9 giugno 2018

Accade

che le affinità d’anima non giungano

ai gesti e alle parole ma rimangano

effuse come un magnetismo. Ѐ raro

ma accade.

Può darsi

che sia vera soltanto la lontananza,

vero l’oblio, vera la foglia secca

più del fresco germoglio. Tanto e altro

può darsi o dirsi.

Comprendo

la tua caparbia volontà di essere sempre 

assente

perché solo così si manifesta

la tua magia. Innumeri le astuzie

che intendo.

Insisto

nel ricercarti nel fuscello e mai

nell’albero spiegato, mai nel pieno, sempre

nel vuoto: in quello che anche al trapano

resiste.

Era o non era

la volontà dei numi che presidiano

il tuo lontano focolare, strani

multiformi multanimi animali domestici;

fors’era così come mi pareva

o non era.

Ignoro

se la mia inesistenza appaga il tuo destino,

se la tua colma il mio che ne trabocca,

se l’innocenza è una colpa oppure

si coglie sulla soglia dei tuoi lari. Di me,

di te tutto conosco, tutto

ignoro.

( Eugenio Montale )

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Polvere

Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. Siamo noi. Su di esso, tutti quelli che amate, tutti quelli di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L’insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di presuntuose religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civiltà, ogni re e suddito, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralità, ogni politico corrotto, ogni “superstar”, ogni “comandante supremo”, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto lì su un granello di polvere sospeso dentro ad un raggio di sole. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica. Pensate ai fiumi di sangue versati da tutti quei generali e imperatori affinché, nella gloria ed il trionfo, potessero diventare i signori momentanei di una frazione di un punto. Pensate alle crudeltà senza fine impartite dagli abitanti di un angolo di questo pixel agli abitanti scarsamente distinguibili di qualche altro angolo, quanto frequenti i loro malintesi, quanto smaniosi di uccidersi a vicenda, quanto ferventi i loro odii. Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l’illusione che abbiamo una qualche posizione privilegiata nell’Universo, sono messe in discussione da questo punto di luce pallida. Il nostro pianeta è un granellino solitario nel grande, avvolgente buio cosmico. Nella nostra oscurità, in tutta questa vastità, non c’è nessuna indicazione che possa giungere aiuto da qualche altra parte per salvarci da noi stessi.
La Terra è l’unico mondo conosciuto che possa ospitare la vita. Non c’è nessun altro posto, per lo meno nel futuro prossimo, dove la nostra specie possa migrare. Visitare, sì. Abitare, non ancora.
Che vi piaccia o meno, per il momento la Terra è dove ci giochiamo le nostre carte. È stato detto che l’astronomia è un’esperienza di umiltà e che forma il carattere. Non c’è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane che questa distante immagine del nostro minuscolo mondo. Per me, sottolinea la nostra responsabilità di occuparci più gentilmente l’uno dell’altro, e di preservare e proteggere il pallido punto blu, l’unica casa che abbiamo mai conosciuto.

(C. Sagan)

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I nuovi tiranni

Il simplicissimus

118236820_oSpesso siamo quasi trascinati dal linguaggio, dalla semantica e dalle attribuzioni automatiche di valore come fossero binari del discorso e viaggiamo veloci senza accorgerci di essere su rami morti che non portano da nessuna parte o dove stazionano i convogli dei pensieri senza riuscire né a tornare indietro né ad andare avanti.  Per esempio sono quaranta anni che sento magnificare la democrazia come uno degli elementi destinati a rendere più difficili la guerra dovendo avere comunque un consenso esplicito al massacro: ora può darsi che in anni lontani, prima che la democrazia stessa divenisse un fatto eminentemente formale, questo fosse almeno in parte vero, ma oggi  somiglia a una barzelletta: basti soltanto pensare che il recente attacco alla Siria, potenzialmente in grado di scatenare un conflitto globale, preso sulla base di pretesti fabbricati ad arte, senza alcun attacco o minaccia diretta, senza alcun mandato dell’Onu è stato atuato senza il…

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Il passaggio dei sensi (Equilibristasquilibrato inspired)

Dove finisce l’onda

e dove inizia il mare?

Dove finisce il corpo

e dove iniza l’ombra?

Dove finiscono le tenebre

e dove iniza la luce?

Le parole respirano fuori dalla loro cornice

i sensi si increspano e si distendono

simili a un oceano di un cerchio

il cui centro è inesitente.

Non siamo altro che una

delle probabilità dell’esistenza.

La nostra vita

è un buffo insieme di dubbi

un equivoco di possibilità concesse.

Mi rivolgo a ciò che è informe

procedo verso il nascondiglio.

Quando cercherò di raccogliere l’esperienza?

Come potrò trovare l’imbarcazione

nell’annullamento del tempo e dello sviluppo che retrocede?

La luce non ha forma

l’onda non ha confini

l’io non ha facciate

la passione non ha orizzonti.

Sii luce

onda

passione.

Sii te stesso.

(A’isha Arna’ut)

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