Piccoli Uomini

Okay.

“Uomini&Donne” oppure “Piccoli Uomini Crescono (e non puoi menarli perché sono più alti di te)”?

Lascio stare Sex&The City anche oggi per concentrarmi sul complicato mondo del rapporto tra le madri e i figli (adolescenti) maschi.

Io non lo so se è perché sono separata e mio figlio mi vede come una marziana perché cerco di avere una vita mia, o se è perché io sono strana di mio… boh non mi sembra… faccio le torte e sono anche buone… pulisco… lavoro… okay ho tatuaggi ma… dio mio…, non sono uomini nudi…

Esempi di conversazione:

Uno.

Io (tentando di fare la figa alternativa, avanti, wireless e sempre connessa): “Mi sono fatta un blog…”

Mio figlio (mentre guarda la tv, lanciandomi uno sguardo compassionevole come quello che dedicherebbe all’ ultimo koala rimasto): “Ahahah che stronzate dici?”

… e la cosa muore li… poi dicono che devi cercare di essere vicino alle nuove generazioni e cercare di capirle…

Due.

Io (tentando di fare la tecnica e muovendo a compassione… occhi grandi e sguardo dolce): “Amore non è che mi libereresti il garage dalle due moto, quattro carene, tre carburatori, cinque hard disk smontati, tre trapani e l’ altra cosa che non so cos’è? Sai e inverno… ghiaccia… io e tua sorella gradiremmo non doverci svegliare mezz’ora prima per ripristinare l’ auto dall’igloo e non sentirci Pingu? Hai presente Pingu?”

Mio figlio (mentre sfingeo si dirige verso l’ antro che è la sua camera): “Okay. Porto tutto in camera. L’ altra cosa è una tanica di benzina, piena” 

Io (rassegnata, niente altro che rassegnata): “No dai… arriverà la primavera…”

… e la cosa muore li… sono incazzata come un drago e lo ammazzerei ma alla fine mi alzo mezz’ora prima e gratto il ghiaccio con la custodia di un cd di ligabue…

Tre.

Io (felice ed orgogliosa dal momento che mio figlio è uscito a pranzo col mio capo): “Amore… dove ti ha portato a pranzo il Dottore?”

Lui (con sguardo di assoluta e totale normalità): ” Da Armani mamma. Presente Nobu? Oh… il giapponese, il “fusion”, più buono che abbia mai mangiato… ho fatto il bis di tutto. Potresti portarmi pure tu qualche volta”

… e la cosa muore li pensando che mi sono fumata l’ aumento…

Ma io lo adoro questo mio extraterrestre che continuamente mi stuzzica, mi provoca, mi mette in discussione, non fa mai nulla di ciò che gli chiedo e mi tollera a malapena perché preferisce la rassicurante compagnia del padre.

Mi domando solo cosa si aspetta da me…

Forse non lo sa nemmeno lui.

E vero che è difficile essere madri. A volte proprio ci sfuggono questi piccoli maschi che, parlo per me, sogneremmo diversi dai loro padri. Li desidereremmo migliori degli uomini con i quali li abbiamo concepiti, più affettuosi, presenti, disponibili e pure allegri… mica sempre a badare al calzino spaiato.

Ma, mi dico… è pur vero che deve essere difficile fare i figli maschi in un mondo dove la madre anela a trovare spazio per sé, per la propria vita e i propri sentimenti. Una madre a volte alla ricerca di una sua dimensione e che in certi momenti può sembrare un ufo, che quando si sente aggredita urla, insomma…

Così, mi verrebbe tanta voglia di stringerlo e coccolarlo ma, non so perché… mi trattengo.

Sarà che è più altro di me di venti centimetri e pesa giusto 15 chili in più…

Passerà.

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Il cambiamento

Il Buddha diceva e lo ripetè continuamente per quarant’ anni, che si diventa qualsiasi cosa si pensa. Il pensiero determina tutto ciò che sei. Se sei finito dipende dal tuo punto di vista: abbandona questa opinione e diventa infinito. (Osho)

Okay. Voglio studiare da blogger.

Non voglio dire che passo tutto il giorno a fare questo.

Lavoro, cucino, cerco di fare la mamma, la figlia, l’ amica, la pendolare e tutto il resto…

Dico però che il mio pensiero è nel cambiamento, nella voglia di cambiare i miei orizzonti, di divertirmi facendo, di mettere a frutto quelli che penso possano essere i miei talenti.

Poi magari sbaglio è mi toccherà raddrizzare la mira.

Ma quanto è bello svegliarsi la mattina e pensare di essere “infinito”: nelle idee, nelle aspirazioni, nelle possibilità, negli errori e nelle conquiste.

Con poco: una idea che ti esplode nel cervello, una frase trovata nei Baci Perugina, una persona conosciuta per caso che ti apre la testa, un segno, una coincidenza che ti indica la via.

La vita è cambiamento: solo una cosa non cambia mai ed è proprio il cambiamento, all’ infuori del cambiamento tutto cambia (Osho)

Ecco il vero segreto: non avere mai paura di rimettersi in gioco e di cambiare i propri orizzonti.

Essere grati per ciò che si riceve.

Cercare di essere folli a sufficienza per vivere. Non sopravvivere.

A 20, 30, 50 anni.

Nel lavoro e nell’ amore.

… e di uomini parleremo in un altro momento… 😀