Innamorarsi

Uomini&donne, uomini&uomini, donne&donne… possiamo metterci tutto quello che vogliamo perché l’atto dell’innamorarsi non è solo una prerogativa, o un “accade”, tra un uomo e una donna.

Innamorarsi è prima di tutto emozionarsi, sentire il proprio cuore che batte veloce e i nostri occhi che luccicano.

E’ “non vedere l’ora”, è non dormire, è non mangiare, è non vivere senza

quelluomoisuoiocchilasuaboccalesuemani

ma ci puoi mettere anche

quelladonnalesuelabbraisuoiseni

quegliorecchinichebellocomependono

quellibrononmifadormire

quelcaneetuttalamiavita.

E’ il nostro mondo che gira attorno a qualche cosa che non siamo più noi stessi.

O meglio, siamo noi stessi ma negli occhi di qualcuno o di qualcosa d’altro.

Nessuno, nessuno può farti innamorare se prima non ti fa emozionare.

Nessun uomo può farti innamorare se prima non ti fa battere forte il cuore, fosse anche solo con un movimento della mano o con una parola.

Nessuna paura di emozionarsi fino alle lacrime e di innamorarsi troppo di qualcuno o di qualcosa: se c’è la paura, la frittata è già fatta.

E se è fatta… allora tanto vale non poter più vivere senza quell’uomo, quella donna, quell’orecchino, quel libro o quel cane…

Buttiamoci a capofitto e così sia. Nessun dolore o rimpianto.

Marguerite Yourcenar, “Memorie di Adriano”

Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell’amore, strana ossessione che fa si che questa stessa carne, della quale ci curiamo tanto poco quando costituisce il nostro corpo (…) possa ispirarci una così travolgente sete di carezze (…)

Se essi si ripetono, si moltiplicano attorno a un unico essere fino ad avvolgerlo interamente (…) se un essere solo (…) ci insegue come una musica e ci tormenta come un problema (…) se trascorre dagli estremi confini al centro del nostro universo, e infine ci diviene più indispensabile che noi stessi (…)

http://youtube_gdata_player.be/rubAai6QvgE

Annunci

Tattoo

Okay, stasera vado a farne un altro, di tattoo.

Non lo so se è una strana gara a non essere meno con chi so che è di più… voglia di emulare… desiderio di spaccare e stupire…amore per il dolore…profondo desiderio di “persempre” o semplicemente piacere.

Semplice, puro, profondo e cristallino piacere di essere ciò che sei e di fare, di te e della tua vita, ciò che vuoi.

Per me è awakening.

Per me è giovinezza felice. Mia e di nessun altro. A cinquant’ anni. Stop.

Ecco perché mi rifaccio un fiore di loto.

Perché rappresenta il risveglio, la crescita spirituale, l’ illuminazione, la purezza del corpo, della parola e della mente. Mente risvegliata dall’amore e dalla compassione.

Fior di loto, quel fiore apparentemente fragile ma flessibile e resistente il cui messaggio e quello di non smettere mai di risalire attraverso le acque stagnanti delle avversità per crescere e superare gli ostacoli, la sofferenza, la tristezza, la perdita e la malattia.

E schiudere così i propri petali.

Anche quando potresti essere nonna.

Buongiorno

Sei e cinquanta di sabato mattina.

Dormo.

Parte il “bip” di whatsapp.

Cazzo no… Anche stamattina… un incubo… tutte le mattine tra le sei e trenta e le dieci: il “buongiorno”.

Capiamoci. Io adoro ricevere i buongiorno, i baci della buonanotte, il buon appetito, la buona siesta ma “dachidicoio” e mi dispiace caro amico mio, tu non ci rientri.

Non lo dico a cuor leggero: questa cosa mi pesa e mi costa.

Mannaggia… quello sei, lo vuoi capire? Un amico di saluto, un conoscente, un “ciaocomeva?”…

Mi dispiace se ho fatto breccia nel tuo cuore per qualche ragione che mi sfugge… anzi spiegamela perché mi serve con un tipo che non riesco ad “impalmare”.

Mi hai anche mandato la locandina del Concerto di Natale… era un invito lo so… ed io… “mannaggiallastronzachesono” ti ho risposto: “grazie per l’info”.

Mi è costato, dio quanto mi è costato.

Ti ricordi la volta che mi hai mandato un vassoio dei cannoncini più buoni di Milano? Beh, se li è mangiati tutti la mia collega. Avevo influenza, nausea e vomito…

Ma… niente, mese su mese, buongiorno su buongiorno, imperterrito tu vai avanti.

Io lo so che ti sforzi, di essere nuovo, alternativo, simpatico, garrulo e io ti ringrazio.

Ma non posso svegliarmi e leggere “Buongiorno stellina… e buona colazione 😘😘😘. Due baci come integratori”.

Mi dispiace dirlo, dio quanto mi costa… ma non c’azzecchi, non c’azzecchi proprio. Né sui tempi né sui contenuti.

Io non sono né voglio essere la stellina di nessuno e se proprio lo devo essere sono la “stellina” della mia amica del cuore, per me la colazione è una tazza di thè verde e un uovo e non tutta quella roba da “Hotel Villa d’Este” e l’unico integratore che prendo è il magnesio, per la cefalea.

E… soprattutto… cazzocazzocazzo io di baci voglio morire.

Ma dei baci “dichidicoio”…

Comunque grazie per avermi svegliato perché ho avuto modo di perdermi leggendo, ora vado in palestra, faccio la spesa e poi il mio fantastico nuovo tattoo.

Senza di te avrei dovuto rincorrere tutto.

Lo so che posso sembrare antipatica ma cosa devo fare?