Follia

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… lo spirito, o alle stelle o giù ai calcagni. Non c’era via di mezzo. C’era anche chi diceva che era pazza. Gli imbecilli lo dicevano. Gli scemi non potevano capirla. Ma ne aveva da vendere di cervello e di spirito. La sua indole era affine alla pazzia, aveva un temperamento che certi chiamano pazzia.

(C. Bukowski)

Abbraccio

Che bello abbracciare qualcuno

che rivedi dopo tanto tempo,

che aspettavi con ansia,

che non vedevi l’ ora di incontrare.

Poco importa che sia uomo, donna o bambino.

L’ abbraccio è espressione fisica di un arcobaleno di sentimenti che vanno dal senso materno, all’ erotismo del sesso, alla spiritualità dell’ amore e al calore dell’ affetto.

E’ pura e semplice dimostrazione dell’ esserci e del voler oltrepassare i confini fisici del nostro corpo per aprirsi alla dimensione di un’altra anima.

E’ un gesto meraviglioso perché naturale e primordiale, istintivo e rivoluzionario.

Non ha età, non ha sesso e non rispetta le convenzioni sociali.

E’ il messaggio silenzioso dei sentimenti che corrono tra amici, amanti o parenti indipendentemente dal sesso o dall’estrazione sociale.

E’ emozione pura e semplice perché abbracciare una persona significa esternare senza la necessita del dire o del raccontare.

E’ oltrepassare i confini di spazio personale per aprirsi e coinvolgere altri nella nostra dimensione fisica, emotiva e spirituale.

L’ abbraccio è libero dal giudizio.

E’ gioia.

E’ consolazione.

E’ voler dire “ci sono“, “sono qui” in quanto madre, padre, fratello, sorella, amante o semplicemente amico. Poco importa.

Se sapessi che oggi è l’ultima volta che ti vedo uscire dalla porta, ti abbraccerei, ti darei un bacio e ti chiamerei di nuovo per dartene altri. (G.G. Marquez)