Buonanotte fiorellino

Buonanotte buonanotte amore mio

buonanotte tra il telefono e il cielo

ti ringrazio per avermi stupito

per avermi giurato che è vero

il granoturco nei campi è maturo

ed ho tanto bisogno di te

la coperta è gelata e l’estate è finita

buonanotte questa notte è per te.

Buonanotte Buonanotte fiorellino

buonanotte tra le stelle e la stanza

per sognarti devo averti vicino

e vicino non è ancora abbastanza

ora un raggio di sole si è fermato

proprio sopra il mio biglietto scaduto

tra i tuoi fiocchi di neve e le tue foglie di te

buonanotte questa notte è per te.

Buonanotte Buonanotte monetina

buonanotte tra il mare e la pioggia

la tristezza passerà domattina

e l’anello resterà sulla spiaggia

gli uccellini nel vento non si fanno mai male

hanno ali più grandi di me

e dall’alba al tramonto sono soli nel sole

buonanotte questa notte è per te.

(F. De Gregori)

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Destinazione Paradiso – prologo

Ecco… lo sapevo.

Archiviato Natale e ammazzato Santo Stefano non c’è speranza… si parte.

Destinazione Paradiso. O meglio, Castelfiorentino.

A fare quattro giorni di “biodanza”.

Capiamoci,  nessuna di noi tre sciagurate conosce il significato intrinseco della parola biodanza  e dell’attività che rappresenta.

Secondo noi è una cosa nella quale si balla, si ride e ci si diverte un sacco.

Stop. Basta e avanza.

Tutto da definire ma, nel miglior stile milanese-metropolitano, ci facciamo una bella “conf a tre” domani.

Niente da fare… siamo business oriented io, Miky ed Ele, le mie compagne di merende.

L’unica altra certezza è che ci si vede in Piazzale Lodi a mezzogiorno del 29 dicembre (o erano le 11?) ed io avrò il cartello “Castelfiorentino” cosi magari mi raccatta l’uomo della mia vita e a Castelfiorentino a biodanzare ci vanno loro…

In questo caso calerà il silenzio stampa.

It’s better to be absolutely ridiculous than absolutely boring

Cronache di Natale – giorno 6 “S. Stefano”

Okay ce la abbiamo fatta: abbiamo scollinato oltre il Natale.

Santo Stefano è un poco come il riposo del guerriero, la bonaccia dopo la tempesta.

Oggi siamo in pace perché ieri abbiamo già fatto tutto ciò che doveva essere fatto e, dunque, possiamo sopravvivere degli avanzi.

Avanzi di cibo ma anche avanzi di baci, di abbracci, di festa.

Io di avanzi non ne ho, grazie a Dio. È un giorno nuovo. Tutto da vivere ma con calma e con ritmi diversi.

Ecco, se Natale è l’estroversione, magari forzata,  questa giornata è la riflessione.

Il mio libro,  dunque. Il primo è finito, ho attaccato il secondo e ne sono affascinata. Il mio cane e, visto che c’è il sole, il bosco d’ inverno con il suo silenzio. Il cinema. I pensieri.

Ma non voglio vedere nessuno. Solo stare con me stessa.

Buon Santo Stefano.