Ode al giorno felice

Questa volta lasciate che sia felice,

Non è successo nulla a nessuno,

Non sono da nessuna parte,

Succede solo che sono felice

Fino all’ultimo profondo angolino del cuore.

Camminando,  dormendo o scrivendo,

Che posso farci, sono felice,

Sono più sterminato dell’erba nelle praterie,

Sento la pelle come un albero raggrinzito,

E l’acqua sotto, gli uccelli in cima,

Il mare come un anello intorno alla mia vita,

Fatta di pane e pietra la terra

L’aria canta come una chitarra.

Tu al mio fianco sulla sabbia, sei sabbia,

Tu canti e sei canto,

Il mondo è oggi la mia anima

Canto e sabbia, il mondo è oggi la tua bocca,

Lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia

Esser felice,

Essere felice perché si,

Perché respiro e perché respiri,

Essere felice perché tocco il tuo ginocchio

Ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo

E la sua freschezza.

Oggi lasciate che sia felice,  io e basta,

Con o senza tutti, essere felice con l’erba

E la sabbia essere felice con l’aria è la terra,

Essere felice con te, con la tua bocca,

Essere felice.

(Pablo Neruda)

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Pensieri in libertà – seconda parte

Credo che morirò zitella (dopo due matrimoni) perché mi guardo intorno e sono rarissimi gli uomini che “quadrano” con le mie aspettative di donna con tanta voglia di vivere e di essere speciale.

Di realizzarsi e seguire il proprio cuore in modo speciale.

Lo dico assolutamente senza giudizio e senza presunzione nei confronti dell’universo perché credo di essere io quella fuori posto, felicemente fuori posto…, tant’e che acce

tto  se

nza problemi di essere tacciata per “matta”, “fuori luogo”, “eccessiva”,”rompipalle”, ecc…

Ed è la definizione “felicemente” che mi porta a convincermi che sia assolutamente buono, doveroso e giusto che anche a questo punto della mia vita io voglia sfondare il mondo e mordere la vita.

Forse non è normale ma,  oggi più che mai,  non voglio essere “normale”.

La normalità credo sia l’alibi di chi non vuole rischiare, di chi non vuole uscire dal gruppo, di chi baratta la propria unicità per la tranquillità di comodo che la massa garantisce.

Detto questo ritorno al punto di partenza ma con la certezza che ce la posso fare.

Pensieri in libertà… è bello anche questo…

Pensieri in libertà – prima parte

Non credo di saper scrivere “bene” o di avere grande capacità  espressiva o di linguaggio.

Io scrivo solo “di pancia”, per buttare fuori quello che ho dentro, nelle forme e nei modi che mi riescono, niente di più.  Si tratta, insomma, di una specie di autoterapia…

Ho cominciato tre mesi fa quando un uomo che ritengo avere qualità eccezionali mi ha detto, semplicemente, “fallo” (… o qualcosa simile… insomma).

Ho cominciato ed oggi posso dire che la scrittura rappresenta il respiro, la finestra, della mia anima.

Scrivo ovunque mi capita quando mi sale la voglia di farlo, a volte a sproposito.

Ora… qualche giorno fa ho scritto una poesia su 20lines e una persona mi ha commentato “Questa poesia è veramente unica. Me ne sono innamorata”.

Non posso che ringraziare questa donna perché mai avrei pensato di ricevere un complimento simile. Le sue parole mi onorano ed il suo complimento mi riempie di gioia.

La mia poesia non è nulla in confronto all’energia e alla vera poeticita delle sue.

Mi nutro delle sue parole.

Grazie

Mentre tutto scorre

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Usami,

Straziami,

Strappami l’anima,

Fai di me

Quel che vuoi

Tanto non cambia

L’idea che ormai

Ho di te

Verde coniglio

Dalle mille facce buffe.

E dimmi ancora

Quanto pesa

La tua maschera di cera

Tanto poi

Tu lo sai

Si scioglierà

Come fos

se neve al sol.

Me

ntre tutto scorre.

Usami, S

traziami,

Strappami l’anima, F

ai di me Quel c

he vuoi

 Ta

nto non cambia

 L

‘idea che ormai

 H

o di te

 Verd

e coniglio

 Dall

e mille facce buffe.

(Mentre tutto scorre – Negramaro)