La stella che non c’è

Seconda stella a destra

questo è il cammino

e poi dritto fino al mattino

non ti puoi sbagliare perché

quella è l’isola che non c’è!

E ti prendono in giro se continui a cercarla

ma non darti vinto perché

chi ci ha già rinunciato

e ride alle spalle

forse è ancora più pazzo di te

(Edoardo Bennato – La stella che non c’è)

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Il Biliardino Esistenziale

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Bene, quale è la “cosa” più significativa che abbiamo acquisito dal nostro biodanzare toscano?

Sicuramente il “Biliardino Esistenziale“.

Non stiamo certo parlando di una filosofia di vita o di una dottrina, figurarsi se si tratta di psicologia o terapia. È molto più semplice ed immediato…

Il BE rappresenta semplicemente il sentimento del fluire dell’ esistenza attraverso l’ allegria e la gioia dell’ anima.

È sentire.

È centrare in se stessi la vita come fosse una pallina che, vorticando e fluendo tra i colpi di sponda del caso ed i rollii delle bacchette dell’esistenza trova la sua realizzazione nel superare il blocco del portiere ed andare in goal.

Nulla è vano sul campo del biliardino: non l’energia inferta attraverso le botte date e ricevute, non gli urti laterali contro i bordi e neppure lo scivolare leggero ma deciso tra gli ostacoli.

È conoscere la destinazione ma adattarsi al cammino.

È segnare alla faccia di tutti tra le urla, gli abbracci e gli hip hip hurra.

Non ci sono regole nel BE se non quella del fluire per fare goal. Esiste solo lo scopo ed il movimento lungo il percorso. A volte il culo di segnare col portiere.

Nulla è giusto o sbagliato ma è “andata così…”, stop.

Tutto si riassume nell’energia che, ben calibrata passa alla pallina, le fa seguire la giusta traiettoria con la corretta velocità per fare, alla fine, il risultato.

Non c’è vittoria e non c’è sconfitta nel BE.

Esistono solo altri innumerevoli giri che puoi fare.

Non c’è solo tecnica ma c’è anche il caso: quello che ti fa trovare la strada sgombra da ostacoli.

E soprattutto c’è sapere che ogni goal ha un suo “perché”, la propria motivazione.

cazzo che culo

vi lasciamo vincere perché siamo buoni

karma

Alla fine l importante è vivere la partita con gioia al meglio che puoi, sapendo che se vuoi giocare devi “tirare fuori le palle” perché altrimenti non c’è storia.

E non me ne vogliano i biodanzanti seri che potranno trovare il senso di questa esperienza sminuito dalle mie parole.

È stata una esperienza meravigliosa che mi ha segnato molto e mi ha dato molti spunti di riflessione.

Vorrei però ricordare che la leggerezza e la gioia di giocare la vita devi averla sempre, anche a tavola, facendo casino. Un casino, appunto… leggero e gioioso.

Si… e vero… forse chiedere di farci ballare “Ufo Robot” piedi scalzi è stato un po’ azzardato ma alla fine il Trio Tellurico (Miky, Ele ed io) ha tenuto banco come e più di Zelig per la soddisfazione di tutti.

E il patibolo di qualcuno.

Alla prossima

Bottiglie al vento

Siamo  bottiglie al vento, appese per il collo ai rami della vita.

Il vento invernale ci soffia addosso freddo e ci colpisce, ma la brezza primaverile ci fa ondeggiare e muovere dolcemente nell’aria.

Balliamo liberi immersi nei raggi del sole o avvolti nel riflesso della luna che ci accarezza.

La luce attraversa il nostro blu e lo fa esplodere in schegge riflesse.

Siamo bottiglie al vento e giriamo su noi stessi lanciando polvere di luce attorno.

Ci vuole un po’ di intelligenza…

Ho sperato e disperatamente pensato che con l’anno nuovo io potessi non ricevere più wapp “non graditi”…

Niente di più illusorio.

Accetto il mio patibolo,  nel senso che okay se io sono impermeabile prima o poi smetterà…

Mi viene, però,  una riflessione: va bene il “buongiorno fiorellino” ma perché mi devi girare catene di Sant’Antonio del cazzo? Si… Appunto… del cazzo.

31 dicembre. Messaggio in dialetto lombardo che praticamente augura buon anno chiedendo di inoltrare a 3 lombardi in grado di capire il dialetto altrimenti si perderà l’occasione per essere buoni ed evitare di essere circondati di terroni ed extracomunitari.

Allora… Le uniche persone dalle quali non voglio essere circondata sono i cretini,  i presuntuosi ed i paraculi. Peraltro ci sono alcune persone che potrebbero essere definite terrone e che io adoro, ad esempio mio figlio… sei un po’ stupidino…

Quindi, per quanto io sia scaramantica e faccia girare le catene questa mi fa veramente piacere bloccarla.

1 gennaio. Messaggio sulle tipologie di orgasmo con chiusura “se non la fai girare niente più sesso per 5 anni”.

Con piacere la stoppo.

Rischio più che volentieri 5 anni di rapporti sessuali,  perché farla girare vuole dire dare agli altri la percezione che sono una cretina senza fantasia. E l’ultima cosa è gravissima.

Sono certa di guadagnare punti fermando queste stronzate.

… Certo se volevi “fare colpo” direi che non ci sei riuscito… Mi sa che niente sesso a te per cinque anni…

Lol Lol Lol

 

1 gennaio

1 gennaio.

Nuovo giorno. Nuovo anno.  Nuovo inizio.

Il resoconto di questi giorni esaltanti… stasera.

Ho ballato per quasi quattro ore scollinando sulla vita dal centro del mondo.

A piedi scalzi, gambe nude e vestita di un improbabile petite robe noir.

Alla faccia del freddo e del nulla.

Alla faccia di 365 giorni da vivere come se ciascuno di essi fosse l’ultimo.

E invece è solo l’inizio.

Allora diamo inizio alle danze

e GRAZIE

a tutti coloro

che vorranno o sapranno ballare con me.

A piedi nudi e gambe scoperte riparati da un improbabile vestito.

Il freddo non mi fa paura e neppure il dolore.

Vivo.

Happy new year!