Pensiero della sera

Antifragile

La chiave di tutto è l’ antifragilita.

La nostra incapacità di comprendere a fondo i fenomeni umani e naturali ci espone al rischio degli eventi inaspettati.

Ma l’ incertezza non è solo una fonte di pericoli da cui difendersi: possiamo trarre vantaggio dalla volatilità e dal disordine, persino dagli errori, ed essere quindi antifragili.

Il robusto sopporta gli shock e rimane uguale a se stesso. L’ antifragile li desidera e se ne nutre per crescere e migliorare.

(N.N. Taleb – Antifragile)

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Hermann Hesse

Bakers

Dedicata ai miei “bakers” . Uno in particolare.

Non posso esimermi… che michette, che baguette e che pani d’Altamura sopraffini…

Grazie per essere nella mia vita.

You are my sunshine,  my only sunshine

You make me happy when skies are gray

You’ll never know dear, how much I love you

Please don’t take my sunshine away

(Willie Nelson – You are my Sunshine)

… sempre Alice …

– Alice: Sto diventando matta, papà?

– Padre: Ho paura di si, Alice: sei matta, svitata,  hai perso la testa… Ma ti dirò un segreto: tutti i migliori sono matti

(Dal film Alice in The Wonderland)

stregatto

Ecco i pazzi. I disadattati. I ribelli. I facinorosi. Le spine nei fori quadrati. Quelli che vedono le cose diverse. Non sono appassionati di regole. E non hanno alcun rispetto per lo status quo. Si possono citare, essere in disaccordo con loro, glorificarli o denigrare.  L’unica cosa che non si può fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana nel futuro. Mentre alcuni possono vederli come pazzi,  noi li vediamo come geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono quelli che lo fanno davvero.

(Apple – Think different)

Tommaso appeso a un filo.

Pinocchio non c'è più

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Tommaso viveva da un tempo infinito nella crepa di un muro, una di quelle che la vita lascia scoperte, quasi distrattamente, una di quelle scappatoie tra la parete e il soffitto, fatte apposta per sorvegliare, anche se non sai bene che cosa, forse il panorama, forse il mondo sotto di te. Forse, semplicemente, la vita degli altri.

Viveva nella sua quieta e dolce malinconia, dove piangi senza saperne il motivo ed esulti creando stupore e compassione, ti trascini lungo giorni sempre uguali, quasi aspettando una sventura senza conoscerne il nome. Viveva così Tommaso, costruendo ragnatele sulle esistenze altrui, calandosi dal suo filo alla ricerca di qualcosa che lo meravigliasse. Alla fine lo trovò.

Monica entrò nella stanza, così, senza avvertire, entrò e basta, come fanno i temporali in mezzo al cielo, che cambiano in un attimo l’aria polverosa dei giorni sovrapposti. Entrò scortata da un profumo di mattino da inseguire…

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