Imparare

Dedicato a tutti coloro che acquisiscono e a tutti coloro che trasmettono conoscenza.

Ogni giorno e senza paura.

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Il cervello accumula dati e arriva a una infinita ricchezza di elementi, su uno sfondo non strutturato, finché – improvvisamente – da questo sfondo si erge una struttura e questo avviene del tutto inconsapevolmente.

(K. Lorenz)

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Ogni strada

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Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.

Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.

Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.

Ogni via è soltanto una via.

Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla, non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.

Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.

Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.

Poi rivolgere una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.

Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.

Non conducono in nessun posto.

Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.

Questa strada ha un cuore? È l’unico interrogativo che conta.

Se c’è l’ha è una buona strada.

Se non ce l’ha è da scartare.

(C. Castaneda – Gli insegnamenti di don Juan, A scuola dallo Stregone)

Tutti noi siamo “viaggiatori” su questa terra e nella nostra vita.

Ognuno di noi cerca qualcosa, alcuni cercano un senso oppure se stessi.

Ognuno di noi cerca con gli strumenti che possiede.

Ognuno di noi cerca con i compagni che, per ragioni precise, trova sul cammino.

Ognuno di noi è un “viaggiatore” non per arrivare in fondo ma per percorrere il sentiero che si è scelto.

Buon cammino.

La bolla

Stamattina nei miei “giringiro” trovo questa poesia…

Caso o coincidenza rispetto alla mia curiosita di vedere Sanremo?

Idea che, ieri sera, mi è venuta e subito passata perché non avevo neanche cinque minuti da buttare.

Così,  ho preferito rimanere nella mia bolla.

Caustico

Attonito

appoggiato sul gomito

vomito con l’alito fetido

sul pulpito lurido

dell’orrido, viscido

video mediatico

sordido e sadico

madido, rorido,

pallido

Accendo il criptico

orgiastico parallelepipedo

venefico amico

di un mondo statico

tondo, mefitico

opaco e retorico

Il momento è catartico

quando vendono il tonico

viatico orto-fosforico

di un gastrico caotico

Serafico prendo

il pragmatico telecomando

quanto conosciuto

rimando semantico, obsoleto

di un cosmico pleonastico

del mio profondo mistico

estatico caotico

Spendo il momento

riflettendo

poi spengo