Vivere senza opporsi

E ciò che accade va assolutamente bene, perché non c’è modo di giudicare, non c’è criterio, né pietra di paragone.  Questa è la sua bellezza.  Questa è libertà.

(Osho)

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Lo spirito ascolta solo quando gli si parla con i gesti e per gesti non si intendono cenni o movimenti del corpo ma atti di assoluto abbandono, di liberalità, di arguzia. Come gesto per lo spirito,  il guerriero porta alla luce il meglio di sé e in silenzio lo offre all’astratto.

(C. Castaneda – La ruota del tempo)

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Mi sento responsabile

Il significato letterale di responsabilità credo sia “obbligo morale di rispondere delle proprie azioni o di quelle degli altri quando questo ci coinvolge”.

Non accetto il concetto di “obbligo” e quindi trovo questa visione sterile e miope, come limitato è un senso di responsabilità se vissuto in questo modo.

Da chi ha prodotto questa società e la vive senza alcun a ribellione non accetto discorsi sulla concretezza e sulla realtà.

(S. Perotti)

Credo, al contrario, nella libera scelta di essere e donare amore e  nel fatto che l’amore non implichi obblighi ma solo scelte consapevoli.

Responsabilità per me è dunque operare scelte consapevoli e amorevoli, non obbligate e a volte neanche “giuste”.

Responsabilita per me è dunque consapevolezza che “possiamo scegliere quello che vogliamo seminare, ma siamo obbligati a mietere quello che abbiamo piantato”.

E la prima consapevolezza è che la nostra prima responsabilità è l’amore e che se vogliamo farlo germogliare dobbiamo innanzitutto seminarlo in noi e fuori di noi.

Ma se non possiediamo amore non possiamo donarlo perché nessuno può dare ciò che non possiede.

E quindi io credo, ancora una volta, che  la prima responsabilità che abbiamo sia, perciò, amare noi stessi (e nulla ha a che vedere con l’egoismo) perché solo così possiamo amare il prossimo, rispettarlo e quindi essere responsabili della sua felicità.

Che poi è tutto ciò che conta.

Banalmente, non è teoria ma solo storia di vita vissuta. La mia. Provata sulla pelle.

Non gettare sugli altri la tua responsabilità. Ricorda sempre “Io sono responsabile della mia vita. Nessun altro e responsabile; pertanto se sono infelice, devo scrutare nella mia consapevolezza: qualcosa in me non va, ecco perché creo l’infelicita tutt’intorno a me”.

(Osho)

Buon fine settimana.