Poesie sul cuscino – 5 marzo

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Posa un bacio sulla mia bocca

Si amano

Il tuo silenzio è il mio.

(A. Salas)

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di

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Conformismo

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Il re non vedeva di buon occhio che suo figlio, abbandonando le strade controllate, si aggirasse per la campagna per formarsi un giudizio sul mondo; percò gli regalò carrozza e cavalli: “Ora non ha più bisogno di andare a piedi” furono le sue parole. “Ora non ti è più consentito di farlo” era il loro significato”. “Ora non puoi più farlo” fu il loro effetto.

(U. Galimberti)

Quante cose rischiamo di perdere quando preferiamo la comodità e la routine o scegliamo di conformarci alla società, al nostro status o ad abitudini che poi diventano obblighi?

La via che parte dal bisogno, attraversa l’opportunità ed arriva poi all’obbligo è molto breve e facile; ci fa sprofondare nell’ abitudine e nella noia di gesti ripetuti che alla fine ci tolgono la vastità delle scoperte che invece il viaggio e la ricerca ci porterebbero.

Il viaggio e la scoperta rappresentano, dunque, la continua ricerca del nostro limite.

Viaggiare non è raggiungere una meta ma esporsi all’ insolito.

(U. Galimberti)

E, ricercare continuamente il proprio limite è ciò che ci garantisce e ci consente di vivere nella nostra individualità.

“Perché abbiamo i dreadlocks? Perché ci mantengono puri, ci tengono lontani da babilonia. Se io avessi i capelli ben rasati mi accoglierebbero in luoghi come le discoteche e perderei la mia integrità.

E ancora, ciò che ci garantisce di essere individui è la coerenza con la nostra integrità.

Se in ogni circostanza, non rapporterai la tua azione al fine secondo natura, ma, nella scelta o nel rifiuto, ti indirizzerai ad altro fine, le tue azioni non saranno in coerenza con te tue parole.

(Epicuro)

E, rivendicare la nostra individualità è un atto magico ed audace che, ogni giorno, dovremmo attuare con energia. Quella del cambiamento e della sfida.

Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’ audacia reca in sé genialità, magia e forza. Comincia ora.

(J. W. Goethe)

Dovremmo insegnare ai nostri figli a viaggiare nel corpo e nello spirito. Costringerli ad esplorare vie non battute, materiali e nell’ animo, anziché lastricare bene loro le vie, per paura che si facciano troppo male o soffrano.

Il punto morto del mondo

Vedi, in questi silenzi in cui le cose

s’abbandonano e sembrano vicine

a tradire il loro ultimo segreto,

talora ci si aspetta

di scoprire uno sbaglio di Natura,

il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,

il filo da disbrogliare che finalmente ci metta

nel mezzo di una verità.

(E. Montale)

 cuore 1

L’innamoramento avviene solo se troviamo ciò che cercavamo. È come un puzzle in cui, a un certo punto, l’altra persona si rivela il pezzo mancante, quello che, di colpo, ci mostra l’intero disegno. Che, nel caso dell’amore, è il disegno della nostra vita.

(F. Alberoni)

Trovare e non cercare

Non si cerca se si vuol trovare, il febbrile cercare rende impossibile un felice trovare. Solo con la fame delle anime si può cercare, ma dove ci sono ancora anime se non nella banca dei crediti ipotecari di Mefistofele. Io non cerco io trovo.

(P. Picasso)

È più dignitoso stare seduti come Giove che volare come Mercurio; smettiamo dunque di correre qua e là in cerca di miele, ronzando come api impazienti all’idea di ciò che vogliamo; apriamo piuttosto i nostri petali come fa il fiore e facciamoci passivi e ricettivi.

(J. Keats)

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte ed intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.

(P. Picasso)

fieno

Bisogna dunque usare saggezza ma anche l’ arte della sensibilità per fermare la nostra disperata ricerca di un senso alle “cose”, di felicita e di amore, lasciando invece che la vita ci trasporti lungo i suoi percorsi e le sue strade.

Quando “cerchiamo”, la nostra anima e il nostro cuore non sono mai liberi di trovare, i nostri occhi guardano in una sola direzione ma non sono liberi di vedere, le nostre orecchie sentono solo ma non ascoltano.

La grande capacità è dunque essere noi stessi in modo cosi profondo e sincero cosi da riuscire a trasformare una macchia gialla in luce.