Poesie sul cuscino – 13 marzo

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“Baciami”

In un quartiere della Ville Luminare

Dove fa sempre buio e manca l’aria

E d’inverno come d’estate è sempre inverno

Lei era sulle scale

Lui era accanto a lei e lei accanto a lui

Faceva notte

C’era un odore di zolfo

Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici

E lei gli diceva

“È buio qui

Manca l’aria”

E d’inverno come d’estate è sempre inverno

Il sole del buon Dio non brilla da noi

Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi.

“Stringimi tra le braccia

Baciami

Baciami a lungo

Baciami

Più tardi sarà troppo tardi

La nostra vita è ora

Qui si crepa di tutto

Dal caldo e dal freddo

Si gela e si soffoca

Manca l’aria

Se tu smettessi di baciarmi

Credo che morirei soffocata

Hai quindici anni e ne ho quindici anch’io

In due ne abbiamo trenta

A trent’anni non si è più ragazzi

Abbiamo l’età per lavorare

Avremo pure diritto di baciarci

Più tardi sarà troppo tardi

La nostra vita è ora

Baciami!”

(J. Prevert)

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It’s late

Viaggi Ermeneutici

Eh sì, è tardi per cambiare stile di vita. Per pensare di poter diventare qualcosa o meglio qualcuno di diverso. E’ tardi per imparare a sognare oppure per smettere di farlo. Per ritenere che ci sia la possibilità di cambiare il verso delle cose o il finale della storia. E’ tardi per immaginare un nuovo inizio, per recriminare ed anche per inventare scuse puerili. E’ tardi per far finta di non ricordare com’era prima. E’ tardi.

E’ tardi per giocare e forse anche per aspettare qualcosa o qualcuno che sappiamo non arriverà. E’ tardi per pensare di smettere o per chiedere scusa. E’ tardi per chiedersi su chi poter contare ed anche su chi valga la pena aspettare. E’ tardi per fingere. Soprattutto per fingere che non ci importi di nulla e di nessuno. E’ tardi per smettere di fidarsi degli altri. E’ tardi per pensare che il malox, oppure…

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L’essenzialita ovvero la vera ricerca della nostra parte migliore

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Non caricati inutilmente del peso del passato. Avanza chiudendo capitoli che hai già letto, non devi rileggerli continuamente (…). Dimentica tutto ciò che ti hanno insegnato, nessun altro può prendere decisioni per te. Accetta tutti i rischi necessari per essere un individuo, accetta tutte le sfide in modo che possano affinarti e far brillare la tua intelligenza. La verità non è un “credo”, la verità è intelligenza totale. Ma devi preparare in te lo spazio adatto perché possa accadere, e lo spazio adatto è la piena accettazione di te stessa così come sei. Non rinnegare niente di te, non scindere il tuo essere, non avere sensi di colpa. Gioisci! Te lo ripeto ancora, gioisci di essere così come sei.

(Osho)

Il teorizzatore della “decrescita felice” è Serge Latouche, economista e filosofo francese diventato famoso per la sua teoria delle “8 R”: Rivalutare, Riconcettualizzare, Ristrutturare, Ridistribuire, Rilocalizzare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

Il suo pensiero può essere ridotto ad una sola parola “essenzialita”.

Ogni volta che è tolto agli uomini il combattere per necessità, essi combattono per ambizione, la quale è tanto potente nei loro petti che mai,  a qualunque grado salgano, li abbandona.

(N. Machiavelli)

Viviamo in un epoca in cui il superfluo e la nostra unica necessità.

(O. Wilde)

Vi sono momenti in cui ci si trova nella necessità di scegliere tra il vivere la propria vita piena, intera, completa,  o trascinare una falsa, vergognosa, degradante esistenza quale il mondo, nella sua grande ipocrisia.

(O. Wilde)

Essenzialita e accettazione di sé stessi.

Ecco la vera chiave per una realizzazione felice, per una serena decrescita del proprio “ego”.

E questo presuppone un cambio totale di paradigma rispetto al modello di crescita infinita e distruttiva che ci viene inculcato. Così vale in una visione economica del mondo così vale in una visione spirituale della nostra anima.

Smettiamo di cercare il “superfluo indispensabile” nell’economia e nella nostra personale realizzazione.

Rendiamoci invece conto che non è necessario riempirsi di orpelli e di false sicurezze per attingere ad una vita piena e ad uno sviluppo consapevole della nostra vera essenza, del nostro Sé più vero.

Abbiamo già tutto dentro di noi.

Quello che occorre è una rivoluzione culturale, dove per cultura intendo “conoscenza”: conoscenza di sé,  dei propri valori,  dei propri talenti e, perché no?…dei propri sogni.

Per dirla con i Tarocchi… e necessario fluire come l’energia del Matto che passa attraverso i talenti del Mago per arrivare alla “cova” della Papessa…

Azzardato? A costo di passare per maga visionaria… non credo.

Con quale risultato?

Semplice…

Poter ritrovare l’essenzialita attraverso la spontaneità di una libertà slegata dai simboli e dalle regole imposte da una società idiota tutta concentrata su un concetto ignorante di profitto.

Poter giungere ad una felice accettazione delle proprie doti e dei propri valori e costruzione o ricostruzione del proprio “Io” su basi vere e reali e non supposte o falsamente costruite.

Semplice… per essere felici.

Perché,  come diceva Moliere nel ‘600, a un uomo felice basta una buona bottiglia, un buon libro e un buon amico.

Apparteniamo all’ umanità più agiata, nutrita, sana, protetta e longeva che abbia mai calcato la faccia della Terra, eppure sembriamo la più impaurita, insicura, delusa, sfiduciata è isterica. C’è qualcosa che non torna. (A. Scurati)

Dedico questo post ad Emily, splendida anima e meravigliosa donna che la vita mi ha dato la fortuna di incontrare in questo posto sempre magico e che, parlandomi di downshifting, ha aperto l’ennesima diga nella mia coscienza.

May God bless and keep you always,

May your wishes all come True,

May you always do for others

And let others do for you.

May you build a ladder to the stars

And climb on every rung,

May you stay forever young.

L’Imperatore ovvero quanto è bello potere contare su di una forza tranquilla

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Sono la sicurezza. Sono la forza in persona. Quando parlo in voi, vi faccio capire che non esiste alcuna debolezza. Finché non mi avete visto, conoscete soltanto l’insicurezza. Non avete il potere di fare, di esprimervi, di opporvi: siete soltanto vittime. Ma con me ogni timore svanisce (…). Sono invincibile. Non temporeggio durante i conflitti: combatto. Non mi arrendo mai. Sono la certezza. Nessuno può rovesciarmi dal trono. Sono un fulcro, riordino tutto attorno alle mie leggi. Faccio regnare l’ordine con tutti i metodi, dal più morbido al più feroce (…). Quando mi manifesto nel vostro corpo,  siete in pieno equilibrio, non potete inciampare. Con me, il corpo è il centro dell’universo, viene sostenuto da una forza immensa e può far fronte a qualunque evenienza. Sono terribilmente tranquillo (…). Collocatemi nel vostro centro come una fonte inesauribile, come la radice dei vostri futuri voli. Allora l’angoscia non vi impedira di vivere o di realizzarsi, l’impotenza e la pigrizia non domineranno le vostre azioni (…). Sono il vostro guerriero interiore, colui che vede le vostre debolezze e non si lascia indebolire.

Non c’e nulla di piu bello, per coloro che hanno ali per volare, che sapere di poter contare su una forza che sia un una cura per le loro ali spezzate dai venti e dall’aria.

Non c’è nulla di più bello, per coloro che hanno sogni da inseguire, che sapere di poter contare su una forza che sia un rifugio per i loro sogni quando si infrangono e si deve ricominciare.

Non c’e nulla di piu bello che poter contare su una forza che vede le debolezze e le cura con l’amore.

Grazie.

Dedicato ad una donna speciale

Dedico questa poesia ad una delle donne che mi sono più care per ringraziarla dell’affetto e della stima che mi da. Del piacere con il quale legge le mie poesie dicendo che sono bellissime e facendomi sentire come Pablo Neruda.

Grazie Paola.

Un bacio grande.

” I poeti ”

I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro,

quando tace il rumore della folla

e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio

come falchi od usignoli

dal dolcissimo canto

e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti fanno ben più rumore

di una dorata cupola di stelle.

(A. Merini)

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