Frustratamente Gocciolanti

pioggia 1

A lfine  B asta  C ol  D over  E ssere

F rustratamente  G occiolanti.

HI nterrotto

L a  M esta  N ovena

O rmai  P riva  Q ualsiasi

R omantico  Sapore

T roppo  U mido   V eramente

Z uzzurellante.

pioggia 2

“Dopo la pioggia”

Dopo la pioggia viene il sereno,

brilla in cielo l’arcobaleno:

è come un ponte imbandierato

e il sole vi passa, festeggiato.

E’ bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede – questo è il male –

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente?

Un arcobaleno senza tempesta,

questa si che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra

fare la pace prima della guerra.

(G. Rodari)

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Reverse negative to positive – Ek Ong Kar Satgur Pras (Lightness of Being)

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È vietato piangere senza imparare,

alzarti al mattino senza saper cosa fare,

aver paura dei ricordi

È vietato non sorridere ai problemi,

non lottare per ciò che vuoi,

abbandonare tutto per paura,

non far diventare i tuoi sogni realtà.

È vietato non dimostrare il tuo amore,

far pagare a qualcuno i tuoi debiti e il tuo malumore

È vietato abbandonare i tuoi amici

non tentare di capire ciò che avete vissuto insieme

chiamarli soltanto quando hai bisogno

È vietato non fare le cose per te stesso

non creder in Dio e fare il tuo destino

Aver paura della vita e dei suoi compromessi,

non vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo respiro

È vietato sentire la mancanza di qualcuno senza rallegrarsi,

dimenticare i suoi occhi e la sua risata

solo perché le vostre strade non si incrociano più

È vietato dimenticare il tuo passato e pagarlo con il tuo presente.

È vietato non tentare di capire le persone,

pensare che le loro vite valgano più della tua

non sapere che ognuno ha il suo cammino e la sua gioia

È vietato non creare la tua storia

smettere di ringraziare Dio per la tua vita,

non avere dei momenti per la gente

che ha bisogno di te,

non capire che ciò che ti da la vita

te la può anche togliere.

È vietato non cercare la tua felicità

non vivere la tua vita con un atteggiamento positivo

non pensare che potremmo essere migliori

non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale.

(A. Cuervo Barrero)

I can’t stand it anymore ovvero creare l’abitudine ai pensieri positivi

I can’t stand it anymore

be-happy

Ciò che si pensa si manifesta, cioè i propri pensieri devono essere considerati alla stregua di oggetti reali dal momento che è l’insieme dei pensieri che determina tutto quello che ci accade e ci circonda.

Qualunque cosa, dunque, tratteniamo nella nostra mente è quanto vedremo manifestarsi nella nostra vita e sarà in tutto ciò che faremo, cioè determina il nostro destino.

Il problema è che noi non siamo mai veramente coscienti delle idee che riempiono la nostra mente perché queste si vanno formando in accordo a ciò che, sin da piccoli, ci viene insegnato: le nostre idee derivano dai condizionamenti e dalle convinzioni con i quali conviviamo.

Nascere ed utilizzare il libero arbitrio significa, allora, esercitare la capacità di scegliere liberamente: pensando male e disgrazie produrremo male e disgrazie, mentre pensando il buono, il bello e l’armonia produrremo il buono, il bello e l’armonia, sia nel mondo interiore che esteriore.

Non siamo mai puniti per le nostre azioni bensì dalle nostre azioni.

Ancora una volta, essere felici dipende solo da noi, dalla nostra capacita di creare uno stato mentale in cui abbiamo pensieri piacevoli e positivi per buona parte del tempo.

Chiuso.

Il problema è un altro: in che modo posso ottenere tutto questo?

Non certamente piagnucolando o lamentandomi in continuazione perché il treno di questa mattina era in ritardo, fetido e straripante di pendolari sgocciolanti e chiassosi, oppure incolpando sempre fattori esterni dei miei problemi (ad esempio la pioggia di questa mattina).

Devo invece creare una abitudine mentale che mi metta sulla “linea” della felicità.

E qui casca l’asino… come faccio?

Mi sono documentata, come faccio sempre quando si apre un “question mark” che chiede risposte…

Ecco dunque le 11 regole che, nella mia ricerca, ho trovato per mettersi in cammino sulla linea della felicita.

1. Essere contenti il più possibile (cercare...)

2. Cercare di comportarsi il più amichevolmente possibile con tutte le persone che incontriamo (non azzannare alla carotide senza aver prima riflettuto…)

3. Cercare di criticare meno e di essere più tolleranti verso il nostro prossimo, i loro difetti, le loro colpe e i loro errori (ne abbiamo tutti…)

4. Agire come se le cose desiderate facessero già parte della nostra vita, assaporandone le sensazioni positive (il potere della fantasia…)

5. Esercitarsi a sorridere sinceramente almeno 3 o 4 volte al giorno (anche di più...)

6. Concentrarsi sulle cose che “vogliamo” dimenticandosi di ciò che “non vogliamo” (“Memento audere semper”)

7. Non perdere tempo preoccupandosi per le cose che “tanto non possiamo cambiare” concentrandosi su quanto in nostro potere per migliorare la nostra vita (non sprecare tempo ed energie…)

8. Indipendentemente da ciò che accade, reagire il più intelligentemente e tranquillamente possibile (respirare profondamente…)

9. Occupare almeno un’ ora al giorno per fare cose piacevoli e che trasmettono emozioni positive (ad esempio scrivere “cose” più o meno intelligenti)

10. Ascoltare musica che procura emozioni positive

11. Girare al largo dalle persone negative (o da coloro che utilizzano il nostro cervello per la loro spazzatura emotiva).

Eccola: l’abitudine consapevole ai pensieri positivi.

Non devo fare altro che tenere duro per i “canonici” 21 giorni che sembra occorrano per trasformare un comportamento in un’ abitudine e il gioco è fatto.

Consapevolmente.

(… il numero 21 in numerologia rappresenta la terna del cammino umano che si conclude appunto con il numero 21 che incarna, quindi, un ciclo compiuto)

charlie felice

Oggi lasciate

che sia felice,

io e basta,

con o senza tutti,

essere felice

con l’erba

e la sabbia,

essere felice

con l’aria e la terra,

essere felice

con te, con la tua bocca,

essere felice

(P. Neruda)

cane felice

Tra il caffè ed il treno – 17 marzo

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ecco

Abolissimo il gelo

Non avrebbe mai termine l’estate –

Che le stagioni muoiano o trionfano

È una scelta nostra –

(E. Dickinson)

Did we abolish Frost

The Summer world not cease –

if Seasons perish or prevail

Is optional with Us –

(E. Dickinson)