Poesie sul cuscino – 26 marzo

FB_IMG_1425156218154

Poco a poco

Poco a poco stai entrando nella mia assenza

goccia a goccia riempiendo la mia coppa vuota

là dove sono ombra non smetti di apparire

perché soltanto in te le cose si fanno reali

allontani l’assurdo e mi dai un senso

ciò che ricordo di me e quello che sei

giungo alle tue sponde come un mare invisibile.

(A. Jodorowsky)

Annunci

P come Papavero ovvero giravolte di parole insensate in un pomeriggio di noia

papavero

Potremmo Provare a Piangere di Passione,

Perché Parlare Pensando

di Portare Pesi Pesanti come Pioggia

Presume di Pagare un Pegno Palese,

neanche fosse una Pallina Piroettante,

una Palpebra Palpitante Persa

nel Panico di un Paradosso Permanente,

un Povero Passero Paralizzato,

il Povero Principio di una Parabola

o un Papavero Pusillanime

Perso nel Prato sotto ad un Pero.

Viaggiare, si viaggiare

Non è vero. Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto:”Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in Primavera quel che si era visto in Estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre.

(J. Saramago)

snoopy

Sono una viaggiatrice.

Della vita e dell’ anima.

A volte non so dove vado

e a volte neanche me lo chiedo.

Metto solo i passi in fila.

I piedi uno davanti all’ altro.

E cammino.

A volte corro e a volte arranco.

A volte vagabondo e a volte mi perdo.

A volte sotto il sole e a volte sotto la pioggia.

Lungo un sentiero piatto, tortuoso, in salita o, a volte, in discesa.

Non mi fermo.

Il panorama cambia e i compagni di cammino anche.

Non mi fermo.

Perché la mia vita è la strada che ho davanti.

allucinogeno

Ho attraversato la mia notte

Torneremo a Times Square una volta o l’altra,

ma ora dobbiamo attraversare la notte.

(J. Kerouac)

TIMES SQUARE

Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte.

(K. Gibran)

Bisogna attraversare la notte

per vedere la luce

frugare nelle nuvole

spinte dal vento

fermarsi all’ angolo della via

guardare l’ombra

al chiaro di luna

abbassare gli occhi

e stupita

raccogliere un fiore

sul cemento della vita.

(A. De Nuccio)

fiori cemento

I tuoi meriti ricerchino l’approvazione della tua coscienza

Disintegrazioni

Ma per evitare di aver imparato solo per me oggi, ti scriverò tre belle massime che mi è capitato di leggere all’incirca sullo stesso argomento: di queste una salda il mio debito per questa lettera, le altre due prendile come anticipo. Scrive Democrito: “Secondo me, una sola persona vale quanto tutto il popolo e il popolo quanto una sola persona.” Dice bene anche quell’altro, chiunque sia stato (è incerto, infatti, di chi si tratti); gli chiedevano perché si applicasse con tanto impegno a una materia che pochissimi avrebbero compreso, rispose: “A me bastano poche persone, anzi anche una sola o addirittura nessuna.” Eccellente anche questa terza affermazione, di Epicuro; in una sua lettera a un compagno di studi: “Io parlo non per molti, ma per te;” scrive, “noi siamo l’uno per l’altro un teatro sufficientemente grande.” Devi, caro Lucilio, serbare in te queste massime, per disprezzare il piacere che deriva…

View original post 27 altre parole

Senza titolo

PAPAVERI

Stanza abbandonata

Casa senza padrone

Il vuoto spia

Sotto le mie parole.

Come un cieco

Che trovasse

Un tesoro nella spazzatura

Mi accingo a trascorrere l’inverno.

Non ringraziare per me.

Quello che ti ho dato

Mi è stato dato

Solo per te.

Non voglio che mi ami,

voglio che ami

gli incendi non hanno padrone.

(A. Jodorowsky)

L’Amore, quello vero, è un incendio e non solo per una persona quanto per il mondo e per la vita.

Vita piena e da essere vissuta fino in fondo.

Con rimorsi magari, ma senza rimpianti.

L’Amore è il segreto di tutto.

Hai ragione Alejandro, unico psicomago del pianeta, regista, drammaturgo, poeta e scrittore e ancora tanto altro…