Cinderella & e la calzamaglia del Principe

I sogni son desideri chiusi in fondo al cuor nel sogno ci sembran veri e tutto ci parla d’amor… se credi chissa che un giorno non giunga la felicità non disperare nel presente ma credi fermamente e il sogno realtà diverrà.

(dal film Cenerentola) cenerentola 3 Questo è il problema di molta gente: sogna quello che vorrebbe fare invece di farlo davvero.

(dal film Cenerentola)

Povera Cenerentola… tutto per una scarpa.

Non è che prima tu avessi una vita splendente e felice e, ci credo che non ti è sembrato vero di incontrare un principe che sembrava proprio vero: quello “azzurro”, quello doc.

Lo stesso abbaglio è capitato a tante altre donne, ad alcune più volte… ma ci caschiamo sempre.

Lo so che ti sembrava tutto cosi favoloso: lui, la sua calzamaglia azzurra, i suoi boccoli biondi morbidi di balsamo, il mantello, il cappello piumato e quegli occhi cerulei come un lago alpino.

Insomma una promessa, il tuo biglietto della lotteria… quello vincente.

Almeno cosi sembrava.

Ti capisco: quale è quella donna che non acchiapperebbe al volo un’occasione cosi? Soprattutto quando neanche lo cercavi, un principe…

Perché tu volevi solo andare al ballo… divertirti un po’, uscire da una routine fatta di incombenze e doveri.

E invece, scherzo del destino, hai perso la scarpina e ora puoi realizzare il tuo sogno di passare da una camera in affitto ad un castello vero e proprio, trasformandoti da colf a principessa in un batter d’occhio e facendola sotto al naso alle sorellastre.

Un sogno realizzato, un sogno di quelli che neanche osi sognare.

Ma c’è un ma… di nessuno ti devi fidare cara la mia Cenerentola… soprattutto degli uomini.

E’ vero, sono un po’ cinica ma molte volte, finché non ti impalmano sono tutti uno zucchero, miciomiciobaubau, rompono le palle a tutto il regno per una scarpina… mentre una volta che tu sei “fritta” e innamorata si trasformano.

E lo fanno in mille modi… pure se ti sposano.

Happily ever after?

Oppure ti trovi confinata in un “semihappy marriage” che sopravvive in sfumature di grigio (non quelle del film…) che non ne fanno una condizione né di successo né  miserabile. Solamente mediocre.

Ti dirò di più, stai attenta perché lo sai qual’ è uno dei più grossi pericoli che corri col tuo principe tutto castello e carriera?

Quella di diventare una “workhorse wife” cioè rischi di essere una moglie che organizza carriera, vita di famiglia e casa, mentre il principe sogna e insegue progetti che poi non si realizzano come ad esempio tornei cavallereschi, speed o slow date oppure, appunto, balli di mezzanotte.

Where a wife works a corporate job that she doesn’t necessarily like in order to fund the pro-golfer or musiscian dreams of her “Tom Sawyer’s husband.

(P. Haag – Marriage Confidential)

Secondo una ricerca americana, una donna su quattro in Gran Bretagna guadagna più del marito o partner che non è neppure un bravo babysitter o chef: anzi più è alto lo stipendio delle mogli, più sono le ore passate da queste a sbrigare le faccende domestiche.

A me il tuo Principe Azzurro non piace un granché, non ha neanche un drago contro il quale combattere…

E’ cosi inconsistente ed etereo, direi frivolo, mentre tu sei cosi reale e appassionata, realista ed organizzata tanto che potresti avere un società di servizi e, appunto, fare un sacco di soldi.

Li sta il sogno cara la mia Cenerentola: mica stare ad organizzare il castello e la carriera del principe solo per fregiarsi del titolo di principessa, bensì mollarlo li e pensare al proprio benessere, essere autenticamente egoiste e andare per la propria strada indossando un paio di scarpe nuove (Manolo Blanik of course) che i guadagni della tua società di servizi ti consentono.

Che si organizzi lui i tornei e si lavi le sue calzamaglie.

Lo ripeto, forse sono un po’ acida e qualcuno potrà pensare invidiosa.

Io credo nell’ amore ma non credo nel matrimonio. Non più. Vita vissuta. Esperienza personale. Opinioni mie del tutto opinabili.

E detesto le favole. Me ne hanno raccontate a quintali. Se non facevano piangere mi spiegavano che io, donna, potevo realizzarmi solo attraverso un uomo che, naturalmente mi salvava. E mi hanno fregato due volte, almeno.

Beh… non esistono gli uomini che ti salvano.

Forse generalizzo o forse sono spietata. Ripeto, ci sta.

Ma io mi salvo da sola. Da loro. Da tutti quegli uomini che sembrano la panacea per tutti i mali.

Mentre farei un monumento a tutti quelli uomini che, lungi dal risolvermi i casini, mi complicano la vita e mi fanno sentire viva.

Esistono abitudini che è più onorevole trasgredire che seguire.

(W. Shakespeare)

Sono riuscita a trasgredire le regole, e il mondo non mi è crollato addosso!

(P. Coelho)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...