Sophia

Sophia è saggezza. La saggezza sboccia nel tempio più segreto del tuo essere. Non è mai presa in prestito, non ha nulla a che vedere con il sapere, con l’informazione, non ha nulla a che fare con i testi sacri, le dottrine, i sistemi filosofici. E’ la tua esperienza personale, individuale, autentica.

(Osho)

saggezza

Lettera a Sofia

Cara la mia bambina,

non so come ma, mentre cercavo altro, mi è capitata sotto agli occhi questa bellissima frase di Osho.

Io adoro Osho e non da oggi.

Mi da speranza, libertà e risposte: quando guardo alle nuvole “penso” a lui ed ai pensieri, sempre.

E non ricordo il motivo per il quale più di vent’anni fa, in un’epoca di Valentina, Giulia e Beatrice io abbia deciso, e fortemente difeso, la scelta di chiamarti Sofia: tuo padre ti voleva chiamare Olimpia.

So di trovarti d’accordo, oggi, sulla mia battaglia vittoriosamente conclusa…

Indipendentemente dai motivi che mi ispirarono tale scelta, credo che sia il nome che più ti si addice perché nessun altro potrebbe rappresentare così bene la donna complessa e piena di vita che sei.

Se sarai Sophia oltre che Sofia sarà perché ciò che ami, ciò in cui credi, ciò che ti guida giorno per giorno lungo il sentiero della vita niente altro è che il risultato delle scelte che tu fai giorno per giorno.

E sarà ben distante da un’ educazione imposta e calata dall’alto che non ho mai saputo né voluto darti perché, per scelta o caso, ho sempre preferito l’incertezza e il cuore ad una concezione ragionata e benpensante dell’educazione e della vita, per me ma anche per te.

Giusto o sbagliato? Boh…

Sicuramente la scelta migliore anche se non la più facile, per nessuna di noi due.

Sono i fatti a dimostrarlo.

Continua così. A fare meraviglie.

stupore

Pensate se i vostri figli avessero un insegnante che da trenta pagine di Manzoni da studiare pensando: stupiscimi, dimmi che non l’hai fatto, che hai perso la notte leggendo un poeta dei Caraibi che non conosco.

Dimmi che ti sei innamorato di qualcosa. Dimmi che hai una testa, la fronte alta, la schiena dritta, dimmi che esisti!

Spesso pensiamo che il futuro siano i nostri figli, ma non è vero. I nostri figli sono troppo vicini a noi per essere il nostro futuro.

Il vero futuro sono i nostri nipoti. Ma se noi lasciamo ai nostri figli soltanto un barile da raschiare, i figli dei figli cosa faranno? se non insegneremo loro come ciascuno può riempire il proprio barile, se i ragazzi non scopriranno che ognuno ha il suo barile e  che possono riempirlo a modo loro, con quello che vogliono, allora si troveranno un barile completamente finito, vuoto.

Allora anche il nostro futuro sarà vuoto e noi avremo fallito.

Perciò vi dico: sfidiamo i nostri figli se crediamo in loro! Chiediamogli ciò che potremmo chiedere soltanto a chi riteniamo capace di farlo: chiediamogli di stupirci!

(P. Crepet – Educare oggi)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...