Strega forever

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Unguento unguento, mandami alla noce di Benevento supra acqua e supra vento ed supre ad omne maltempo

Così cantano le streghe…

Ed io, fedele alla tradizione, dopo aver provveduto all’ housekeeping settimanale, mi sono spalmata di crema anticellulite (si sa, è una copertura… in realtà ci stanno componenti come la pelle dei rospi… cosa non molto difficile da ritrovare… molti scoppiano tronfiamente da soli…) e sono volata, con la mia amica Bea, al sabba settimanale.

Impostato il naviga dell’ auto rigorosamente ibrida (di giorno siamo sotto copertura… la scopa di notte…) ci siamo lasciate alle spalle le verdi pianure lombarde per approdare alle ridenti risaie piemontesi: Borgomanero, piazza Mazzini.

A che fare?

Il più moderno dei sabba “sotto copertura”: ginnastica liftante per viso e corpo. Una chiccheria a una certa età…

Vedi che cosi lo trovo un fidanzato come si deve…

E cerca e cerca il centro di terapie… ma niente di niente…

Allora chiama Donatella, la trainer e… superpoteri dei miei ciuffoletti, abbiamo sbagliato borgo… la piazza era giusta ma la città no… era Borgosesia…

Pure le streghe ogni tanto “toppano”…

Sconfortate? Neanche un po’. Non per così poco…

Ripiglia la scopa… ops… la macchina e imposta Borgosesia…

Ma chi l’ha vista Borgosesia…: 3 semafori rossi, una corsa ciclistica e, udite udite… un pullman incastrato, ci hanno impedito di arrivare a destinazione.

Alla fine meglio sarebbe stata la scopa per andare al sabba…

Comunque, mai rinunciare, mai mollare.

La lezione, comunque vada, è “osserva”: casi è coincidenze, miracoli (oh… i miracoli, che meraviglia, li adoro…) servono a chi vede col cuore, per cogliere le informazioni che il “caso” o la “fortuna” gli mettono sul cammino…

Insomma, abbiamo ripiegato facendo qualche cosa di umano, istigate pure dalla radio che parlava di un posto strano: l’outlet di Vicolungo.

E siamo entrare in modalità “losochelamiacartadicreditoeinbilicomanonmenefreganientesonoricca”.

Grazie Bea, perché senza di te non sarei mai andata in quel posto: di certo preferisco un antro per le streghe…

Però ci siamo divertite moltissimo a comperare due magliette da sei euro l’una, evvai!

Nei paesi ricchi il consumismo consiste in persone che spendono soldi che non hanno, per comprare beni che non vogliono, per impressionare persone che non ci amano. (S. Perotti)

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Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte

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Alcune anime sono come spugne.

Non puoi trarne nulla se non ciò che hanno assorbito da te

Chi ha bisogno di stimoli per compiere un’azione nobile, non la compirà mai

Si deve avere un amico invisibile a cui parlare nelle ore

silenziose della notte e durante le passeggiate nei parchi

Chi tra gli uomini può vagare negli abissi marini come se

passeggiasse in un giardino?

Cuore, se un ignorante ti dice che l’anima, come il corpo, è

mortale, rispondi che anche il fiore muore, ma i semi

rimangono

La bellezza, nel cuore di chi la desidera, è più sublime che negli

occhi di colui che la vede

La fede è conoscenza dentro il cuore, dove le prove non

arrivano

La poesia è il segreto dell’anima: perché sciuparla con le

parole?

Siamo tutti guerrieri nella battaglia della Vita, ma alcuni

conducono, altri seguono

Amico mio,

Tu e io rimarremo estranei alla vita, e l’uno all’altro, e ognuno a

se stesso, fino al giorno in cui tu parlerai e io ascolterò,

ritenendo che la tua voce sia la mia voce; e quando starò zitto

dinanzi a te pensando di star ritto dinanzi a uno specchio.

(K. Gibran)

Come trovare il tempo per leggere ovvero consigli per il we

Come trovare il tempo per leggere

(di O. Burkeman – tratto da Internazionale)

È diventato un luogo comune dire che oggi tutti siamo troppo occupati. C’è però una lamentela che si sente più spesso di altre: non abbiamo più tempo per leggere. Un amico che fa l’editor per una casa editrice (cioè un tizio pagato apposta per leggere romanzi) mi ha detto che ultimamente ha avuto un intervallo tra due lavori, e la cosa migliore è stata potersi finalmente leggere qualche romanzo. Qui c’è qualcosa che non torna: non si sente mai dire a un operatore di gru nei cantieri edili che è tutto contento di poter dedicare il tempo libero a far funzionare una gru.

 - Peter Zelei, Getty Images
Peter Zelei, Getty Images

Un altro lettore di professione, il romanziere e critico Tim Parks, ha scritto in un lungo articolo sulla New York Review of Books: “Le condizioni in cui leggiamo al giorno d’oggi non sono più quelle di cinquant’anni fa e nemmeno di trenta. I momenti dedicati a letture serie te li devi conquistare e programmare”. Parks ha scritto questo articolo a giugno, e io ho finalmente trovato il tempo di leggerlo il mese scorso.

A rendere il problema ancor più spinoso è il fatto che per risolverlo non sembrano bastare i soliti metodi di gestione del tempo. Internet pullula di liste di consigli tipo “Smetti di guardare la tv” oppure “Portati sempre dietro un libro”. Ma l’esperienza mi dice che usare questi metodi per ritagliarsi mezz’ora ogni tanto non funziona. Ti siedi a leggere, e intanto il volano dei pensieri legati al lavoro continua a girare, oppure sei talmente stanco che l’ultima cosa di cui hai bisogno è un libro impegnativo. Secondo Parks la mente moderna “tende eccessivamente alla comunicazione. Non è solo il fatto di essere interrotti: è che tendiamo all’interruzione”. Per immergersi a fondo nella lettura non occorre solo tempo, ma un tipo speciale di tempo che non si ottiene semplicemente diventando più efficienti.

Anzi, “diventare più efficienti” fa parte del problema. Pensare al tempo come a una risorsa da massimizzare significa concepirla in modo strumentale, cioè giudicare che un momento è speso bene solo se ci fa avanzare verso un dato obiettivo. Invece immergersi nella lettura dipende proprio dalla disponibilità a rischiare l’inefficienza, la mancanza di obiettivi e persino lo spreco di tempo. Mettere la lettura in una finestra temporale della propria agenda, trattarla come una delle tante “cose da fare”, può aiutare tutt’al più a trovare il tempo per una lettura specifica, che magari a volte sarà anche utile, ma non è certo il massimo della soddisfazione. “Il futuro si presenta come una fila di bottiglie vuote che scorrono su un nastro trasportatore inarrestabile e quasi infinito”, ha scritto Gary Eberle nel suo libro Sacred Time, e noi “ci sentiamo in dovere di riempire quelle bottiglie di misure diverse (giorni, ore, minuti) via via che passano, perché se le lasciamo passare senza riempirle ci sembra di sprecarle”. È l’atteggiamento mentale peggiore per chi vorrebbe perdersi in un libro.

Ma allora qual è la soluzione? Forse vi sorprenderà sapere che è programmare orari regolari per la lettura. Potrebbe sembrare un metodo che favorisce un atteggiamento mentale efficientista, ma in realtà, osserva sempre Eberle, si tratta di uno di quei comportamenti ritualistici che ci aiutano a “uscire dal flusso del tempo” per entrare nel “tempo dell’anima”. Anche lo spazio può essere usato in modo rituale, per esempio leggendo sempre sulla stessa poltrona o sulla stessa panchina del parco. Le distrazioni si possono limitare leggendo solo libri cartacei, oppure su un dispositivo dedicato. Anche il famoso consiglio di “portarsi sempre dietro un libro” può funzionare, purché uno ci s’immerga abbastanza spesso da fare della lettura lo stato di default da cui risale a galla temporaneamente per occuparsi di lavoro e altre faccende, prima di ricaderci dentro. Se tutto va bene, non sembra più di ritagliarsi a fatica “il tempo per leggere”: sembra di leggere, e poi trovare il tempo per tutto il resto.

(Traduzione di Marina Astrologo)

Dedicato a Plotino ed Eliodoro

Arcano senza nome (Le Mat) – Superare la razionalità non significa rinnegare la forza mentale: mantieniti aperto alla poesia dell’intuizione, ai fulgore della telepatia, a voci che non ti appartengono, a una parola che proviene da altre dimensioni.

Se vuoi agire nel mondo, devi far esplodere la percezione dell’IO che ti è stata imposta.

Arcano numero 1 (Le Bateleur) – Che cosa aspettate? Sbarazzatevi degli inutili fardelli che sono i residui del passato e il timore del futuro. Incarno l’energia che chiamano Coscienza.

Se sono cosciente, non sono soltanto uno spirito limitato a una determinata forma, ma mi trasformo nella totalità dell’opera divina.

È per virtù dell’amore che tutto è stato prodotto, è l’amore e in tutto. L’amore riscalda ciò che è freddo, illumina ciò che è oscuro.

(G. Bruno)

Okay volo verso il mio sabba del “sabbato” mattina

(ndr. ora ho capito cosa c’è nella crema anticellulite).

Neuroni scollegati

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Un sabato mattina di aprile.

Ti svegli e apri gli occhi, trovi il muso di Argo contro il tuo naso, i suoi occhi nei tuoi…

Vorrei che il mio tempo

fosse pieno

dei tuoi pensieri.

Neuroni scollegati e parole in liberta. Pensieri che fluttuano. Gioia che balla. Buongiorno. Giù i piedi e andiamo. L’Amore chiama.

Apri gli occhi

Ho trovato questa frase sul blog di Don Angelo Tomasello e non sono riuscita a ribloggare. La copio perché vale la pena iniziare così questa giornata. Con un “grazie”.

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Ti sono grato di avermi accolto così come sono. Che cosa me ne faccio di un amico che mi giudica?

(A. De Saint Exupery – Lettera a un ostaggio)