Non mi viene nessun titolo. Riflessioni personali.

L’uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione. (Osho) viaggiare

Ogni giorno porta con sé l eternità.

(P. Coelho)

E GRAZIE A TATI PER LE BELLISSIME PAROLE DI QUESTA MATTINA ❤

Annunci

Enjoy <3<3<3

alba

La vita è opportunità, coglila;
La vita è bellezza, ammirala;
La vita è una sfida, affrontala;
La vita è preziosa, abbine cura;
La vita è una ricchezza, conservala;
La vita è amore, godine;
La vita è mistero, scoprilo;
La vita è dolore, superalo;
La vita è un inno, cantalo;
La vita è lotta, accettala;
La vita è un’avventura, rischiala;
La vita è felicità, meritala;
La vita è vita, salvala!

(Madre Teresa di Calcutta)

A proposito di “zoccole” ovvero un piccolo addendum al post precedente

Il mio Amico equilibristasquilibrato, che non finirò mai di ringraziare perché mi esorta continuamente al miglioramento, mi fa notare che mi sono dimenticata di dire che Dante ha scritto una “Comedia”, ovvero un opera BUFFA, e che di Virgilio è rimasta storicamente vivissima la sua fama di grandissimo Mago… così, per erudizione degli ignoranti… 😉

Capito Silver Silvan?

Ops.. a proposito di zoccole.. queste sono mie. Smile

zoccola

Mica tutti i maghi sono uguali… ovvero scusa Wiz ma della condizione femminile parliamo domani

Nel canto III dell’Inferno , al verso 51, Virgilio, guida di Dante, sta descrivendo i cosiddetti ignavi, cioè i vili, “coloro che vissero sanza ‘nfamia e sanza lodo”.

Fama di loro il mondo esser non lassa;

misericordia e giustizia li sdegna:

non ragioniam di loro, ma guarda e passa.

Cosa direbbe Dante di chi non solo si limita a vivere senza infamia e senza lode ma, forte di un anonimato dietro il quale si trincera in modo subdolo e meschino, prima generalizza e poi esprime preconcetti offensivi?

Mi dispiace ripetermi in merito: il pregiudizio è pericoloso perché il passo da una parola tipo “negro” o “puttana” all’intolleranza e alla violenza non è lungo…

I fatti.

Sono comparsi ieri, sul blog di un mio carissimo Amico, (www.avvocatolo.wordpress.com al post Music Mood Tag Sti Big Katz, peraltro esilarante e meraviglioso) le seguenti affermazioni a me rivolte da parte di un fantomatico Silver Silvan. Naturalmente, come nella migliore delle tradizioni legate a delatori ed altri squallidi personaggi, non c’è nessuna generalità ma è solo un nome di fantasia.

Questo non vuol dire che io, o altri, non conosciamo l’altro nickname dietro al quale questo signore si trincera. Come del resto, io conosco perfettamente i motivi per i quali questo signore nutre profondo astio e risentimento nei miei confronti.

Per informazioni o solo semplicemente qualunque forma di solidarietà, per favore contattatemi in privato.

Riporto le ultime affermazioni:

Guardi che le bionde so’ tutte deficienti e spesso pure zoccole

Più facile che ti spariscono i neuroni, vaporizzati dai litri di acqua ossigenata e ammoniaca che ti spargi sul cranio nel vano tentativo di fare la bionda scema. Cosa che ti riesce benissimo anche senza i capelli biondi, brutta cretina.

Non commento: lascio a chi mi legge qualunque considerazione sulla levatura morale di questo “ciarlatano” che offende la categoria nobile dei “maghi” nella quale si è infilato senza averne titolo. L’ unica magia degna di valore che potrebbe compiere sarebbe quella di sparire ma non ci riesce proprio…

Mi limito a dire che non mi sento offesa, né per la bionda ossigenata (sono tinta, anzi meches), né per la cretina né tanto meno per la zoccola.

Ne rido a pieni polmoni: guarda, caro signore, cosa è riuscita a fare l’ultima “zoccola” salita alla ribalta nazionale…

Se qualcuno mi dice zoccola, bagascia, puttana o meretrice

IO LO RINGRAZIO

e lo sai perché caro Silvan di “tolla”, altro che “silver”?

Dall’ inizio.

Meretrice deriva dal latino meretrix da “merere”: meritare; da qui colei/colui che merita compenso delle sue prestazioni.

In secondo le riporto, per sua cultura, informazioni sulla figura di una grande donna, giullare, buffona e pure meretrice, tale Lucrezia Di Siena che io non conoscevo (grazie ad equilibristasquilibrato per colmare ogni volta le mie lacune: non posso stare senza di te)

Cita Wikipedia, l’ enciclopedia libera

Lucrezia Di Siena

Lucrezia Di Siena (…-…) è stata un’ attrice italiana del XVI secolo, la prima donna documentata a esibirsi in una compagnia teatrale legata alle nuove formule spettacolari della Commedia dell’Arte.

donne

In un contratto stipulato con un notaio di Roma, il 10 ottobre 1564, risulta per la prima volta una tal domina Lucretia Senensis ingaggiata da una compagnia che si proponeva di far commedie nel periodo di carnevale. Probabilmente una cortigiana di alto livello, un personaggio di elevata cultura in grado di comporre versi e di suonare strumenti, esponente della categoria delle “meretrici oneste”, ossia delle “dame di compagnia” nell’accezione più nobile del termine le quali, con la crisi delle corti e soprattutto con l’azione moralizzatrice del Concilio di Trento, furono allontanate dal loro ambiente naturale e costrette a trovare nuove forme di sostentamento. Il nascente show business divenne un ambito congeniale per poter mettere a frutto il talento di donne all’epoca straordinariamente “emancipate”, destinate a divenire vere e proprie professioniste dello spettacolo. Soltanto alla fine del XVI secolo le donne avrebbero preso posto a pieno titolo nelle compagnie teatrali.

Farei carte false per essere della levatura culturale di questa Lucrezia e sono solo felice di essere associata a figure di questo calibro.

Ops… mi sovviene anche una tale “Maddalena”: le dice qualche cosa? Devo continuare con le meretrici famose che sono passate alla storia?

Per un approfondimento del termine “puttana” vedasi http://blog.libero.it/Rosmarco/7563268.html

Quello che invece mi rattrista è che esistano ancora individui come lei.

Parliamo tanto della condizione delle donne islamiche costrette a vivere dietro ad un burqua ma, che dire di donne occidentali e mitteleuropee, come me, che vengono etichettate in questo modo solo perché bionde (le more invece sono brave donne-mogli-madri?), emancipate e perché rivendicano il diritto ad una vita fatta di ricerca e di scelte?

Rimanga, la prego, nel suo feudo a razzolare nel suo pollaio con creature che non riusciranno ad alzarsi in volo per più di un metro. Non perché siano peggiori di altre, solo diverse e non attrezzate per il volo…

E lasci i cieli alle aquile. Che sono fatte per volare alto.

Ultima cosa: GRAZIE. e lei sa a cosa mi riferisco. Grazie di cuore. Le sono riconoscente. Non sa quanto lei sia riuscito a farmi felice.

Solo gli spiriti veramente grandi, come le aquile, hanno i nidi solo nelle vette deserte.

(A. Schopenhauer)

La voce non ha bisogno di trasportare sulle ali la lingua e le labbra, quindi si spinge su nel cielo; allo stesso modo l’aquila non ha bisogno di portarsi dietro il nido, ma si solleva nel vasto firmamento.

(K. Gibran)

Un nano in cima ad una catasta di libri non diventa un gigante ma un nano illuso. Amen

Tra il caffè ed il treno – 13 aprile

Buon lunedì a tutti.

Paolo Fresu non può mancare… non ce la faccio… me lo devo sentire in treno, mentre i vagoni sferragliano e io me la godo guardando fuori dal finestrino e pensando a quanto è magica la vita che ci riserva sempre magnifiche sorprese…

Le rovine di Takadachi

Erba d’estate!

I guerrieri

vestigia di un sogno.

(Matsu Basho)