Parole nella notte

luna

“Le stelle intorno alla bella luna”

Le stelle intorno alla bella luna

velano il volto lucente,

quando piena, al suo colmo,

argentea,

splende su tutta la terra.

(Saffo)

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Occhio…

magia2

Dunque, che mi piaccia fare regali o dediche, pensieri o “roba” cosi, è cosa a me nota, anche se non so se considerarlo un mio pregio o un difetto. Comunque son fatta così…

Direi poi che mi sono “persa” abbastanza, in questi giorni, in considerazioni femminili e femministe. Ho anche scoperto che l’Islanda (mi sembra…) sia il paese piu avanzato nella tutela dei diritti delle donna (che a me fa tanto “salviamo la tigra del Bengala”).

Comunque…

Comunque ho pensato di dedicare ad alcune persone degli aforismi famosi sulle donne, così… per fare loro un petit cadeau.

Al mio Amico Wiz

La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un’affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo. (R. L. Montalcini)

Suffragio femminile significa il diritto di una donna di votare come le viene suggerito da un uomo. (A. Bierce)

Al mio a-mito Avvocatolo

Le donne sono tutte diverse. Fondamentalmente sono una combinazione di quanto c’è di peggio e di quanto c’è di meglio al mondo… magiche e terribili. (C. Bukowsky)

L’essenza della donna è un abbandono sotto forma di resistenza. (S. Kierkegaard)

Ad una persona anonima

Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza. (A. Merini)

Quando una donna è assalita non può perdere tempo a riflettere su violenza o non-violenza. Il suo compito primario è l’autodifesa. È libera di impiegare qualsiasi metodo o mezzo che le venga in mente pur di difendere il proprio onore. Dio le ha dato unghie e denti. (Gandhi)

A me stessa

Le donne non sono sufficientemente alla pari con gli uomini, così dobbiamo renderci indispensabili. Dopo tutto, abbiamo l’arma più grande nelle nostre mani: siamo donne. (M. Callas)

Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. (Seneca)

Ai miei EX-mariti

Non si conosce una donna fino in fondo finché non la si incontra in tribunale. (W. Allen)

emoticon tre

Ci sono delle sere… la vendetta

coccinella

Ci sono invece delle sere come questa, nelle quali il sole splende ancora fuori dal mio finestrino e io mi dico

NON CE LA FACCIO.

Basta la parola e mi addormento…

Lenta lenta sento la mia testa che scivola verso la spalla del mio vicino che di solito è un rospo buono per farci l’unguento… stasera no dai non è così male, occhialini verdi a parte… e li muoio senza che il poveretto possa fare o dire nulla.

Non credo di russare. Forse le bolle… ma sogno.

E sono tutti bei sogni accompagnati dal rumore del treno, delle chiacchiere dei pendolari e dalla spalla resistente di una povera vittima che ha pietà del mio fisico prostrato mentre lo spirito è indomito e corre con i miei sogni.

E’ venerdì sera e siamo in week end.

Non ho bisogno di niente se non che costui stia fermo fino alla mia stazione, ammesso che io riesca a svegliarmi.

Poi lo ringraziero e lui sorridera.

Povera Manu.

Memento audere semper.

Vivere castanedianamente

Ti devi assumere la responsabilità dell’essere qui,
in questo mondo meraviglioso, in questo tempo meraviglioso.
Devi imparare a far contare ogni tuo atto, dal momento che resterai in questo mondo solo per breve tempo,
troppo breve in verità per assistere a tutte le sue meraviglie.
Se non rispondi a questa sfida, è come se tu fossi morto.
Allora, se non pensi che la tua vita debba durare per sempre.
Che cosa aspetti? Perché questa esitazione davanti al cambiamento.

(C. Castaneda)

ecco

Arcano III (L’Imperatrice)

La mia mente non si tira mai indietro: una parola, un grido e partorisco il mondo… Sono la mente creativa. Ascoltatemi e lasciatemi agire dentro di voi, perché vi do la cura: qualunque problema, qualunque sofferenza proviene da un Io tormentato dall’ incapacità di creare. Sono l’attività, la seduzione, il piacere. Non v’è niente in me che non sia bello: Non esiste la possibilità di sottovalutarmi: sono quello che sono, sempre piena e viva. Non appena mi incarno in un corpo, questi diventa sublime. Niente e nessuno mi possono resistere, sono la seduzione spirituale, carnale, totale. In me non c’è nulla di repellente, nulla che sia ridicolo o brutto.

arcano03

Perché sono felice di essere donna: in 10 mosse.

venere

Ieri sera, stanca e sfatta dopo una giornata di lavoro, rallegrata però dal divertimento sulla “questione femminile”, mi sono messa a guardare il paesaggio scorrere fuori dal finestrino del treno.

Oddio, niente più di ombre nel buio punteggiate dai lampioni e dai fari delle auto. Una condizione quasi ipnotica, dove di solito i pensieri assumono dimensioni tutte loro e si alzano nell’aria come spirali di fumo: liberi e senza alcuna forma.

E mi sono chiesta: ma IO sono felice di essere donna? E perché?

Felice, io sono una donna felice e per tanti motivi.

Libera, io sono una donna libera. Di amare e consapevole che amare, o anche solo provare affetto, non significa necessariamente assecondare una routine ma anche amare i desideri e le ambizioni di coloro che sono nel mio cuore e di combattere le loro paure.

Ed ecco allora le MIE dieci ragioni per le quali sono felice di essere donna:

1. La più importante: perché il mio essere femmina mi ha consentito di dare la vita a due bellissimi (e tempestosi, figli) e nonostante le difficoltà li ho sentiti crescere e li ho sentiti muovere con i nostri cuori vicino per nove mesi o giù di li.

2. Perché mi consente di apprezzare gli uomini di valore che incontro.

3. Perché posso esprimere la mia sensibilità, la mia unicità e le mie emozioni senza paura di essere giudicata. Semmai compatita ma solo dagli imbecilli (che non considero)

4. Perché posso permettermi di essere “fintamente” debole, e questo mi consente di apparire leggera e frivola, mentre io so di avere un’anima d’acciaio

5. Perché il mio essere donna mi ha consentito di maturare una sensibilità empatica che mi favorisce nei rapporti con le persone

6. Perché ho maggiori connessioni tra gli emisferi del mio cervello e quindi sono meno settoriale e più multitasking, anzi più correttamente, proteiforme.

7. Perché sono maggiormente intuitiva: sento quindi comprendo. Posso evitare di pensare 🙂

8. Perché mi è concesso di dare maggior peso ai sentimenti

9. Perché nessuno si aspetta che possa difendermi con il tacco delle scarpe

10. Perché quando apro la parte estiva del mio guardaroba (grande conquista lo spazio di un guardaroba intero…) lo trovo di mille colori.

Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina: essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo, sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.

(W. Shakespeare)

Grazie

hall

L’ amicizia è un continuo scambio e contraccambio di doni spirituali e materiali. Quando si tratta di persone generose, colui che dà prova una gioia più grande di colui che riceve.

(G. Papini)

Non si finisce mai di dare e di ricevere e ci sono persone con le quali non si capisce dove inizia il dare e finisce il ricevere. E’ tutto un casino e va bene così perché riesce solo con persone speciali: sono rare e veramente poche. Ma sono insostituibilmente preziose.

(MagadiCorte)

Come faccio a ringraziare il mio avvocatolo del cuore per avermi inserita nella sua Hall of Fame? Moh me lo devo guadagnare l’onore… ‘na faticaccia…

Et voilà… mi sembra un autore adatto… tutto per te ❤

“Che cosa diranno i vicini?”

I miei genitori erano sempre dietro a chiederlo,

naturalmente non mi importava un fico

di che cosa diranno i vicini.

Mi facevano pena i vicini,

codardi che spiavano dietro le tendine,

l’intero quartiere si spiava addosso

e negli anni trenta non c’era molto da vedere,

eccetto me che tornavo a casa ubriaco a tarda notte.

finirai per uccidere tua madre,

diceva mio padre,

e inoltre che cosa diranno i vicini?

quanto a me pensavo di comportarmi

assai bene in un modo o in un altro

riuscivo a ubriacarmi

senza avere in tasca

il becco di un quattrino.

Un trucco che mi sarebbe tornato

molto comodo più avanti negli anni.

A peggiorare le cose per i miei poveri genitori

cominciai a scrivere lettere al direttore

di un giornale a larga tiratura,

che, per lo più, venivano pubblicate

e sostenevano tutte

cause impopolari.

che cosa diranno i vicini?

chiedevano i miei genitori

ma le lettere producevano risultati

interessanti,  messaggi minatori,

incluse minacce di morte a mezzo posta.

inoltre mi misero in contatto

con certa gente stramba

convinta che io credessi a tutto quello che scrivevo.

(Charles Bukowski)

Senza titolo

Ed eccoti in marcia per il tuo paese lontano, al di là delle sabbie e benedetto dalle acque, risalendo le distese fra un pozzo e il seguente come i gradini di una scalinata… e insieme a dei muscoli ti si struttura un’anima.

(A. De Saint-Exupery)

follia

Non c’è bisogno di titolo è non c’è bisogno di commento alcuno. E già tutto li. Gradino dopo gradino.

Tra il caffè e il treno – 17 aprile

Insegnami a scordarmi di pensare.

(W. Sheakspeare)

papavero

Accendi un sogno e lascialo bruciare in te

(W. Sheakspeare)

Venerdi… la fine di qualche cosa è sempre l’ inizio di un’altra. Niente paura. Tutta la forza che occorre e già qui. Per attraversare i sogni senza pensare. I sogni hanno il loro ritmo. Fragile e resistente.

Basta lasciarli fare.

Parole per la notte

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“Il dolore”

La felicità non ha canti, la felicità non ha pensieri, la felicità non ha niente.

Urta la tua felicità ché vada in pezzi, poiché la felicità è malvagia.

La felicità viene adagio, col sussurro del mattino nell’arbusto che dorme,

la felicità scivola via in leggere figure di nubi sopra il blu profondo,

la felicità è il campo che dorme nel fuoco del mezzogiorno

o la distesa infinita del mare, sotto il tampone di raggi verticali,

la felicità è impotente, dorme e respira, e non sa niente…

Conosci il dolore? È forte e grande, i pugni chiusi, nascosti.

Conosci il dolore? Sorride pieno di speranza, gli occhi rossi di pianto.

Il dolore dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno-

dà le chiavi del regno della morte,

spinge attraverso la porta, quando ancora esitiamo.

Il dolore battezza i bambini e veglia con la madre

e forgia tutte le vere d’oro.

Il dolore regna su tutti, spiana la fronte del pensatore,

ferma il monile al collo della donna desiderata,

sta sulla soglia quando l’uomo arriva dalla sua amata…

Che cosa ancora dà il dolore ai suoi favoriti?

Non so più.

Dà perle e fiori, dà canti e sogni,

dà mille baci e tutti son vuoti,

da il solo bacio che è vero.

Dà le nostre anime strane, e i gusti strani,

dà i guadagni più alti di tutta là vita:

amore, solitudine e volto della morte.

(Edith Sodergan)