Parole nella notte

lunabis

“Il vuoto era adatto a conservare i ricordi”

La luna guardava la terra da vicino da più tempo di chiunque altro.

Probabilmente era stata testimone di tutti i fenomeni accaduti e di tutte le azioni compiute quaggiù.

Ma manteneva il silenzio e non raccontava nulla.

Lassù non c’era aria né vento;

il vuoto era adatto a conservare i ricordi.

Nessuno era mai riuscito a sciogliere il cuore della luna.

(H. Murakami)

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Vive

VIVA CHI RIDE

VIVE CHI RIDE

(Autore conosciuto)

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La ballata delle cose

kenzo

Momenti e sensazioni.

Cose che danzano nell’aria. Melodie sconosciute che fluttuano intorno come fantasmi.

Cose che oscillano e vibrano come musica. Melodie che si infrangono come onde contro la testa, negli occhi e fin nell’anima.

Cose che parlano lingue non dette e suonano note magiche. Melodie incomprensibili di fiori e ali di farfalle. Di note e versi e sensazioni.

Luce e buio che danzano tra le ombre sotto il sole.

Chiudi gli occhi. Vedi col cuore.

Patacche ed Autentici

verita

Quante persone sostengono di possedere la verità!

Esse ignorano che per verificarlo esistono alcuni criteri oggettivi. Chi è nel vero si distingue per varie qualità , e in particolare per la sua bontà, la sua nobiltà e il suo disinteresse. Perciò quando vedo qualcuno che sostiene di possedere la verità pur essendo carico di odio, astioso e vendicativo, ho voglia di dirgli: “Ebbene, se la verità è questa, non vale la pena fare il minimo sforzo per avvicinarsene”. Ma gli esseri umani raramente hanno di questi criteri. Vedono degli energumeni predicare l’odio e la violenza in nome della verità, e sono pronti non solo a seguirli, ma anche a imitarli fino al punto da commettere un crimine.

Non credete mai a chi sostiene di possedere la verità se questi non vi mostra il suo diploma . E quel diploma non è un pezzo di carta: è un diploma vivo che i saggi e gli spiriti della natura possono leggere da lontano, poiché brilla, irradia. Quando s’ incontra un tale essere, si ha la sensazione di essere illuminati, riscaldati, fortificati. E’ come se si assistesse a un sorgere del sole.

(O. M. Aivanhov)

La Memoria dell’ Acqua

Oggi è il giorno delle divagazioni. Dei puntini…

cristalli

“Masaru Emoto, l’uomo dell’acqua”

Masaru Emoto (scomparso le scorso 17 ottobre 2014), scienziato giapponese, per chi non lo sapesse, conosciuto per il suo controverso pensiero sulla presunta memoria dell’acqua (cioè la capacità dell’acqua di rispondere agli stimoli figurativi esterni), teoria secondo la quale sussisterebbe una relazione tra i pensieri umani e vari stati dell’acqua considerata a una temperatura convenzionale di -4 °C.

Traggo l’intervista sotto da Lifegate.

Masaru Emoto ha messo a punto una tecnica che ha consentito di scoprire e di ammirare i molteplici segni del linguaggio figurativo con cui l’acqua risponde agli stimoli esterni. Attraverso tale tecnica è possibile fotografare i cristalli ottenuti dal congelamento di acqua sottoposta alle vibrazioni non solo di parole o brani musicali, ma anche di pensieri e stati d’animo. L’acqua è infatti in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese “Hado”. I risultati degli esperimenti condotti da Masaru Emoto dimostrano che i cristalli dell’acqua modificano la propria struttura in relazione dei messaggi che ricevono. L’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve, l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia.

Hado, la più piccola unità di misura dell’energia, e la nascita del cristallo. Ci racconta? Hado è una parola giapponese che significa “cresta dell’onda”. Questo termine indica la vibrazione energetica estremamente sottile che è all’origine della creazione. Grazie all’incontro con il dottor Lorenzen e all’utilizzo della M.R.A. (Magnetic Resonance Analyzer), una macchina in grado di misurare l’intensità di Hado, ho potuto dimostrare che l’acqua può migliorare le condizioni fisiche delle persone. Successivamente la mia ricerca si è focalizzata sulle immagini dei cristalli di acqua ghiacciata. Il cristallo d’acqua è il segno che rende visibile l’influsso di questa sottile vibrazione, non visibile all’occhio umano, ma in grado di influenzare la materia.

L’acqua ci ascolta, memorizza sul suo nastro magnetico le vibrazioni dei nostri pensieri e delle nostre emozioni e ci risponde nel linguaggio figurativo dei suoi cristalli. Questo dialogo con l’acqua consapevolizza e porta a galla l’immagine di ciò che siamo? E’ difficile accettare che l’uomo comune possa credere al concetto di dialogo con l’acqua, in realtà questo dialogo esiste. La Terra, chiamata anche il Pianeta d’Acqua, è coperta per il 70% della sua superficie di acqua, la stessa proporzione presente in un corpo umano. La neve, che cade sulla Terra da milioni di anni, contiene cristalli simili tra loro ma diversi uno dall’altro. Ogni cristallo porta in sé un’informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l’informazione stessa che si cristallizza. L’acqua, attraverso la creazione e la contemplazione dei suoi cristalli, rende possibile un dialogo con l’uomo elevando la sua consapevolizzazione.

E’ uscito il suo secondo libro Messaggi dall’Acqua Volume II. In questo lavoro lei ha attribuito particolare attenzione all’aspetto delle relazioni. Le immagini dei cristalli riflettono il risultato delle esperienze interpersonali all’interno di nuclei quali la famiglia, la scuola e i gruppi di preghiera. Sì, in questo libro mi sono dedicato in modo particolare all’esperienza della preghiera e all’energia che la preghiera produce. L’esperienza della preghiera ha in sé le vibrazioni del sentimento e dell’emozione che accompagnano la parola. La risultante è una vibrazione sottile in grado di intervenire sulla materia modificandola. A questo proposito voglio ricordare l’incantesimo provocato dall’energia della preghiera sulle sponde del lago Biwa, in Giappone. Il 25 luglio 1999, alle ore 4.30 del mattino, 350 persone si sono riunite di fronte al lago inquinato per offrire le proprie preghiere all’acqua. L’intenzione delle persone che pregavano insieme era sintonizzata su pensieri di armonia e gratitudine. Il risultato è stato sbalorditivo! L’acqua prelevata dal lago inquinato prima di essere sottoposta alla vibrazione della preghiera non ha prodotto alcun cristallo, mentre l’acqua prelevata dopo la preghiera è stata in grado di produrre bellissimi cristalli per oltre sei mesi, fino a gennaio del 2000. E’ stata l’acqua stessa a guidare la mia ricerca verso questa direzione. L’intuizione, nel mio lavoro, è essenziale… mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con l’intuizione di ciò che devo trasmettere.

Il pianeta sta andando incontro ad un processo di deterioramento pressoché inevitabile. A questo proposito lei si è fatto promotore di un progetto che invita le persone ad inviare sentimenti di amore e gratitudine nei confronti dell’acqua che scorre in zone del mondo particolarmente a rischio. Questa sua proposta porta il nome di Progetto di Amore e Gratitudine all’Acqua… Io sono convinto che è la coscienza di ognuno di noi che crea il nostro mondo. La vibrazione dell’amore e della gratitudine possono essere trasmesse, attraverso la nostra intenzione, ai corsi d’acqua che attraversano i paesi devastati dai conflitti e dalle guerre. Le faccio un esempio. Immaginiamo di inviare la nostra preghiera, il nostro pensiero d’amore al fiume Giordano sulle cui sponde vivono israeliani e palestinesi. L’acqua, informata da questa altissima vibrazione di luce, armonizzerà la terra e coloro che la berranno. Naturalmente sono molte le regioni nel mondo dove dimorano guerra e povertà, come India, Pakistan, Irak e alcuni stati africani. Per sostenere e divulgare questo progetto ho creato un sito, http://www.thank-water.net, che sta avendo un grande seguito. Attraverso questo gesto di preghiera all’acqua è come se operassimo una trasfusione al pianeta sostenendolo con la vibrazione più potente, quella dell’amore.

Vero o non vero, falso o non falso, magari ridicolo agli occhi di qualcuno.

Poco importa.

Ognuno può credere ciò che vuole, ciascuno ha le proprie fedi ed attinge ai propri miracoli.

Nel rispetto dell’altro, rimane il fatto che l’unica grande verità è racchiusa nell’ultima frase.

Namaste.

La Legge di Analogia e Corrispondenza

Confesso che non ritrovo più la fonte (e perciò non posso citarla) dell’articolo sotto che affronta temi oggi scottanti, da un punto di vista “umile” ed alternativo, senza troppa pomposità o paroloni vuoti. Con semplicità ed umanità.

Ripeto, mi dispiace molto non poter dire da dove l’ho tratto a suo tempo. Era solo un foglio sperso tra altri che, nelle magie del caso, mi è ricomparso tra e mani.

Per chi vuole leggere. Chiedo scusa per la lunghezza, ma io credo ne valga la pena.

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L’ aforisma che meglio esprime il significato della Legge di Analogia e Corrispondenza è quello che recita “Come in alto, cosi in basso” (Ermete Trismegisto).

Questa è la legge secondo la quale uno dei mezzi con cui l’uomo può venire a conoscenza di Dio è la comprensione di sé stesso. Infatti il “macrocosmo ripete se stesso nell’uomo, il microcosmo, e il microcosmo è a sua volta riflesso in tutti gli atomi minori” (A. Bailey, La coscienza dell’atomo, pag. 54).

“Come in alto, così in basso” significa anche che quello che seminiamo nei nostri pensieri ricadrà nella nostra realtà fisica, e che quello che riusciremo a trasformare o non trasformare nell’organizzazione delle nostre società (macrosistemi) ricadrà all’interno delle nostre relazioni personali e della nostra vita quotidiana (microsistemi).

La legge di Analogia e Corrispondenza ci indica precise e particolari tracce, che ci consentono di capire il senso delle nostre interazioni quotidiane, collegandole ai fenomeni più complessivi e globali che avvengono nell’organizzazione più complessa della collettività.

In questo particolare momento storico, uno “dei compiti più difficili cui oggi devono far fronte i Maestri è di dimostrare all’uomo che i vecchi valori riconosciuti e il mondo fenomenico tangibile (emotivo e fisico) devono essere relegati in secondo piano nella coscienza umana al loro giusto posto, e che le realtà intangibili e il mondo delle idee e delle cause devono costituire per lui, nel futuro immediato, il centro principale della sua attenzione. Quando l’uomo avrà compreso questo, e vivrà secondo tale conoscenza, l’illusione che ora annebbia il mondo scomparirà. (…) La grande forma pensiero edificata nel corso dei millenni dall’avidità e dal materialismo umano, viene demolita senza tregua e il genere umano sta per raggiungere una liberazione che lo porrà sul Sentiero del Discepolato.” (Psicologia esoterica vol. 1, 341-342).

Proveremo, allora, in questo articolo, a rintracciare il senso, da un punto di vista spirituale, di alcuni fenomeni economici che caratterizzano le nostra società, collegandoli a quanto avviene nel microcosmo, nei singoli esseri umani.

Nelle economie moderne “l’energia economica” è rappresentata dal danaro che circolando nel sistema lo rende vitale e reattivo rispetto all’ambiente, così come il corpo eterico, nell’uomo, ha questa funzione.

Nei momenti di crisi e di depressione economica la circolazione di denaro (di energia) diminuisce seguendo questo schema: i minori consumi influenzano le aziende che producono di meno. Le aziende assumono meno lavoratori. Il reddito dei consumatori diminuisce e questo aggrava la situazione nei consumi. Questo meccanismo si ripete e si autoalimenta in una spirale negativa.

Fenomeni storici come la famosa crisi del ’29 negli Sati Uniti, hanno dimostrato che i sistemi economici non sono in grado, a questo livello di evoluzione, di autoregolarsi in modo efficace. Proprio la crisi del ’29 durò circa 10 anni e portò milioni di persone a perdere il posto di lavoro rendendoli poveri ed incapaci di prendersi cura di se stessi. Partendo da questa evidenza, l’economista Keynes propose di utilizzare politiche economiche che stimolassero i consumi. La sua ricetta prevedeva un aumento del debito pubblico per finanziare nuove infrastrutture. I forti investimenti in strade, ferrovie e servizi produssero due effetti virtuosi. Da un lato fornirono al sistema economico servizi più efficienti, consentendo alle imprese di ridurre i costi di produzione.

In secondo luogo le grandi masse di persone impiegate avevano a disposizione un reddito da spendere. Questo stimolò i consumi spingendo le aziende a produrre di più e ad assumere altri lavoratori. Il meccanismo generò una  spirale virtuosa.

Tale fenomeno corrisponde massimamente a quanto descritto a proposito delle difficoltà di integrazione del corpo eterico nell’uomo, in questa fase del suo sviluppo.

L’umanità, infatti, non è ancora in grado di attingere agevolmente al centro comune di forza eterica, ed è per questo soggetta a cadere in uno stato di depressione e nell’infelicità. L’integrazione nel corpo eterico, se particolarmente difficoltosa, infatti può causare scarsa vitalità, assenza di impulsi di desiderio, immaturità: si crea una debole integrazione tra coscienza e cervello che rende poco sensibili agli stimoli del desiderio che, normalmente, spinge all’attività. L’integrazione del copro eterico si ottiene collegandosi a più ampie fonti di energia, come il sole, e utilizzando nuove idee che aiutino ad allineare mente e cervello, in modo che il corpo eterico venga stimolato.

Un ruolo importante nelle fasi di sviluppo e di recessione delle economie è giocato dalle aspettative di aziende e consumatori. Questo soggetti economici compiono le loro scelte non solo in base ad una analisi della situazione attuale, ma anche in base a quel che ritengono accadrà nel futuro. Infatti se si ritiene che il proprio reddito crescerà nel futuro si è più portati a consumare e investire. Al contrario, se si hanno forti dubbi sul futuro si tenderà a risparmiare e rimandare i consumi a un momento successivo. Le vicissitudini di un’economia dipendono, quindi, anche dalle aspettative complessive del sistema economico. Allo stato attuale manca la consapevolezza necessaria a capire che finché guarderemo individualmente al futuro non saremo in grado di modellare le circostanze ma saremo costretti a subire l’ambiente. Se, con uno sforzo mentale, comprendessimo che il futuro dipende da quello che tutti insieme pensiamo, saremmo in grado di influenzarlo in base al nostro volere.

Tale fenomeno spiega in maniera abbastanza “folgorante” come l’energia segua il pensiero, così in alto, come in basso, lì dove le prospettive di guarigione, più in generale, dell’umanità sono strettamente connesse con la promulgazione, da parte del nuovo gruppo di servitori del mondo, della potenza della buona volontà.

Nell’ analisi dei macrosistemi economici, inoltre, appare in maniera particolarmente evidente come l’evoluzione sia possibile solo attraverso il riorientamento a mete più elevate, sviluppando il senso della giusta direzione, coltivando una visione più ampia, formulando un programma (interiore, cioè legato all’anima) compilato con intelligenza, evitando passi e attività destinati all’insuccesso.

Comprendere le conseguenze ulteriori del nostro agire economico ci spinge a rivedere gli obiettivi ed i metodi per raggiungerli. Per esempio, non è ormai più possibile, in questa ottica, ignorare il fatto che l’inquinamento influenza il clima. Alluvioni, siccità e disastri ambientali ci spingono a rivedere i nostri obbiettivi in un orizzonte più ampio ipotizzando un sentiero di sviluppo sostenibile che è poi l’unico che non ci porta all’autodistruzione.

Il “decentramento” dalla personalità, ovvero lo spostamento verso il punto di vista dell’Anima, prima, e della Monade, poi, è una necessità resa particolarmente visibile dal fallimento delle economie comuniste, organizzate secondo la “centralizzazione” delle decisioni economiche. La comprensione diffusa delle necessità dal punto di vista formativo e produttivo garantisce migliori tempi di risposta in relazione ai mutamenti ambientali. La consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un sistema economico garantisce un migliore orientamento all’obbiettivo, così come il riconoscimento della propria specifica funzione, per un singolo all’interno di un gruppo.

Si tratta, abbiamo detto, di riflessioni embrionali, che cominciano ad illuminare, nei nostri pensieri, percorsi e collegamenti nuovi, lasciandoci avvicinare un po’ di più al mondo delle idee e dalle cause, dissipando le nebbie e sgretolando le illusioni, lasciando che l’universo che siamo in grado di vedere diventi sempre più rispondente al “Magnete” che attrae i raggi del Cuore: “L’analogia fra creatore e creatura è cosi chiara che è impossibile non vedere la linea che li unisce (..). L’Universo risponde al Magnete.” (Infinito, 179).

Arcano XI (La Force)

la forza

Vi aspettavo. Sono l’inizio del nuovo ciclo e dopo tutto quello che avete fatto non potreste vivere se non mi aveste conosciuto: Vi insegnerò a vincere la paura: con me sarete pronti a vedere tutto, a udire tutto, a provare tutto, a toccare. Come una fornace ardente, il mio sesso esala desideri che a prima vista paiono di natura bestiale, ma sono soltanto il canto che si cela nella materia fin dall’origine dell’universo.

Sono una scala su cui l’energia sale e scende contemporaneamente. Niente mi spaventa. Sono l’ inizio della creazione.

Lo so che non c’entra niente…

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Blu

Le rane dal dardo velenoso, come questa specie di colore azzurro intenso, sono altamente tossiche. I loro colori brillanti trasmettono un messaggio di avvertimento a potenziali predatori: stare alla larga.

Il popolo indigeno Emberá, della Colombia, per secoli ha intinto i dardi delle cerbottane per la caccia nei potenti veleni delle Dendrobatidae. Gli scienziati sono incerti sull’origine dell’incredibile tossicità di queste rane, ma si pensa che gli animali assimilino i veleni dai residui delle piante che trovano nelle prede. Allevate in cattività e tenute a distanza dagli insetti presenti nel loro habitat nativo, infatti, non sviluppano mai il veleno.

La ricerca medica sta esplorando possibili usi del veleno di queste rane in medicina. È già stata sviluppata una versione sintetica di uno dei composti del veleno, che sembra possedere spiccate proprietà analgesiche.

Lo so che non c’entra nulla.

E’ solo una riflessione cosi… veloce ed estemporanea, sul veleno che cura e sugli opposti: ciò che guarisce può anche uccidere.

Gli opposti non sono che gli estremi di uno stesso fenomeno.

Non siamo solo sushi e carte di credito

fiori

L’arte, quella vera, quella che viene dall’anima, è così importante nella nostra vita. L’arte ci consola, ci solleva, l’arte ci orienta. L’arte ci cura. Noi non siamo solo quello che mangiamo e l’aria che respiriamo. Siamo anche le storie che abbiamo sentito, le favole con cui ci hanno addormentato da bambini, i libri che abbiamo letto, la musica che abbiamo ascoltato e le emozioni che un quadro, una statua, una poesia ci hanno dato.

(T. Terzani)

Bisogna essere capaci di percepire il bello ed entrare nel ritmo dell’universo, sentire la forza dell’acqua che si fonde con la potenza del fuoco, sentire il ritmo vitale delle cose che ti parte dall’alluce e ti arriva ai riccioli d’oro.

Mettere i piedi nudi nell’erba e lasciarsi diventare acqua mentre la luce del sole ti trapassa l’anima.

Bisogna saper cogliere le vibrazioni dell’universo per entrare in armonia con la vita e ballare, soffrendo.

Consiglio una splendida beauty farm persa tra i mondi e lontana da qualunque squallida e consumistica amenità. Solo natura e potenza, passione di vita, amore per sé stessi e cura della propria anima infranta come uno specchio in mille pezzi.

C’è chi soffre e si avvita sulla propria sterile sofferenza urlando contro il mondo rinchiuso nel buio di un bozzolo dal quale non riesce ad uscire e c’è chi invece fa della sofferenza un modo per stare nel mondo e gioire.

Povero pulcino, che non sa che l’uovo si spezza solo se il proprio becco è abbastanza forte da creparlo, il guscio.

Nostra e solo nostra è la responsabilità di ciò che ci succede, morte vita sofferenza o gioia che sia.

Sui tacchi 16? Dall’ alto delle borse firmate? Forte di una collezione di orecchini smisurata o di fili di collane di perle?

Nulla altro sono se non un ornamento al sorriso che hai dentro e ti affiora sulle labbra.

Tutto questo è bellezza profonda.

Ma ci devi essere abituata, lo devi avere nel tuo DNA, lo devi aver mangiato a colazione e a cena ogni giorno per lunghissimi anni masticando il sublime dei colori, della materia, dell’espressione dello spirito e dell’arte, devi avere intinto le dita nella materia colorata, averla vista diventare ali di farfalla e averla spalmata nella tua anima per diventare ciò che sei: femmina e spirito, terra e aria, acqua e fuoco.

La ricerca della bellezza e dell’armonia non sono un caso ma l’ abitudine che guida i nostri passi e che ci fa trovare la gioia anche quando calpesti gli escrementi o mentre la sofferenza ci trita l’anima.

Volgarità è “comperare” la bellezza con uno scontrino, pensando che il denaro basti per essere migliore e che urlare sdegno ipocrita ti possa innalzare.

Noi non siamo materia, vile denaro e carte di credito, noi non siamo vana sofferenza, noi non siamo chiusura, noi non siamo altera o stupida presunzione, noi non siamo urla.

Noi siamo parole sussurrate e umiltà di essere ciò che siamo dentro.

Noi siamo coraggio di portare in superficie l’anima.

Fottendocene degli ipocriti, dei vili e di chi non può capire perché l’anima l’ha persa rinnegando se stesso e facendo della sofferenza una scusa.

Tra il caffè e il treno – 22 aprile

alba

In India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa. Sono diversi, ma non facilmente separabili, sono distinti, ma non sono due. Come un uomo e una donna, che sono sì meravigliosamente differenti, ma che nell’amore diventano Uno.

(T. Terzani)