Parole nella notte

notte

Conserviamoci ancora un pergolato di tranquillità,

e un sonno pieno di sogni dolci,

e un respiro forte e quieto.

(J. Keats)

‘Notte.

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Una favola perché è sera…

serpente

“Il nibbio e il serpente”

Un giovane serpentello se ne andava tranquillo strisciando fra una pietra e l’altra, godendosi i caldi raggi del primo sole primaverile. L’aria era tiepida e carica di un buon profumo di fiori e ogni animale si sentiva rasserenato da quel clima dolce. Il piccolo serpente si muoveva piano nel prato quando all’improvviso una spaventosa ombra si proiettò sul suo cammino. L’ animale preoccupato alzò il testino per guardare da dove provenisse la macchia scura e solo allora scopri che un terribile nibbio stava puntando dritto dritto su di lui!

Il poverino non ebbe nemmeno il tempo di scappare perché in un lampo il volatile gli piombò addosso afferrandolo con il becco. Il serpente fu, così, sollevato in cielo da quel rapace che, senza avere pietà per le sue grida volò via il più velocemente possibile.

“Lasciami andare!” Implorava lo sfortunato animaletto “Non ti ho fatto niente!” Ma il nibbio non l’ascoltò neppure.

A quel punto il serpentello si rivoltò su se stesso e con un’abile mossa diede un morso al suo nemico. Finalmente il volatile colpito dal veleno della sua preda fu costretto ad aprire il becco liberando il serpente che cadde a terra senza farsi male Il nibbio invece, con la vista annebbiata e senza più forze a causa del morso velenoso, precipitò sul terreno a peso morto riportando parecchie ferite. Quando il volatile era ancora stordito, il serpentello gli si avvicinò e gli disse: “Ben ti sta! Io non volevo farti del male ma tu mi ci hai costretto e adesso ne paghi le conseguenze!” Trascorsero due giorni interi prima che il nibbio potesse riprendere a volare ma, a partire da quella volta egli si tenne sempre ad una certa distanza da tutti i serpenti!

Chi si dimostra prepotente e malvagio prima o poi paga di persona per le sue cattiverie (soprattutto se si sceglie male il serpente)

(Esopo)

Eowyn ovvero ohibò il caso…

Le forze che legano in prospetti universali sono il Dio, Il Demone, l’Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato.

(G. Bruno)

gabbia

«Che cosa temi dunque, signora?», egli domandò.

«Una gabbia», ella rispose. « Rimanere chiusa dietro le sbarre finché il tempo e l’età ne avranno fatto un’abitudine, e ogni possibilità di compiere grandi azioni sarà per sempre scomparsa».[…]

(J.R.R. Tolkien – Il Signore degli Anelli)

Testa e Cuore ovvero Ragione e Sentimento

cuore

Chi ti dice di usare la testa, perché il cuore è inaffidabile, dice una mezza verità. Chi ti dice di usare il cuore, perché sa cose che la testa ignora, dice una mezza verità.

Sia la Ragione che il Sentimento sono in realtà di per sé assolutamente inutili nell’ambito dell’agire nella maniera più congrua ed opportuna; entrambi violenti ed accecati dalla presunzione delle loro convinzioni basate su dati puramente aleatori, entrambi proiettati verso un futuro sempre e solo ipotetico.

Nel rumore del loro inarrestabile disputare viene soverchiata la delicata voce di un terzo ente. Questa voce sussurra solo, non alza mai i toni, non si perde in retoriche a supporto delle proprie affermazioni; questa voce si limita a suggerirti come agire nel momento presente, senza ulteriori ragguagli.

Essendo la voce del momento presente, sembra apparentemente incoerente; non segue alcuna proposizione od intento intuibile. Un giorno ti dirà di fare una cosa ed il giorno dopo l’esatto opposto, un giorno sembrerà avallare le pretese di un contendente ed il giorno dopo quelle dell’altro. E addirittura, nelle rarissime circostanze in cui Ragione e Sentimento paiono trovare un accordo, si potrebbe opporre ad entrambe.

Sembrerebbe la voce della Pazzìa pura, ed il giorno che la scoprirai ti apparirà assurda l’idea di poterle dare ascolto; ti rifiuterai di farlo e ti parrà naturale e logico ignorarla. Ma se invece riuscirai ad andare oltre l’apparenza, ad accettare di trasformati in folle ai tuoi ed agli altrui occhi, dandole credito e sottomettendo alle sue indicazioni sia la Ragione che il Sentimento, scoprirai ben presto che puoi fidarti ciecamente di essa.

Che essa ti indicherà sempre ed infallibilmente la strada più breve e diretta verso il tuo Bene più Grande.

(Equilibristasquilibrato)

Libri per respirare e sentirsi vivi

La libreria Acqua Alta a Venezia

È una delle dieci librerie più belle al mondo, secondo la Bbc. La giornalista italiana Elsa Pasqual è andata a visitarla
(Articolo di Elisa Pasquali. Tratto da The Post Internazionale)

La libreria Acqua Alta a Venezia

Libri stipati in vecchie vasche da bagno all’interno della libreria Acqua Alta, a Venezia, Italia.

Luigi Frizzo è un omone sulla settantina dagli occhi piccoli e azzurri. Sorride ogni volta che entra qualcuno e, quando non siede sullo sgabello vicino alla cassa, cammina tra gli stretti corridoi della libreria, sfiorando con la punta delle dita i suoi libri, quasi volesse accarezzarli.

A tenergli compagnia ci pensano alcuni gatti randagi che, dopo aver saltellato qua e là incuranti del via vai di gente, si addormentano appollaiati tra un libro e l’altro.

Luigi Frizzo è il proprietario della libreria Acqua Alta, una fra le dieci librerie più belle al mondo secondo una classifica stilata dalla Bbc.

Si trova a Venezia, poco lontano da piazza San Marco, in Calle Lunga Santa Maria Formosa, ed è incastonata come una perla preziosa, in mezzo a due edifici.

A Luigi, vicentino d’origine e veneziano d’adozione, la creatività non manca. Ha persino realizzato una scalinata fatta di libri all’esterno della libreria.

I testi della sua libreria non sono disposti in semplici scaffali, ma in una gondola a grandezza reale che campeggia nel centro del locale, in alcune canoe, oppure in vecchie vasche da bagno o in enormi catini di legno. Così, in caso di acqua alta, i libri sono già in salvo.

Appena entrati, non si può non sentire l’odore del salso proveniente dal canale accanto alla libreria, che rende ancora più forte quell’inconfondibile profumo di vecchi libri dalle pagine ingiallite che aleggia nell’aria.

La maggior parte dei libri è su Venezia. Non c’è da stupirsi se tra le mani capita di trovarsi testi scritti in dialetto veneziano, come El Principe Picinin, ossia Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery.

Ci sono però anche molti testi antichi che risalgono all’Ottocento, scritti in lingua originale, collane di fumetti non più in commercio e molti romanzi ormai introvabili.

“La cosa più bella del mio lavoro – mi dice Luigi – è che riesco a fare la felicità di molti, perché qui riescono a trovare libri impossibili da reperire altrove”.

Arcano Senza Numero (Le Mat)

il matto

Lasciati possedere da uno spirito più forte del tuo, da un’energia impersonale. Non si tratta di perdere la coscienza, ma di lasciar parlare la follia originale, sacra, che sta dentro di te.

Smetti di essere il testimone di te stesso, smettila di osservarti, sii attoree allo stato puro, un’entità in azione. La tua memoria smetterà di registrare i fatti, le parole e i gesti che hai compiuto. Perderai la nozione del tempo. Fino a ora hai vissuto sull’isola della ragione trascurando le altre forze vive, le altre energie. Il paesaggio si allarga. Unisciti all’oceano dell’ inconscio.

Non temere di liberare l’istinto, per quanto primitivo possa essere. Superare la razionalità non significa rinnegare la forza mentale: mantieniti aperto alla poesia dell’intuizione, ai fulgori della telepatia, a voci che non ti appartengono, a una parola che proviene da altre dimensioni.

Libertà

Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi Sogni,

perché c’è un’unica creatura che può fermarti,

e quella creatura sei tu.

Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi Sogni.

Non smettere mai di cercare,

tu realizzerai sempre ogni cosa che ti metterai in testa.

L’unico responsabile del tuo successo

 o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…

 ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,

 la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.

 Se sei brava da udire abbastanza,

 tu potrai ascoltare l’eco di saggezze

 e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.

 Tutto il sapere del mondo è a disposizione di chiunque sia disposto

 a credere e a voler ascoltare.

La libertà è una scelta che soltanto tu puoi fare:

 tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.

 Non è mai una vera tragedia provare e fallire,

 perché prima o poi si impara, la tragedia è

non provarci nemmeno per paura di fallire.

Mentre noi possiamo orientare

 le nostre mosse verso un obiettivo comune,

 ognuno di noi deve trovare la sua strada,

 perché le risposte non possono essere trovate

 seguendo le orme di un’altra persona….

 Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,

 immagina ciò che puoi raggiungere

 quando sei tu a credere in te stessa.

(P. O’ConnorAli sull’oceano)

“Yep, silver and gold… This song was written in a hotel room in New York City ‘round about the time a friend or ours, Little Steven, was putting together a record of artists against apartheid. This is a song written about a man in a shanty town outside of Johannesburg.A man who’s sick of looking down the barrel of white South Africa.A man who is at the point where he is ready to take up arms against his oppressor.

A man who has lost faith in the peacemakers of the west while they argue and while they fail to support a man like bishop Tutu and his request for economic sanctions against South Africa.

Am I buggin’ you? I don’t mean to bug ya…

Okay Edge, play the blues!”

Tra il caffè e il treno – 4 maggio

Coelho, Sheakspeare, il Guerriero della Luce e l’Universo che parla.

Scegli i tuoi alleati impara a lottare in compagnia, perché nessuno vince una guerra da solo.

(P. Coelho)

felix 2

Il guerriero comprende che il ripetersi delle esperienze ha un’ unica finalità: insegnargli quello che non vuole apprendere.

(P. Coelho)

a2

La terra ha musica per quelli che sanno ascoltare.

(W. Sheakspeare)