Parole nella notte

Questa sera dedicato a due Grandi Donne: 7evendevils e Tati

“Il Loto”

Pur in acque melmose il loto

mantiene la sua purezza;

ed è proprio nel fango

che cresce così rigoglioso.

Le gocce cristalline

sulle mie maniche

come rugiada sul loto –

foglie del corpo del Buddha.

Non esiste né il puro né l’impuro, né il bene né il male e riconoscere tutto questo desta meraviglia.

(La saggezza dei Maestri Zen nell’opera di Sengai)

armonia

Noi, ragazze, siamo come il fiore di loto. Siamo come farfalle.

Dalle erbacce

è nata

una simile farfalla?

ecco

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Temporale

Pioggia battente

L’Universo trema

Occhi bagnati.

haikubis

Adoro l’odore della terra prima del temporale.

Quando i colori del mondo si smorzano e virano in luci bianche e gialle e grigie.

Quando le ombre si affievoliscono e si mischiano alle nuvole.

Quando tutto è sospeso, in attesa che l’acqua sferzi l’aria e la luce, che si abbatta sull’ erba e sulle corolle dei fiori.

Perché è allora che dalla Terra sale, per unirsi al Cielo, l’odore del Sole.

Abcdefghilmnopqrstuvz

ha

Arance Assolutamente d’ Autore Ballano Bacchettando Bellamente e Cercano Chiese Confortevoli con Delfini Dromedari e Draghi,

Evitando Episodi Estemporanei,

anzi Filosofeggiando su Fiori Francesi e Gustando Ghiotte Gabbie.

Hello Hacker Hai Improvvisa Improvvida Importante Leggera Luce Lacustre di Mentale Modaiolo Moscone.

Naturalmente Nascosto  e Nondimeno Ormai Obbiettivamente Ottemperato come Pesce Pagliaccio o Paguro.

Rinasci dunque Radioso Rasente a Solari Salite Sicure pur Trovando Tesori Taciuti Unici e Ufficialmente Utili.

Verranno Veduti Veri.

Zigzagando attraverso Zagare Zaffiro.

Guadagnare e perder tempo

A me Oliver piace…

tempo

(Tratto da Internazionale. Scritto da Oliver Burkeman)

Se c’è un parere che non sopporto sulla gestione del tempo (in realtà sono centinaia, ma non posso elencarli tutti) è il luogo comune secondo il quale abbiamo tutti a disposizione le 24 ore di un giorno. La versione che ne ho trovato in un libretto senza pretese, intitolato Life’s little instruction book, è: “Non dite di non avere abbastanza tempo, avete esattamente lo stesso numero di ore al giorno che avevano Pasteur, Michelangelo, Madre Teresa ed Einstein”.

Sono costretto ad ammettere che, in un certo senso, questo è vero, ma non ha molto a che vedere con la vita della maggioranza di noi. Se possiamo permetterci di tenere in casa uno chef a tempo pieno, effettivamente abbiamo più ore a disposizione di chi non se lo può permettere. E le abbiamo a disposizione anche se siamo tra le poche persone che stanno benissimo dormendo solo cinque ore. Per tutte le altre questo è solo irritante. Ma è comunque utile per chi si senta sopraffatto dalle cose da fare, perché dimostra che, contrariamente a quello si pensa, e anche alle leggi della fisica, esistono davvero dei modi per creare più tempo.

Questo concetto è stato espresso bene dal programmatore Patrick McKenzie (che ho scoperto attraverso lifehacker.com). McKenzie sostiene che dovremmo pensare al tempo come al denaro, in termini di guadagni e perdite. Alcuni modi di usarlo ce ne fanno a avere dell’altro in futuro, un po’ come quando versiamo i nostri risparmi in un conto corrente ad alto interesse (nota per i lettori più giovani: in passato questi conti bancari esistevano sul serio). Altri, invece, ci costeranno più tempo in futuro, come quando ci indebitiamo usando una carta di credito.

Il settore in cui opera McKenzie, quello della programmazione informatica, è pieno di “guadagni di tempo”: si scrive un programma perché svolga una funzione, e poi non c’è più bisogno di riscriverlo, basta eseguirlo ogni volta che si vuole attivare quella funzione. Un altro esempio è creare una pagina web con le domande più frequenti (faq): si perde tempo prima, ma poi si guadagnano le ore che servirebbero per rispondere ai singoli utenti. Se dedichiamo qualche minuto a riparare una porta che si incastra, prima o poi il tempo che risparmieremo chiudendola facilmente supererà quello che abbiamo speso per fare quel lavoro.

La cosa più spaventosa, però, sono i debiti di tempo. McKenzie definisce debiti “tutte quelle azioni che inevitabilmente comportano altro lavoro in futuro”. Per un informatico, per esempio, significa commettere errori di programmazione che poi richiederanno secoli per essere eliminati. E vale anche per le email: quasi ogni volta che inviamo o rispondiamo a un messaggio, implicitamente ci impegniamo a rispondere a chi ci risponde. Perciò, quando impieghiamo due minuti per scrivere un’email, anche se abbiamo la sensazione di aver eliminato due minuti di lavoro, in realtà aggiungiamo altri minuti al nostro carico. Non sto dicendo che dovreste smettere di rispondere alle email. Ma una volta che comincerete a vedere le cose in questo modo, vi troverete a suddividere il vostro tempo in modo diverso, a investire un po’ di più e a spendere un po’ di meno. Io l’ho fatto.

Ma non date retta a me. Ascoltate Gabriel García Marquez. Lo scrittore colombiano una volta raccontò che quando aveva cominciato a scrivere a tempo pieno si sentiva in colpa se non lavorava tutto il giorno. “Poi ho scoperto che il lavoro fatto nel pomeriggio dovevo rifarlo la mattina dopo”, spiegò. Quindi decise di smettere alle due e mezzo, perché il lavoro pomeridiano gli creava un debito di tempo per il giorno successivo. Non era solo meno produttivo, era controproducente. A volte abbiamo l’impressione di stare facendo delle cose. E se invece fosse il contrario?

(Traduzione di Bruna Tortorella)

Arcano I ( Le Bateleur )

le bateleur

Sono nel presente. Qualunque sia l’azione che intendo intraprendere, è venuta l’ora di farla. Fate come me: guardate tutti i momenti in cui non siete voi stessi, in cui non vivete nel qui e ora, che è il momento dell’eternità e il luogo dell’infinito. Che cosa aspettate? Sbarazzatevi degli inutili fardelli che sono i residui del passato e il timore del futuro. Incarno l’energia che chiamano Coscienza. Sono assolutamente presente qui, in questo corpo, tra gli altri corpi, in uno spazio e un tempo definiti.

Io, Il Mago, mi colloco in questo crocevia di eternità e infinito che chiamiamo presente. Sono fedele a tutto quello che sono: il mio corpo, la mia intelligenza, il mio cuore, la mia forza creativa.

Tra le infinite possibilità  ne scelgo una, la mia moneta d’oro, punto di trazione che mi conduce alla totalità.

Forza amico

amico1

Non camminare dietro a me, potrei non condurti. Non camminarmi davanti, potrei non seguirti. Cammina soltanto accanto a me e sii mio amico.
(Albert Camus)

Ho un amico, incontrato sul blog.

Non faccio nomi né nickname perché non vorrebbe dal momento che, oltre ad essere un ottimo amico, è una persona schiva e riservata, che ha deciso di limitare la sua cerchia di amicizie.
E in questo momento, ha bisogno di tutto il tifo e la solidarietà possibile per superare un grosso problema di salute.

Forza amico.

Un amico vero lo riconosci subito, ti fa scoppiare a ridere anche quando proprio non lo vuoi, se ti domanda come stai dissolve anche il più triste pensiero e, basta stare in sua compagnia per sentirsi speciali.
Questo è un vero amico, colui che trasforma la tua vita, in una vita speciale!
(Stephen Littleword)

Rido, rido, rido

corpi

“Rido, rido, rido”

Sulle note di una melodia antica
Scivolo indolente e morbido
Nell’abisso oscuro in cui galleggia la Realtà
Regno di silenzio e solitudine senza scampo
Dietro il sipario, dietro le quinte
Osservo
Schiere sterminate di fantasmi
Voci senza corpo
Corpi senza voce
Ombre proiettate altrove
Da una luce che non esiste
Il sangue è solo inchiostro rosso cupo
Secco sul fondo di calamai dimore del Nulla
Sono l’unico essere vivente in questo strano mondo
Sono un essere vivente?
Sono un essere?
Sono?
E rido, rido, rido

(Equilibristasquilibrato)

Downshifting

Qual felicità

Sui monti a volteggiar

Calosce tartan.

Mi dispiace… proprio proprio non ce l’ho fatta a trattenermi dal lasciare che la mia mente si esprimesse tra l’haiku, i sogni, i ricordi e la mia ormai inveterata stupidità.

Downshifting.