Parole nella notte

sabbia

“La malinconia del Golem”

Ho un cuore friabile,
Creta seccata al sole.
Si disfa, si sbriciola
Polverizza e scivola
Tra le dita di mani troppo rapaci,
O troppo distratte.
Sabbia minuta che un refolo di vento
Riporta al suo deserto.
Un djinn, ecco, io torno ad essere,
Eternamente!
Il mio destino ineluttabile,
E’ di turbare il sonno
Di viaggiatori solitari e perduti…
Dalle mani troppo rapaci,
O troppo distratte.

(Equilibristasquilibrato)

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