Aforisma della sera

gatto

La luna non vale il rischio di cadere dal tetto.

(chiediloamanu)

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O mia bela Madunina ovvero avvo’ torna a M’lan… ti prego… (avvocatolo devoted)

m'lan

O mia bela Madunina

(Canzone popolare)

A diesen la canzon la nass a Napuli
e francament g’han minga tutti i tort
Surriento, Margellina tucc’i popoli
i avran cantà on milion de volt
mi speri che se offendera nissun
se parlom un cicin anca de num

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc “lontan de Napoli se moeur”
ma po’ i vegnen chi a Milan

Ades ghè la canzon de Roma magica
de Nina er Cupolone e Rugantin
se sbaten in del tever, roba tragica
esageren, me par on cicinin
Sperem che vegna minga la mania
de metes a cantà “Milano mia”

O mia bela Madunina che te brillet de lontan
tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan
sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man
canten tucc “lontan de Napoli se moeur”
ma po’ i vegnen chi a Milan

Si vegni senza paura, num ve songaremm la man
tucc el mond a l’è paes e semm d’accord
ma Milan, l’è on gran Milan!

Il Guerriero della Luce

Quando vince una battaglia, il guerriero festeggia.

La vittoria gli è costata momenti difficili, notti piene di dubbi, interminabili giorni di attesa. Fin dai tempi più remoti, celebrare un trionfo fa parte del rituale della vita: la celebrazione è un rito di passaggio.

I compagni assistono alla gioia del guerriero della luce e pensano: “Perché si comporta così? Potrebbe risultare deluso dal prossimo combattimento. Potrebbe attirare la furia del nemico.”

Ma il guerriero conosce il motivo di questo suo gesto. Egli gode del miglior dono che la vittoria possa portare: la fiducia.

Celebra oggi la sua vittoria di ieri, per avere più forza nela battaglia di domani.

(P. Coelho)

Souvenir de M’lan

papaiuola

Bianche Colonne

E Cieli Tempestosi.

Caduche Macchie

Sotto un cielo tempestoso è spuntata una nuova “papaiuola” che attende ora di essere calpestata da una frotta di incivili che scaveranno solchi per entrarci, rovinando i fiori. Solo per farci foto e sognare di essere in un quadro di Monet.

Imbecilli.

La natura compie meraviglie che l’uomo rovina con la propria stupidità.

Looking forward

L’ attesa trasforma gli istanti, in eterno.

(S. Littleword)

attesa

L’attesa è un incantesimo: io ho avuto l’ordine di non muovermi.

L’attesa di una telefonata si va intessendo di una rete di piccoli divieti, all’infinito, fino alla vergogna…

proibisco a me stesso di uscire dalla stanza, di andare al gabinetto, addirittura di telefonare (per non tenere occupato l’apparecchio):

per la stessa ragione io soffro se qualcuno mi telefona..

l’idea di dover uscire tra poco, correndo così il rischio di essere assente al momento dell’eventuale chiamata riconfortante, del ritorno della madre, mi tormenta.

Tutti questi diversivi sono dei momenti perduti per l’attesa, delle impurità d’angoscia, poiché, nella sua purezza, l’angoscia dell’attesa esige che io me ne stia seduto in una poltrona con il telefono a portata di mano.. senza far niente.

(R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso)

Vita

Mattino di un nuovo giorno.

E nel cielo tempesta e bufera

Fulmini trattenuti e pioggia rinchiusa

Tuoni silenziosi che rimbombano

Mentre il bianco del cielo è rotto da nuvole nere

Nel vento sferzante

Nell’ aria immobile

Che corre dal cielo alla terra e dalla terra al cielo

Nel buio e attraverso le ombre

Perché tutto è sospeso e in attesa.

Di vita.

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La vita è l’energia che accompagna la giovinezza,

La serietà che segue la maturità,

La saggezza che segue la vecchiaia.

(K. Gibran – La Tempesta)

Tra Il caffè e il treno – 15 maggio

balles

“L’arena dell’Amore”

Prima che il tempo iniziasse io bruciai e divenni cenere.

Mi tuffai nel fuoco e divenni una rosa,

Con nostalgia chiamai il Suo Nome e divenni un cuore

Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore

Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio

Strappa il velo da me, lasciami nudo

Lasciami volare sulle ali dell’amore

Lasciami scorgere la Sua Bellezza ancora una volta

Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore

sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Ho abbandonato desiderio, onore, modestia

Ho lasciato dietro di me una vuota ricchezza

A che servo io per gli amici o stranieri?

Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore

Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

Sono venuto a conoscere il mio segreto, che è sempre dentro

All’interno di questo corpo c’è Conoscenza e Verità

Tutti gli amanti desiderano ciò che è in Te

Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore

Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

O Ashki, sorgi, svegliati dalla dimenticanza!

Lasciamoli dire voi siete pazzi quando ascoltano

le nostre invocazioni

Arresi all’Amore e raggiunta l’unione

Sono venuto per bruciare nell’arena dell’Amore

Sono venuto per invocare Hu e tornare a Dio.

E il cuore vola…

(Shaykh Muzaffer Ozak al-Jerrahi)