La donna è mobile…

boy

Mi contraddico?

Ebbene sì. Mi contraddico.

Sono vasto, contengo moltitudini.

(W. Withman)

Ho fatto tutto, preso il sole, andata al parco con l’orso e pure l’housekeeping. Il resto domani… mi sono seduta a leggere e a mangiare le ciliegie mentre il tablet era li che mi occhieggiava: tentazione stupenda.

Che succede se mi rimangio il proposito di scrivere? Boh… sarò incoerente. Ma d’altronde si sa… “la donna è mobile”…

Allora…, nell’ universo maschile esiste una categoria di uomini che io definisco “i cazzeggiatori“, cioè coloro che entrano nella tua vita, ci passeggiano come se fossero al parco e poi spariscono. Dopo un po’ ricompaiono come se nulla fosse e raccolgono i fiori, calpestano l’erba della papaiuola e se ne vanno. Poi di nuovo, avanti così in un ciclo incessante di presenza e assenza di cui tu non capisci la logica.

Siccome non ho tempo da perdere ed energie da sprecare ho deciso di applicare la regola dello “zac”: taglio netto e fuori dalla mia bolla prossemica.

Premetto che i nomi sono di fantasia.

Titolo: “Escitene dalla mia vita”

Questo tipo, conosciuto sei o sette mesi fa, mi telefona una volta alla settimana intrattenendomi con inviti e proposte di vacanze che puntualmente non si concretizzano. All’ inizio pensavo di essere sbagliata io poi invece lo ho incasellato quale “cazzeggiatore” e deciso di fare “zac”. Epistolarmente. Verba volant scripta manent.

Da: me

A: matteo.guadagno@gmail.com

Caro Matteo,

Nono è che io mi aspettassi una telefonata o un cenno, tanto che mi sono organizzata per questa sera un aperitivo con amici. Trovo però che il tuo comportamento non sia assolutamente in linea con la tipologia di persone con le quali mi voglio relazionare. Può capitare l’ imprevisto ma, in genere si avvisa, e comunque non può e non deve essere la regola. Ti prego pertanto di volerti astenere dal telefonarmi o scrivermi nuovamente. Grazie. Buona vita. Emanuela

Formale e tombale. Dopo di che: il silenzio… mmmmmmhhhh strano mi sono detta. Ha incassato troppo facilmente ma mi sono presa la “vittoria” e va bene così.

Passano due giorni e mi arriva una mail di risposta e mi son detta “Eccolo, ora mi porterà alle Maldive…”

Da: matteo.guadagno@gmail.com

A: me

Ciao Emanuela,

Sono Matteo ma mi sembra che ti sia sbagliata di mail… io sono a Barcellona da piu di 20 anni. Ti rispondo perchè credo importante che l’altro Matteo riceva la mail. Grazie e buona fortuna!

Figura del piffero!

Ero strasicura della mail… e ora? Ritento con tutte le mail che mi sembrano plausibili o lascio perdere risparmiando energie per lo “zac” in diretta?

Boh… comunque simpatico il tipo, mi sono detta…

Facciamoci una risata e chi si è visto si è visto…. in fondo che mi importa di ‘sto Matteo?

Le persone che contano nella mia vita sono coloro che le danno valore aggiunto e gioia, condividono visione, progetti e, magari, problemi. Coloro che mi stanno accanto.

Tutti gli altri non sono niente più di fantasmi fluttuanti per i quali non vale la pena di spendere energie neanche per ricostruire la mail.

A proposito, grazie a tutte le persone che danno valore alla mia vita per il semplice motivo di esserci.

 

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Chiuso per Week End

Chiudo per il week end.

Vado al parco col cane, mi sbatto in beauty farm, in palestra, a prendere il sole e se mi riesce a fare un pic nic.

E dormo.

Au revoir a lunedì.

gabbia

Nuvole

magia

“Le nuvole”

Fin che ci saran nuvole sopra Torino

sarà bella la vita. Sollevo la testa

e un gran gioco si svolge lassù sotto il sole.

Masse bianche durissime e il vento vi circola

tutto azzurro – talvolta le disfa

e ne fa grandi veli impregnati di luce.

Sopra i tetti, a migliaia le nuvole bianche

copron tutto, la folla, le pietre e il frastuono.

Molte volte levandomi ho visto le nuvole

trasparire nell’acqua limpida di un catino.

Anche gli alberi uniscono il cielo alla terra.

Le città sterminate somiglian foreste

dove il cielo compare su su, tra le vie.

Come gli alberi vivi sul Po, nei torrenti

così vivono i mucchi di case nel sole.

Anche gli alberi soffrono e muoiono sotto le nubi

l’uomo sanguina e muore, – ma canta la gioia

tra la terra ed il cielo, la gran meraviglia

di città e di foreste. Avrò tempo domani

a rinchiudermi e stringere i denti. Ora tutta la

vita son le nubi e le piante e le vie, perdute nel cielo.

(C. Pavese)