Buonanotte

La mia bolla prossemica

sentitamente ringrazia gli abitanti

e augura loro un lieto riposo.

Annunci

Segni ovvero puntini

Tutto è pieno di segni, ed è sapiente chi da una cosa ne conosce un’altra.

(Plotino)

images

Mettilo in calendar

Frustra fit per plura quod potest fieri per pauciora.

Pluralitas non est ponenda sine neccesitate

Vanamente sarà fatto con più cose ciò che può essere fatto con meno cose.

La molteplicità non va posta senza necessità

(G. d’Occam)

Si tratta del famoso “rasoio di Occam”, che invita a non creare inutili entità metafisiche e a non moltiplicare le cause per spiegare i fenomeni, cercando comunque sempre la spiegazione più semplice, che ha la maggiore probabilità di essere quella giusta.
Invita anche a scegliere sempre la via più semplice per ottenere un risultato, diminuendo così le probabilità di errore.

Natura enim simplex est et rerum causis superfluis non luxuriat

La natura infatti è semplice e non si compiace di cause superflue.

(I. Newton)

labirinti

Io non sto due ore a correggere e rifare tutto, io non lo “metto in calendar” e non invio e non accetto “l’outlook”. Manco morta.

Spedisci una mail di rettifica e STOP.

Chiaro?

(Chiediloamanu)

Arcano IIII (L’Empereur)

l'imperatore

Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi riguardi indietro è adatto al regno di Dio.

(Dal Vangelo secondo Luca 9-32)

 

“Restate del tutto immobili e soli”

Non c’è bisogno che usciate dalla stanza.
Restate seduti alla scrivania ad ascoltare.
Non ascoltate nemmeno, aspettate semplicemente.
Non aspettate nemmeno.
Restate del tutto immobili e soli.
Il mondo vi si offrirà liberamente.
Per essere smascherato, non ha scelta.
Rotolerà in estasi ai vostri piedi.

(F. Kafka)

Grande

grande.

Tener duro quando si perde, combattere con l’amarezza della sconfitta e la debolezza del dolore, vincere l’ira, sorridere quando si vorrebbe piangere, resistere ai malvagi e bassi istinti, odiare l’odio e amare l’amore, andare avanti quando si preferirebbe morire, inseguire pur sempre la gloria e il sogno, credere con indefettibile fede un qualcosa che dovrà accadere; ecco quel che qualsiasi uomo può fare. E con questo essere grande.”

(Zane Grey)

26 maggio

conoscersi

Ci penso ogni anno ed ogni anno faccio i conti.

E faccio sempre più fatica a farli e tenerli: sarebbero 27 anni di matrimonio e invece mi son fermata a sette, che per me deve essere un numero fatidico e destinico, perché anche col secondo mi son fermata li.

Me lo ricordo come fosse ora quel 26 maggio. Ero tornata dall’Oriente tre giorni prima e l’unica mia preoccupazione era che fosse tutto in ordine e perfetto.

La perfezione: del vestito, della cerimonia, del cocktail, dei confetti.

Di una vita.

Esiste la perfezione? Lo avrei scoperto…

In quel momento era tutto in rosa, come il bouquet di rose, i fiori in chiesa e il vestito che ancora oggi mi guarda dalla foto appesa, tutte le volte che entro in casa dei miei genitori.

E ricordo pure che guardai mia madre con gli occhi sgranati quando mi disse “Sei convinta? Puoi ancora tornare indietro” e mi misi a ridere pensando al nulla, povera innocente li…, vestita come una bomboniera.

Cosi andai incontro alle mie scelte ed alla ricerca della perfezione della vita.

Che non esiste, grazie a Dio.

Che forse è solo un’aberrazione della mente.

Tanto che sette anni dopo decisi che era tutto sbagliato, a partire da me, a partire dall’uomo e presi mia figlia e me ne andai imponendo ad una bimba di due anni decisioni di cui non mi pento neanche un po’.

Terra bruciata per ricominciare da capo con me stessa, come avrei fatto dieci anni più tardi, sempre nella disperata ricerca della perfezione e dell’amore.

Sono degli strani giri di distruzione e ricostruzione quelli in cui si dipana la mia vita, come se fossi sempre alla ricerca di qualcosa.

La perfezione non esiste, questo l’ho imparato.

Esiste solo l’equilibrio tra i sentimenti e l’impegno.

Ma l’equilibrio è innanzitutto dentro di noi prima che attraverso qualcun altro.

Ci son voluti due matrimoni e molte paia di scarpe consolatorie per arrivare a capirlo, anzi a comprenderlo col cuore.

Mi domando spesso “come sarei se…” con un po’ di tristezza ma anche un po’ di orgoglio. Tristezza perché a volte mi sembra di non aver combinato nulla e orgoglio per quello che sono diventata e diventerò…

Due però sono le lezioni che mi separano dal 26 maggio 1988.

Uno, l’ unica certezza della vita è il cambiamento ed è appunto quando pensi di essere arrivato, il momento nel quale spesso… trac… ti accorgi che sei tornato al via.

Due, nella vita ognuno di noi ha delle lezioni da imparare per crescere ed essere migliore. Le lezioni ci vengono riproposte all’infinito finché non ci “ammantiamo” di umiltà e capiamo che dobbiamo lasciarci andare senza presunzione e, semplicemente, conoscere.

E oggi guardo mia figlia e la ritrovo come me: ci sono “cose” che non si possono insegnare neanche con l’esempio ma con le quali ognuno deve fare i conti di persona.

Buona vita

è l’unico augurio che si può fare e che ci si può fare.

E per bagaglio la gioia, l’allegria e l’ Amore perché non serve altro.

Castaneda

gabbiani

I paurosi tirano per i piedi chi è intento a volare, per riportarlo a terra. Nella meschinità si sentono meglio se tutti strisciano, li umilia che qualcuno possa contemplare da un piano a loro inaccessibile.

(C. Castaneda)