Per carità…

pioggia 2

“Carità cristiana”

Er Chirichetto d’una sacrestia

sfasciò l’ombrello su la groppa a un gatto

pe’ castigallo d’una porcheria.

— Che fai? – je strillò er Prete ner vedello

— Ce vò un coraccio nero come er tuo

pe’ menaje in quer modo… Poverello!…

— Che? — fece er Chirichetto — er gatto è suo? —

Er Prete disse: — No… ma è mio l’ombrello!-

(Trilussa)

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Arcano I (Le Bateleur)

le bateleurPreferisco le grandi querce fondose

le alte cime e le lande verdeggianti

che si stendono ai loro piedi

questo mi piace

la foresta ricca di noci

sarà la dimora che prediligo

sopra ogni altra.

L’avaro brama una ricompensa

l’avaro non pensa che a possedere

quello che hanno non basta loro.

A me bastano le ghiande dell’amena

radura della quercia secolare

le chiare sorgenti

che fluiscono attraverso i prati odorosi.

I doni vanno bene per l’avaro

In quanto a me non possono comprarmi

la mia libertà sono le mie valli boscose.

Merlino

La gazza

luce

“La gazza”

Non ho mai avuto gazze,

prima.

Anche questa mattina ha avvisato:

ci sono.

Ed è andata.

Qualcosa che aspetta, la fuori.

Un messaggio, un incontro.

Oppure qui dentro.

Un presagio su ali.

Simbolismo fondamentale: uso idoneo dell’intelligenza, parentela con streghe e maghi e conoscenza occulta.

Fase espansiva del potere: inverno ed estate.

La gazza, cugina del corvo, è un grande uccello con una scintillante testa nera. Le gazze sono curiose e in un certo senso sfrontate, e hanno la reputazione di rubare ogni cosa riescano a trasportare. Molti considerano la gazza come l’esponente più scaltro della famiglia dei corvi.

La gazza totem puo’ aiutarvi a usare qualsiasi conoscenza occulta o metafisica possediate, a prescindere da quanto incompleta possa essere. Vi aiuteranno a progredire nella conoscenza o nella vita,e molto spesso la loro apparizione indica opportunità di maturazione attraverso un uso adeguato dell’intelligenza. La gazza è spesso stata foriera di buona fortuna o di malaugurio, a seconda di quante volte venga avvistata e in che numero. Una delle ragioni di tali giudizi contrastanti viene dall’antica leggenda secondo cui essa fu l’unico uccello che rifiutò di salire sull’arca di Noè, preferendo restare appollaiata sul tetto. Da questa storia e dal modo in cui la gazza costruisce il nido ha origine la superstizione secondo cui se si posa sul tetto di una casa, quest’ultima non crollerà mai.

Le gazze costruiscono con fango e ramoscelli il proprio nido, in genere grande e ancorato alla biforcazione di un albero o a un cespuglio spinoso, il che garantisce stabilità e collega la gazza alla capacità di aprire un individuo a nuovi regni con la massima semplicità e rapidità possibile (i rovi sono spesso posti a guardia del regno degli spiriti e delle fate). La gazza totem indica di solito che state per incontrare il regno dello spirito e il mondo metafisico in maniera diversa. Entrerete in esso, sperimentandolo secondo prospettive differenti rispetto alla maggior parte delle persone, e spesso in modo alquanto insolito.

La sua intelligenza e furbizia ne fanno un totem interessante, ma non facile da tenere sotto controllo. E’ un uccello che possiede una volontà propria e sa bene come servirsi dei propri simili e di altri animali.

Se una gazza si è mostrata nella vostra vita forse dovete fare qualche verifica. Avete qualche conoscenza che non state usando? State impiegando le vostre capacità per ottenere ciò che vi è più necessario? O forse state usando in modo inadeguato la vostra conoscenza e abilità? La gazza può aiutarvi a trovare le risposte, insegnandovi a usare la conoscenza occulta in modo responsabile ma efficace.

“Ride la gazza, nera sugli aranci”

Forse è un segno vero della vita:

intorno a me fanciulli con leggeri

moti del capo danzano in un gioco

di cadenze e di voci lungo il prato

della chiesa. Pietà della sera, ombre

riaccese sopra l’erba così verde,

bellissime nel fuoco della luna!

Memoria vi concede breve sonno;

ora, destatevi. Ecco, scroscia il pozzo

per la prima marea. Questa è l’ora:

non più mia, arsi, remoti simulacri.

E tu vento del sud forte di zàgare,

spingi la luna dove nudi dormono

fanciulli, forza il puledro sui campi

umidi d’orme di cavalle, apri

il mare, alza le nuvole dagli alberi:

già l’airone s’avanza verso l’acqua

e fiuta lento il fango tra le spine,

ride la gazza, nera sugli aranci.

(S. Quasimodo)

Poesia del mattino

paroleuno

“Ti ho sognata”

Ti ho sognata

mi sei apparsa sopra i rami

passando vicino alla luna

tra una nuvola e l’altra

andavi, e io ti seguivo

ti fermati e io mi fermavo,

mi fermavo, e tu ti fermavi,

mi guardavi e io ti guardavo,

ti guardavo e tu mi guardavi

Poi tutto è finito.

(N. Hikmet)