… era una vita che non vedevo le lucciole….

Siamo qui, nell’oscurità, sospesi tra la poesia delle lucciole e il fuoco divampante delle stelle (S. Tamaro)

Fiat lux

Sembriamo fragili
invece
accendiamo la notte
di fiamme di vita.
La vita è luce
e la luce è amore.

comelapolvere

… e stasera ne ho viste quattro….

che magia magiosa!….

che belle… leggere… luminose…

piccole e così luminose…..

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Lost in translation (equilibristasquilibrato devoted)

ideogrammi

自縛霊: “笑顔ははみがきのよな物毎日みがかなきゃ” (trad. “Un sorriso è come uno spazzolino. Devi usarlo spesso per mantenere i denti puliti“)

憑依霊: “元気くばり、笑顔くばり” (trad. “Sii generoso con la tua energia. Sii generosa con i sorrisi“)

自縛霊: “花は桜ぎ、人はぶし” (trad. “Tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero“)

憑依霊: 😀

fantasma

(mia collezione privata – chiediloamanu in linea con l’ufficio acquisti)

Morale del discorso tra uno Jibakurei (spirito di una persona che infesta un particolare luogo) e uno Hyoirei (spettro che si impossessa del corpo di un vivente) è che si può definire “guerriero”, un vero “bushi“, chi in qualunque vita sa sorridere e dare felicità.

自縛霊 e 憑依霊 (equilibristasquilibrato inspired and devoted)

ideogrammi

自縛霊: “笑顔ははみがきのよな物毎日みがかなきゃ” (trad. “Egao wa hamigaki no yo na mono mainichi mainichi migakanakya“)

憑依霊: “元気くばり、笑顔くばり” (trad. “Genki kubari, Egao kubari“)

自縛霊: “花は桜ぎ、人はぶし” (trad. “Hana wa sakuragi, hito wa bushi“)

憑依霊: 😀

Koan X ovvero rabdomante di facezie

stagno

Cos’è la Maliconia?

E’ uno stagno di acqua ferma, dolce e tiepida con le canne che spuntano dalla superficie, mentre nell’acqua nuotano le carpe e nell’aria svolazzano decine di farfalle gialle. Ma attento alle zanzare che se ti beccano poi ti gratti.

Arcano XVIII (La Lune)

Luna-Jodorowsky

(…) Questa lama raffigura un volto solenne, segmento di un grande profilo della Luna, da cui si dipartono i raggi. Sul terreno vi sono due animali: sono due cani. Accanto ad ognuno dei lati verticali della carta vi è una torre in miniatura. Gli animali rappresentano le passioni, le torri sono i pregiudizi. In primo piano vi è uno stagno dal quale emerge un gambero; oggetti simili a foglie cadono al suolo. Un punto importante da ricordare è la natura androgina dei poteri simboleggiati da maschio e femmina. Questi aspetti corrispondono a Mente ed Anima. La Luna è l’immagine della Grande Madre che coordina ogni genesi, il divenire: nascita e morte. L’anima deve essere purificata dai suoi attributi materiali; tali attributi, ignoranza, orgoglio e invidia scompaiono e vengono sostituiti dalla saggezza e dall’umiltà. Siamo in un momento critico: siamo usciti dalle tenebre, dalle difficoltà per andare verso la luce. Ma che succede? Questa lama ci arresta bruscamente; la sua luce è ingannevole, essa mostra le cose e le situazioni come false apparenze, false verità. La zona illuminata dalla luna è una zona d’ombra e di luce insieme. Dobbiamo fare attenzione: qui tutto è diverso, non vi è chiarezza interiore. Davanti a noi vi è un sentiero del quale, però, non scorgiamo la fine. Non sappiamo dove conduce, saremo noi a dover comprendere come agire; certamente con molta prudenza. La luna brilla su questo paesaggio strano ed anche un poco inquietante. Le fasi lunari sono importanti per noi; segnano i nostri tempi, le tappe del percorso e ci insegnano a proseguire. Questa lama parla di prudenza; avanziamo con calma, tranquillità e serenità interiore. Impariamo a riflettere prima di agire, in questo modo eviteremo errori che potrebbero essere fatali. Il numero è DICIOTTO: quindi 10+8. Dieci è la ruota della fortuna; ciò significa che il destino è dalla nostra parte e ci aiuterà sul sentiero. L’iniziato cammina nella notte illuminata dall’astro notturno. Intorno a lui non vi sono più le tenebre complete; ma questo chiarore strano rappresenta un momento di indecisione. La luna con la sua luce nasconde la verità; o meglio la fa apparire diversa. Lei è il nostro lato femminile ed istintivo. (…). Sono presenti nella lama due torri: sono le torri di Babele, simili a quella dell’arcano sedici. Il gambero che esce dallo stagno procede all’indietro e ci lancia un avvertimento: ”Non retrocedere nel tuo cammino; attento, non guardare indietro nel tuo passato, ora non esiste più. Il tuo sguardo deve essere fisso in avanti, verso il tuo futuro”. Vi sono i due cani: nella simbologia egizia si parla di Anubi, il cane della morte. Esso è legato alla trilogia: terra, acqua, aria. L’acqua simboleggia la vita, la resurrezione, la fecondazione spirituale. L’iniziato ha imparato proprio questo dall’arcano: essere fecondo, creativo nella vita. Attraverso la creatività spirituale tutto gli è possibile.

ACQUISTA UN SANO DISCERNIMENTO E UNA VERA CONOSCENZA: TI SARANNO UTILI PER DIFENDERTI DALLE FALSE ILLUSIONI.

Il giovane ha sorpassato la soglia, ma subito si ferma, stupito e meravigliato da ciò che si trova davanti: il buio, il cielo nero come la notte, costellato da mille puntini luminosi e, al centro, lei, la LUNA, grande, fredda, splendida e misteriosa. Il giovane rimane affascinato dal paesaggio, perché la sorpresa è tanta. Tutto è così diverso, immerso nella luce color argento, gli appare irreale. Non esiste più la chiarezza fulgida della Stella: qui tutto è occulto, nascosto. La vita, la realtà non sono più le stesse: tutto viene coperto dal velo dell’illusione. Il giovane si sente spaesato e non comprende più nulla: la strada che sta percorrendo gli appare all’improvviso come un mondo sconosciuto, troppo strano per essere comprensibile. La Luna nel cielo, lo guarda con aria sorniona: in quel momento il giovane vede una bambina a pochi passi da lui che subito gli parla:   ”Guardami, io sono il bambino che è in te! So che sei spaventato e confuso: è comprensibile, la vita ti mette di fronte ad una realtà sconosciuta. I tuoi obiettivi in questo momento ti appaiono lontani, irraggiungibili, ti sembra di essere ostacolato dalla vita stessa. Ma non è vero: tutto questo è illusione. Voglio darti un consiglio: acquista un sano discernimento interiore, impara a distinguere l’illusione dalla realtà. Ma non dimenticare mai il valore delle tue capacità creative, della tua immaginazione, di tutti quei pensieri che rendono fecondo il tuo percorso spirituale. La luna sta offuscando la tua vita: ti fa vacillare, ma ti sta anche mettendo alla prova. Quanto sei forte? Quanto credi in te stesso, in ciò che fai? Fermati ora e rifletti un poco. Rivolgi a te stesso queste domande, rispondi ad esse con sincerità, senza timore. Il velo della falsa illusione verrà sollevato e tu capirai!”.

L’inaspettata pausa di riflessione, alla quale il giovane viene costretto, è molto utile per lui: deve meditare su ciò che ha compiuto fino a quel momento, sui propri errori, sui motivi per cui ha fatto quegli errori e chiedersi quali insegnamenti può trarre da essi. L’incontro con questa lama dona all’iniziato nuove doti utilissime per il suo percorso interiore: le capacità creative per esprimersi al meglio; una visione critica nei confronti degli altri, che gli permetterà di distinguere gli amici dai nemici, facendogli anche capire come comportarsi con essi; essere più critico nei confronti di se stesso, conoscere i propri lati negativi, per modificarli, e i propri lati positivi per usarli nel modo migliore. Al giovane adesso appare tutto più chiaro perché si rende conto che in ogni lama vi è un significato positivo ed uno negativo, e dipende da noi comprenderli entrambi. A questo punto l’iniziato si rende conto di essere finalmente in grado di accettare una parte di sè finora rifiutata: la sua sensibilità, il suo lato femminile, la sua emotività, qualità sempre allontanate perché considerate troppo deboli. L’iniziato si sente più sicuro e più forte mentre la bambina, esaurito il suo compito, lo saluta e si allontana. Rimasto ancora una volta solo, si guarda intorno, sorride dei propri sciocchi timori, ora scomparsi, sorride di se stesso e questo lo fa sentire meglio. E’ pronto per continuare il cammino. La luna, che lo aveva spaventato, gli appare adesso come un’amica sorridente e benefica. Lui la ringrazia in silenzio, nel profondo del suo cuore, mentre percorre l’ultimo tratto di sentiero che lo separa dalla diciannovesima porta. Spinge il battente ed entra.

Autore: Emanuela Cella Ferrari

Haiku

Dedicato a tutti coloro che trovano la pace nel loro cuore e, trovando la pace, gioiscono anche nella difficoltà. 

oasi images

Fresche oasi

ristorano la sete.

Cuori in Pace.

Tra il caffè e il treno – 15 giugno

alle images

“È vietato”

È vietato piangere senza imparare,
alzarti al mattino senza saper cosa fare,
aver paura dei ricordi
È vietato non sorridere ai problemi,
non lottare per ciò che vuoi,
abbandonare tutto per paura,
non far diventare i tuoi sogni realtà.
È vietato non dimostrare il tuo amore,
far pagare a qualcuno i tuoi debiti e il tuo malumore
È vietato abbandonare i tuoi amici
non tentare di capire ciò che avete vissuto insieme
chiamarli soltanto quando hai bisogno
È vietato non fare le cose per te stesso
non creder in Dio e fare il tuo destino
Aver paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo respiro
È vietato sentire la mancanza di qualcuno senza rallegrarsi,
dimenticare i suoi occhi e la sua risata
solo perché le vostre strade non si incrociano più
È vietato dimenticare il tuo passato e pagarlo con il tuo presente.
È vietato non tentare di capire le persone,
pensare che le loro vite valgano più della tua
non sapere che ognuno ha il suo cammino e la sua gioia
È vietato non creare la tua storia
smettere di ringraziare Dio per la tua vita,
non avere dei momenti per la gente
che ha bisogno di te,
non capire che ciò che ti da la vita
te la può anche togliere.
È vietato non cercare la tua felicità
non vivere la tua vita con un atteggiamento positivo
non pensare che potremmo essere migliori
non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale.

(P. Neruda)