C’é una linea sottile

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Le persone sagge parlano perché hanno qualcosa da dire. Le persone sciocche perché hanno da dire qualcosa.

Non preoccuparti della critica. Se non è vera, ignorala; se è ingiusta evita di irritarti; se è ignorante, sorridi; se è giustificata, impara da essa.

Tempo nel Tempo

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“Tempo nel Tempo”

Respira la mia Anima

mentre un ritmo sconosciuto

scandisce i miei pensieri.

Mi perdo nell’ onda

tra ciò che desidero e ciò che temo

mentre un filo lega e si attorciglia

attorno alla mia Vita.

Koan XVI ovvero rabdomante di facezie

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Cos’è il Potere?

E’ lo sguardo di disappunto di un collega presuntuoso e saccente che pensa che, dal momento che hai i ricci biondi e il tacco, tu sia stupida. Invece, ironia della sorte, è costretto ad aspettarti tenendoti la porta aperta mentre tu scendi le scale molto lentamente perché sa che, altrimenti, il tuo filtro potrebbe calare su di lui come una mannaia e decapitare la sua testa. Piano… d’altro canto hai i tacchi… Smile!

Koan XV ovvero rabdomante di facezie

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Cos’è la Coerenza?

E’ guardare negli occhi le persone (che amiamo) e dir loro “Puoi contare su di me” sapendo che la fiducia data o ricevuta è un impegno morale e non un cazzeggio momentaneo.

Arcano VI (L’Amoreux)

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La mia vita pendolare ha il lato positivo di “regalarmi” due ore al giorno dedicate a me stesse e alle riflessioni.

In rete ho trovato questo.

Meditare…

Se coerenza significasse davvero solo restare fermi sulle proprie posizioni, allora si dovrebbe dire che l’acqua sia assolutamente incoerente.

Non esiste infatti elemento più versatile dell’acqua che può assumere mille forme e trasformarsi addirittura in elementi differenti quali il vapore o il ghiaccio. Come mai malgrado ciò si parla della sua coerenza?

Si è sempre parlato di coerenza, ma in realtà cosa sia davvero e a che cosa serva  ci è stato spiegato in modo sommario, tanto che si pensa comunemente che essere coerenti significhi restare sempre e comunque fedeli alle proprie idee o alle cose pensate o fatte nel passato e quindi in teoria si pensa che dove c’è coerenza non ci sia spazio per il cambiamento. Di conseguenza la coerenza non sarebbe di nessun aiuto per i cambiamenti nella nostra vita.

La coerenza appartiene, invece, a quelle virtù dell’animo umano,  che nello scoprire qualcosa di reale dentro di noi, ci fa dire ciò che pensiamo e mettere in pratica quel qualcosa in modo univoco.

Quindi essere coerenti non significa affatto, come molti credono e tra questi anche  persone autorevoli, dire o fare le stesse cose per tutta la nostra esistenza, anzi questo è un bell’equivoco: più che di coerenza si tratta di “resistenza nelle credenze” o di  “ristagni” o “eccessi di coerenza.”

In fisica quantistica si spiegano ad esempio i “domini di coerenza dell’acqua” con la natura ordinata di molecole (cluster) che viaggiano all’unisono esattamente come farebbe un corpo di ballo, che all’unisono danza accompagnato da una base musicale.

Nessuno va più veloce o più lento e questo alla nostra visione dà il senso dell’armonia e della compattezza.

Ciò non toglie che la musica ballata possa, o meglio debba cambiare. Quando si cambia musica cioè la frequenza d’informazione si cambia ritmo si cambiano le figure, ma il corpo di ballo resta coerente dando ancora il senso dell’armonia dell’equilibrio e della compattezza.

Basta immaginarsi un fiume che in alcuni tratti scorre tranquillo, poi improvvisamente incontra dei dislivelli e si trasforma in cascata; è l’acqua che si adatta  alle infinite forme del fiume…

L’acqua dunque è l’elemento coerente per eccellenza e non è forse l’elemento che meglio si adatta ad ogni forma? e quindi altamente trasformabile?

Non è coerente chi nella vita non cambia mai opinione o si attiene sempre agli stessi dogmi,  e quelli rispetterà tutta la vita con il pretesto della coerenza; forse pur non volendo dare a costui un’ etichetta, lo si potrebbe individuare come una persona sottomessa e priva di libertà.

Tanto che anche in medicina cinese le condizioni che fanno assumere questo tipo di comportamento vengono definite ” ristagni energetici”. E dove c’è ristagno c’è anche mancanza di equilibrio.

In fisica quantistica quegli stessi ristagni  vengono definiti “eccessi di coerenza” dove l’acqua diventa viscosa.

In un caso simile, cioè in un “eccesso di coerenza” il nostro corpo di ballo ballerebbe sempre e soltanto lo stesso balletto.

Prendendo sempre ad esempio l’acqua, si può affermare che questa quando è cristallizzata in ghiaccio cambia la sua struttura e perde momentaneamente la sua proprietà di adattarsi ad altre forme. Ma qui si possono vedere anche cose meravigliose

Trattasi di “coerenza”, quindi, quando le nostre azioni  si muovono in sincrono con  i pensieri e con le intuizioni, convinzioni, conoscenze del momento, cioè con l’energia che li sostiene e la frequenza che li regola.

Se sarai capace di mantenere l’acqua del tuo corpo abbastanza fluida potrai mantenere la coerenza anche ad altri livelli e ciò ti  permetterà  di informare l’acqua del tuo corpo con i tuoi nuovi pensieri, e di uniformarli alle tue nuove azioni, senza mai dover frenare le tue intuizioni e la tua creatività o impedirti di progredire e di ampliare il repertorio delle tue conoscenze o abilità.

Quello che conta davvero è che ogni cosa che apprendi e scopri nel corso della vita e che va a ampliare il tuo bagaglio  passi attraverso il cuore e in quel processo alchemico chiamato amore venga trasmessa alla ragione che la trasformerà in azioni coerenti con ciò che hai compreso,  pensato, immaginato, creato.

Anche se tutto ciò  sarà diverso da tutto quello che facevi fino a ieri.

Quando l’intuizione si trasforma in pensiero e passa attraverso la ragione del cuore, che armoniosamente la trasforma in azione concreta, questa si chiama “coerenza”.