Arcano I (Le Bateleur)

le bateleur

Ancora il Mago.

Ritto sui propri piedi e che si regge sulle gambe disposte a squadra, segno di equilibrio; disposte davanti a sé, sul tavolo, gli strumenti del suo gioco, che rappresentano le sue potenzialità.

Gli elementi del suo gioco sono costituiti da tre dadi, un coltello, un punteruolo che serve per scavare nella terra, delle misteriose palline rosse e d’oro, due coppe, una borsa. I tra dadi mostrano ciascuno tre facce: 1, 2 e 4, la cui somma dà 7. Sommando, quindi, il valore di ciascun dado otteniamo 21, il valore numerico più elevato degli Arcani Maggiori.

Il Bagatto ha perciò a disposizione l’intero Tarocco e la sua realizzazione diviene completa nell’Arcano XXI il Mondo.

Egli tiene tra le mani e sul tavolo tutti i semi degli Arcani Minori (un denaro, un bastone, una coppa e un coltello che simboleggia la spada) possedendo, quindi, tutte le forze che compongono l’Universo.
Il tavolo ha tre gambe, si può immaginare la quarta fuori campo, al di fuori della carta e tre è il numero dello Spirito.

La mano destra (che rimanda alla parte attiva, maschile e solare) è abbassata e regge una moneta, un disco d’oro: simbolo del Sole e dell’unità di tutte le cose; la mano sinistra (parte acquea, ricettiva e femminile) è alzata verso l’alto e regge una bacchetta simbolo di Potenza e Volontà. Il gesto delle braccia definisce l’alto e il basso, la destra e la sinistra, la polarità del Cosmo. Ma la bacchetta è anche tramite tra l’alto e il basso: per mezzo della bacchetta gli influssi dell’alto si concentrano verso il basso e dal basso risalgono in alto. Tra l’alto e il basso c’è quindi un passaggio di polarità scambievole.

Ciò indica che nel momento della Creazione si attua il principio della Tavola di Smeraldo:

“Il vero senza menzogna, è certo e verissimo.

Ciò che è in basso è come ciò che è in alto e ciò che è in alto è come ciò che è in basso per fare i miracoli della cosa una. E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l’ha portata nel suo grembo, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra. Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l’oscurità fuggirà da te. È la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo. Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui. È perciò che sono stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo. Completo è quello che ho detto dell’operazione del Sole”.

Io sono la tua guida; ti aiuterò ad iniziare il tuo cammino. Ti indicherò la strada da percorrere e ti darò le armi giuste per proseguire: Forza e Volontà. Queste sono le prime doti che devi fare tue: la luce non è lontana! Sappi che ad ogni passo che compirai verso la luce, altrettanti dovrai compierne su te stesso per migliorarti.

(E. Cella Ferrari)