Riflessioni pendolari

I paurosi tirano per i piedi chi è intento a volare, per riportarlo a terra. Nella meschinità si sentono meglio se tutti strisciano, li umilia che qualcuno possa contemplare da un piano a loro inaccessibile.

(C. Castaneda)

Arcano VIII (La Justice)

la justice

L’ arcano numero otto, la Giustizia, rappresenta l’ordine che la natura apporta nella propria opera: è la legge immutabile delle cose.
E’ il movimento generatore di vita, di ordine e di organizzazione. Così si spiega la Giustizia che coordina e districa il caos. Senza di lei nulla può vivere, perché gli esseri non esistono se non in virtù della legge alla quale sono sottomessi.
Nello spirito della Giustizia, le energie messe in gioco si catalizzano; quelle che procedono da una bontà generosa arricchiscono l’animo, poiché colui che ama si rende degno di essere amato. Le simpatie sono più preziose di tutte le ricchezze materiali; nessuno è più povero dell’egoista che rifiuta di donarsi. Perché a ciascuno venga chiesto soltanto ciò che rientra nei suoi mezzi, i destini vengono pesati. Le gioie e i dolori sono distribuiti con equità, e sono proporzionati gli uni agli altri, perché noi possiamo apprezzare una cosa solo attraverso i contrasti; per essere felici bisogna aver sofferto.

La Giustizia è immanente, nelle conseguenze ineluttabili di ogni azione.

Sei tu il giudice della tua vita; prima di tutto devi comprendere completamente il significato di questa parola. Cosa rappresento io per te? Non sono una giustizia terrena: la giustizia degli uomini conta ben poco, non ha valore, perché nei loro giudizi essi mancano di amore e comprensione verso gli altri. La giustizia di cui ti parlo, e che io rappresento, è un atto divino! La giustizia divina significa comprensione, misericordia e, soprattutto amore. Sui due piatti della bilancia, che porto sempre con me, sono presenti due momenti della tua vita: ciò che eri prima di partire e quello a cui sei arrivato ora. E’ il primo vero bilancio del tuo percorso. Pensi di avere fatto bene fino ad ora?”.

Ciò che chiede la Giustizia è molto importante, l’analisi a cui veniamo chiamati è veramente profonda e lo sappiamo, le redini del nostro destino sono in nostro possesso perché dobbiamo possedere in noi la Giustizia Divina alla luce della quale interpretare ogni nostra azione.
La Giustizia rappresenta il simbolo di quello che ciascuno deve fare proprio, cioè l’equilibrio. Il libero arbitrio, la libertà di giudizio non sono la sola cosa che dobbiamo conquistare: dobbiamo acquisire con essi la capacità di analizzare meglio gli avvenimenti della nostra vita, conquistare la consapevolezza di noi stessi, renderci conto degli errori che abbiamo commesso, far si che questi errori non siano stati inutili, trasformarli, facendoli divenire un punto di partenza verso mete superiori.

Rifletti su ciò che fa parte della tua vita: i valori morali che contano per te devono essere l’imparzialità verso gli altri, l’accettazione del tuo prossimo con tutte le sue manchevolezze, la comprensione nei loro confronti, l’accettazione dei limiti di tutti gli esseri viventi“.

La bilancia, che la Giustizia ha nella sua mano, ha due piatti in equilibrio, quindi accanto all’accettazione e alla comprensione degli errori degli altri, dobbiamo imparare ad accettare e perdonare anche i propri.
Chi vive bene con se stesso riconosce di essere un semplice essere umano, ed i suoi stessi limiti diventano il miglior trampolino di lancio verso l’evoluzione.

(Tratto da testo di Emanuela Cella Ferrari)

Fanfare e fanfaroni

fanfare

La vita si sta divertendo a mettermi sulla strada pletore di fanfaroni vuoti e sterili, ripieni solo di paglia che li sostiene imbottendoli di nulla. Suonano le loro fanfare convinti di creare musica incantevole e invece emettono solo suoni stonati e, alla fine, rantolii.

Appena uno sparisce nella galassia dell’inconsistenza, eccone un altro…

Deve essere il prezzo che devo pagare per il “bello” che ho… lo pago, no problem: ciò che ho non ha prezzo.

E poi lo so, lo sento ormai a chilometri di distanza… e ho imparato che non devo fare nulla per screditarli o eliminarli… fanno tutto da soli.

Smile

Buona settimana

Nelle Scritture è detto: «Noi siamo il tempio del Dio vivente». Un essere umano che ha lavorato per rafforzare la sua volontà, purificare il suo cuore, illuminare il suo intelletto, ampliare la sua anima e santificare il suo spirito, diventa un vero tempio. Il suo stesso corpo fisico è un tempio, ed egli può invitare il Signore a venire ad abitare in esso. Purtroppo gli esseri umani, per la maggior parte, non si preoccupano di diventare dei templi; si servono del corpo fisico per appagare i propri istinti senza alcun ritegno, e ne fanno piuttosto una stalla.

 

Un giorno Gesù, entrando nel cortile del Tempio di Gerusalemme, vide che i mercanti vi avevano installato i loro commerci di bestiame e volatili. Prese allora delle corde per farne una sferza e li scacciò dicendo: «Portate via queste cose e non fate della casa del Padre mio un luogo di traffici!». Allora non imitate i mercanti del Tempio: non fate del vostro corpo una tana di animali; altrimenti, ad abitare in esso non verrà il Signore, ma delle entità oscure, degli indesiderabili che amano nutrirsi di materie impure. E con simili inquilini, come pensate che vi sentirete? »

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

Poesie del mattino by chiediloamanu (6 luglio)

treno images

Estate corre

lungo i binari del treno.

Vita corre

lungo i fremiti del cuore.

Bellezza è  un sole

che riluce attraverso i finestrini opachi

di un treno di pendolari stanchi ed accaldati.

I miei piedi volano leggeri

come i miei pensieri.

Scintille di luce.

(chiediloamanu)

lasciare parlare la propria anima nella bellezza del proprio essere interiore ed esteriore è  il modo migliore per iniziare la giornata.  Ci provo e ve ne faccio dono. A costo di sembrare “troppo zen”… namaste