Altalena

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Ti spingo

Dipingo

Archi colorati

In cieli vergini

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The Winner is…

Messaggio a Mr 99 visite odierne, ai blog di chiediloamanu ed equilibristasquilibrato.

Nel ringraziarla per la preferenza accordataci e per mantenere le nostre statistiche a sempre più alte vette, la informiamo che ci sono metodi per monitorare e registrare, identificandoli, gli accessi dei singoli visitatori e quindi di diagnosticarne le eventuali ed evidenti morbosità… e TANTO altro.

Bello sacrificarsi di un duro lavoro che permette di non fare nulla tutto il giorno e di concedersi lussi borghesi nel week end di cui  poi farsi vanto. Un proletario lo chiamerebbe “rubare”.

ADDENDUM: menzione d’onore alle 18 visite di chi dice di “non sbirciare nei blog di chi detesta” 😉

I mostri esistono ma anche chi ci difende da loro

argo

C’è una strana assonanza tra il mio cane e il cane di Ulisse.

O meglio, c’è una strana assonanza tra la mia storia e quella di Penelope.

O meglio, entrambe abbiamo un cane meraviglioso che di nome fa Argo.

Ed entrambe avevamo uno stuolo di fastidiosi pretendenti accampati ai confini della nostra vita: per lei i Proci, per me i Porci.

Porci senza ali, solo porci della peggior specie, quelli che usano i sentimenti altrui per costruire il proprio ego.

Il mio Argo pesa 50 chili ed è un meraviglioso incrocio tra uno spinone ed un pastore della Brie. E’ tutto nero e un pò bianco, ed é talmente dolce da sembrare stupido.
Ma non è affatto stupido.
Lui è stato il mio confidente, lui è stato la mia roccia, lui è stato i miei momenti di gioia quando pensavo che le tenebre del dolore non si sarebbero dissolte.

Argo é un bastardo, il cane del “canile”, e lo scelse il mio ex marito per fare compagnia a me ed ai ragazzi poco prima di andarsene per la sua strada.

E oggi dico: “grazie a Dio”.

Se Argo fosse stato una femmina avrei potuto chiamarlo “Riluttanza”… come nella famosa vignetta di Snoopy…

Nel cambio uomo-cane, comunque guadagnai. Moltissimo.
Perché Argo mi ha sempre amata, protetta, curata e mai tradita.

Ma la vera caratteristica di Argo è un altra e quando lo dico la gente non ci crede o sogghigna come se fossi visionaria: beh Argo riconosce i malintenzionati e i cretini col solo potere del suo fiuto.
In un certo qual modo é un cane da tartufi solo che lui scova i farabutti anziché i tuberi e non gli permette di avvicinarsi alle sue pecore (io e mia figlia).

Più di un fidanzato, o pretendente tale, è stato cacciato o addirittura non gli è stato consentito di avvicinarsi a me in sua presenza.

Argo abbaia solo per gioco, ma con un paio di porci schiumava dalla bocca e ancora non mi rendo conto di come io sia riuscita a bloccarlo… Io 54 chili di muscoli e curve, lui 50 chili di muscoli e rabbia.

Poi col passare del tempo mi sono “rassegnata” a fidarmi del suo fiuto e oggi giudico gli uomini (ma anche le donne) in base ad Argo e al suo atteggiamento.

Niente di più e niente di meno: nel campo delle valutazioni umane io sbaglio sull’onda dell’emotività e lui MAI. Lui le azzecca tutte ma proprio tutte.

Ognuno ha i propri limiti e le proprie virtù.

Oggi Argo non scende più in ascensore con me, ma fa le scale con l’uomo che ogni mattina mi accompagna al treno ed ogni sera mi aspetta per andare a giocare al parco in tre e a bere il caffè al bar.

Oggi Argo “preferisce” lui a me.

Ed io lo capisco.

Può rilassarsi Argo: oggi non mi deve più difendere.

Evaporazione

medusa

Fa caldo.

Le meduse si “spiaggiano” sul bagnasciuga.

Quando l’onda è troppo lunga ahimè le deposita là dove la sabbia è resa più cocente dal solleone.

E rimangono li incapaci di riprendere la risacca e di tornare nell’acqua.

Si liquefanno sotto il sole che arde implacabile in questo luglio così torrido e così estivo.

Sole che illumina e brucia nello stesso tempo.

Splat.

Gel-atina evaporata.

Alla fine niente altro che questo.

Scordare è più crudele di dimenticare: chi è dimenticato viene tolto dalla mente, chi è scordato viene tolto dal cuore.

(G. Carcasi)

Arcano VI (L’ Amoreux)

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Non importa quanto lontano possa andare lo spirito, non andrà mai più lontano del cuore.

(Confucio)

Ascolta il tuo cuore. Esso conosce tutte le cose.

(Paulo Coelho)

Scegliere la via del Cuore è, paradossalmente, più difficile…

Così difficile.

Significa rinnegare se stessi ed agire secondo l’intento.

Tutto quello che sappiamo è che l’intento è la chiave, ma è proprio  questo che è così sconcertante, perché quando l’intento viene messo a fuoco diventa invisibile, poiché, quando viene esaminato, ha la particolarità di sembrare il nulla.

(T. Mares, Il Grido dell’Aquila)

Amarcord

antiquariato

Quante valigie per una vita.

Valigie piene di speranze e di desideri.

Valigie perse in transito negli aeroporti e valigie ritrovate alla fine di un viaggio.

Valigie piene di ricordi e di souvenir.

Valigie portate a mano dal tapis al taxi perché non c’erano carrelli.

Valigie portate da sconosciuti impietositi o interessati.

Valigie rotte o acquistate contrattando.

Valigie false e di poca spesa.

Valigie costose.

Valigie piene di lavoro.

Valigie piene di amore.

Valigie in volo sopra gli oceani.

Valigie sferraglianti su treni lerci.

Valigie con rotelle o portate a spalla.

Valigie rigide o valigie morbide.

Valigie sempre pronte sotto al letto.

Valigie in una camera d’hotel.

Valigie su e giù dagli ascensori.

Valigie di donna e valigie di mamma.

Valigie all’infinito.

Fino a che la parola perde un senso, persa nel suono delle sillabe.

E rimane solo il peso.

Dolce come la tua casa e pieno di speranze come una vita vagabonda.

Come un cuore errante.

Che non è più.

(chiediloamanu)

Non sono il mio amore

margot.croce


Non sono il mio amore
sono la sua ombra e sono il suo sogno.
Non sono la carne
Sono il suo spirito
Il suo sentiero
Il vuoto e il nulla dove tutto è riposto.
Sono la traccia zen di questa idea
La realizzazione dell’invisibilità del tao.
Non sono il mio amore
Sono la sua nebbia ad est
La parte scissa del cuore
Non sono il mio amore
Non ho più spazio da riempire
Il colmo trabocca
E spreca
Vivo le negazione dell’essere
La premonizione dell’esistere
La recisione del corpo
Sono vuoto e nulla senza contorni e senza confini.
Non sono il mio amore
E nemmeno le mie parole

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Eau de Hypocrisie

profumo

Non tutte le donne preferiscono gli stronzi.

Il problema è che tanti stronzi si mettono il profumo.

Cosi tu ti sporchi le mani pensando che profumino.

Ma prima o poi l’olezzo di escremento torna.

Allora capisci di cosa si tratta veramente

E lo schiacci.

Dicono porti buono.

Credo sia vero.