La Vita nelle cose semplici

wpid-picsart_1437073330219.jpg(Orecchiette salentine Docg con cime di rapa, un calice di Leverano e la migliore delle compagnie)

“Sprecare la vita”

Lamentele infime e triviali,
costantemente ripetute,
possono far ammattire un santo,
per tacere di un bravo ragazzo
qualunque ( me)
e il peggio è che chi 
si lamenta
nemmeno si accorge di farlo
a meno che non glielo dici
e perfino se glielo dici
non ci crede.
e così non si conclude
niente
ed è solo un altro giorno
sprecato,
preso a calci,
mutilato
mentre il Buddha
siede nell´angolo e sorride.

 (C. Bukowsky)

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0936. In trepide attese

Grande verita in semplici parole

Tombstone

tombstone

Il mio pomeriggio sta languendo tra otto telefoni e le solite quattro caselle @mail… la calura avanza nonostante l’aria condizionata… e la voglia di vacanza attraversa ogni mia singola cellula.

Mica voglia di fare le valigie, bensì voglia di libertà… togliere i tacchi e gli orecchini, i bracciali d’argento con le monete e i fili di perle che si avvolgono sul polso.

Voglia di lasciare l’apparenza per fare un tuffo nell’essenza.

Tuffo a bomba, di quelli con i piedi e dall’ alto di una roccia: ti lanci mentre aspetti il brivido dell’acqua che ti avvolge.

Poi squilla ancora il telefono.

“Dottoressa c’è un pacco piuttosto voluminoso per lei” dice la ragazza della reception.

“Ohibò” penso io “mica stavo aspettando nulla. E oggi è solo il 16 luglio… niente Natale, niente compleanni e neppure onomastici…”

“Cosa faccio?” chiede Deb

“Boh… manda su tesoro. Nessuno rifiuta niente. Qui è tutto buono, soprattutto se è gratis…” rispondo io.

E arriva il paccone… così io e la mitica Paula ci guardiamo… eh si, c’è scritto “gift”, la parola magica…

Strappo il nastro adesivo e mi avvento con le forbici sul cartone: i regali non si scartano lentamente ma la carta (o il cartone) si strappa con impeto e violenza affondandoci le forbici come fanno gli assassini nei thriller.

E dentro… decine e decine di pacchettini…

E’ un paccone “matrioska”… oppure è uno scherzo dei buontemponi dell’ufficio acquisti, miei acerrimi nemici?

Allora straccio con i denti uno dei pacchettini e lo riduco a brandelli…

E dentro…

Il tombstone… diomio… il tombstone…

Io non ho chiesto uno o più tombstone perché io il tombstone lo uso solo come corpo contundente: mica ho bisogno di celebrare qualche cosa facendo macabra collezione di totem da scrivania…

Allora “ritorno” il pacco e ricomincio a sognare… e il telefono a squillare.

Che parola poco appropriata è “tombstone”…?

Come si fa a mettersi un tombstone sulla scrivania?

Boh. Misteri della Milano dell’alta finanza…

Io mi metto scarponi e zaino e me ne vo’… oggi è già giovedì…

 

TOMBSTONE IN ACRILICO

 La parola “tombstone” di origine inglese, significa letteralmente “pietra tombale”. Da qualche decennio è usata per identificare un tipo di oggetti destinati a commemorare/ricordare, particolari avvenimenti di origine finaziario quali: fusioni societarie, aumenti di capitale, ( FINANCIAL TOMBSTONES) ecc. Realizzati solitamente a mezzo di un cartoncino con stampati i vari loghi dei partner che vi hanno contribuito, sono inseriti nel plexiglass al fine di “bloccare” la data dell’evento.

Simmetria (to my “Soul” devoted)

manuorecchio

Ecco: ogni cosa ha il suo opposto

la affermi, si afferma in una realtà

ma la stessa realtà la nega.

Ecco: nella mia affermazione di questa esistenza

si staglia l’ombra della sua negazione.

Ecco: tutto è perfetto.

Il cielo è assorbito dal mare e il mare dal cielo.

Ecco: tutto in un punto.

Dico io e subito è negato.

Per cosa mai si lotta, per affermare se stessi?

Ogni cosa che si vince, che si realizza, guarda:

sarà per chi finirà terra nella terra dove è nato.

Dove è dunque un motivo d’orgoglio?

Non si hanno dunque occhi per vedere

che il delinquente ed il re, il pezzente ed il magnate

sono nati dalla stessa terra e finiscono nella stessa terra?

Dove trovare le differenze? In ben altro oro

dove vita e morte stanno sullo stesso piano.

Le radici nell’Anima trovano essenze

quelle nella terra illusioni.

Ma tutto ci è dato.

(N.Nuruddin)

L’Amore e la Morte

amoreemorte

Mi dice la mia casa:

“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui” .

Mi dice la mia strada: “Vieni, seguimi, sono il tuo futuro”.

E io dico alla mia casa e alla mia strada:

“Non ho passato, non ho futuro.

Se resto qui, c’è un andare nel mio restare:

se vado là, c’è un restare nel mio andare”.

Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.

(K.Gibran)

C’è della gran verità.

Solo l’Amore e la Morte ci fanno vivere al di là del tempo e delle parole.

Solo l’Amore e la Morte ci donano la Vita, quella vera.

Solo l’Amore e la Morte conducono i nostri passi e danno un senso.

Buona vita.

Il post è dedicato ad Alietta

“Troviamo sprazzi di poesia nella vita di ogni giorno”

Arcano XIIII (La Temperance)

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La quattordicesima lama presenta un Angelo con due urne, che fa scorrere un fluido dall’una all’altra, bilanciando la quantità.
Questo arcano è associato al segno zodiacale dell’Acquario. L’angelo versa acqua, l’acqua della vita o fluido eterico, simboleggiato dalle onde che escono dall’anfora.
Il suo significato cabalistico è NOUN, il figlio dell’uomo, il frutto.
Il suo numero è il 14, 7+7. E’ la somma di due carri, simboli di virtù e sublimazione.

Non dimentichiamo che la Temperanza è una delle 4 virtù cardinali insieme alla Forza, alla Prudenza, e alla Giustizia.

La Temperanza si presenta con l’aspetto di un Angelo Custode, di un maestro interiore che ogni essere umano porta dentro di sé, sovrintendendo con il suo gesto di travasare, alla discesa dello Spirito nella Materia.

Delle due anfore una di esse è d’oro, solare, attiva: rappresenta la coscienza, la ragione. L’altra è d’argento, lunare, sensitiva.

Il dominio della prima anfora è il dominio della volontà, dell’affermazione. Il dominio della seconda è più misterioso: è il regno del sentimento, delle impressioni vaghe, dell’immaginazione e dell’inconscio. Questa sfera eterea capta le vibrazioni della vita comune agli individui della stessa specie; questa vita è il serbatoio da cui attingiamo la vitalità, per renderla individuale in noi. Ciò che è concentrato nell’urna d’argento fluisce nell’urna d’oro, dove la condensazione si completa per sostentare la vita fisica.

Le due anfore simboleggiano, quindi, la vita.

Sotto il profilo divinatorio la Temperanza rappresenta la vita universale; il suo movimento incessante, la sua circolazione attraverso gli esseri.

E’ il fluido rianimatore che rende le forze disperse.

E’ l’agente riparatore e ricostituente di ciò che si consuma o declina.

Rappresenta l’energia medicatrice della natura; è la taumaturgia curativa basata sulla captazione e sul dominio delle correnti vitali. E’ trasfusione di forza vitale, magnetismo curativo, medicina occulta o mistica. Rappresenta delle trasformazioni di ordine vitale, alchimia psichica, rigenerazione, misteri dell’acqua e del freddo. E’ la fontana della giovinezza; significa serenità di spirito che solleva al di sopra delle miserie umane.

”Sappi avere fede; essa sarà la tua guida migliore. Con questa luce interiore vedrai anche al buio e saprai affrontare meglio la tua vita. Donerai più amore, seminerai bene e raccoglierai ancora meglio. I tuoi frutti saranno succosi, i tuoi raccolti abbondanti. L’eternità appartiene agli uomini, anche se essi non lo sanno! La vita eterna della tua anima dovrà essere il tuo obiettivo”.

(Tratto da testo di Emanuela Cella Ferrari)

Simply devoted

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Questa creatura insolente e autarchica, testarda e felice, rappresenta il nostro destino.
Su di essa vale la pena di scommettere; per essa vale la pena di abbandonare i nostri vicoli malsani, le nostre tane affollate, le nostre faccende e andare in cerca di solitudine, dell’aria fresca e fine della montagna.
Perché da quella solitudine potremmo forse uscire diversi, da quella montagna potremmo scendere più liberi e meno spaventati di esserlo.
(da: PLATONE AMICO MIO  – Ermanno Bencivenga  -)

Vado controcorrente, parlo di fedeltà

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In un mondo in cui tutti predicano l’infedeltà e la trasgressione, vado controcorrente, parlando di fedeltà, addentrandomi pericolosamente in quel pasticcio che la gente confonde con la passione.

Evidentemente, molti non sanno cosa sia veramente una passione, altrimenti non ne parlerebbero a sproposito.

Leggo dappertutto che la passione finisce, che le coppie si stancano, che hanno bisogno della trasgressione per non morire di noia.

In termini pratici, la cosa dovrebbe funzionare così: piu’ la coppia consuma la passione, piu’ questa dovrebbe scemare perchè è proprio intrinseco che nell’atto sessuale si bruci o si consumi qualcosa. Guardando meglio, il desiderio di intimità non è altro che un desiderio di scoperta dell’altro, un voler unire le parti piu’ profonde e sotterranee.

Non è il “messaggio pubblicitario” che l’individuo lancia quando è a caccia, quando mostra le sue parti piu’ attraenti, ma quello in cui cadono le maschere che a poco a poco ha costruito per farsi accettare, per “acchiappare”. Lentamente ma inesorabilmente, la coppia potrebbe scoprire di non essere così compatibile e  non perchè la passione svanisce: è esattamente il contrario! La passione aumenta quando si scopre che l’altro era proprio come mostrava di essere. Piu’ si finge all’inizio, meno probabilità ci sono che un rapporto possa durare.

Considerato che l’infedeltà non è una novità dei tempi moderni, potrei supporre che la gente tradisca perchè non ha voglia di crescere, di accogliere i fardelli meno attraenti del partner, ma soprattutto non ha voglia di mettersi a nudo. Ma veramente voi credete alla balla del tradimento fisico, dell’attrazione, della ricerca di un partner piu’ bello?

Andiamo, su! Ho visto mariti tradire le mogli con donne di gran lunga piu’ bruttine e viceversa. Sono le persone nella loro parte piu’ profonda ad essere deluse, perchè i collegamenti che si dovevano unire non hanno trovato corrispondenza, perchè le parti disattese hanno superato di gran lunga le aspettative.

La verità è che il desiderio nella coppia è anche impegno: nessun fuoco arde nel tempo senza aggiungere altri ceppi. Nessuna passione o fedeltà può esistere senza l’intenzione di farla esistere.

Tutto parte dalla testa, dalla voglia di far funzionare qualcosa. Siamo troppo, troppo pronti a rottamare. Una volta, le cose rotte si aggiustavano, ho letto così da qualche parte.

Se uomini e donne oggi hanno acquisito gli stessi diritti, non è certo un segno di evoluzione da parte della donna sentirsi liberata dal fardello della fedeltà, come da una verginità pesantemente accettata; spero siano gli uomini e le donne a scoprire la fedeltà, non perchè “si deve” ma per abbandonarsi totalmente e profondamente, per amare veramente e totalmente l’altra persona. Senza riserve.

Maria Antonietta BS

(non riesco a ribloggarlo. E’ veramente troppo bello e vero per non essere “ripreso”. Grazie a questa splendida Amica di penna ed al suo meraviglioso blog http://www.passionerunning.wordpress.com)

Sensazioni

multiverso images

… e ti senti sospesa come una bolla di sapone nel cielo della vita.

… con gli occhi sfiori ed accarezzi il display luminoso del cellulare mentre in sottofondo il mondo scorre fuori dal finestrino e il suono di note di immenso allaga la tua testa.

… su rotaie immobili il treno corre e si ferma.

… su vite parallele la gente sale e scende, si siede e ti passa accanto, inconsistente come un fantasma.

… e tu sei li, semplicemente, nell’attimo di una nota.