La prima classe non è acqua

Esilarante…

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La mia perenne guerra con l’ ufficio acquisti

Poesiola dedicata al burocrate del mio ufficio acquisti.

Mi viene solo così… in un linguaggio spurio tra il romanesco e il longobardo…. per fortuna poi c’è il linguaggio dei segni che ci salva…

“Ahoooo chestaia’diiii?”

A tu’madre tu lo dici…

Burocrattte di me’ cojoni.

Io te prenno e te faccio survola’ er Colosseo.

Pe’ cinque euri ‘un posso impicca’ un imbelle…

Arridaje io te rispetto tu portami riverenza.

E po’ vattene affanzum…

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Mavaffanzum (chiediloamanu)

Curiosità dal mondo

Sono molto zen (e qualcuno ne può anche ridere o fare battute cazzare, già successo ed io ne godo…) ma, nonostante ciò, in questo lunedì pre-vacanziero, mi è venuta voglia di affrontare una questione che mi fa ridere e mi indigna insieme perché la ritengo indice della pochezza della nostra società.

Dunque, forse perché detesto i personaggi “icona” del nazionalpopolarismo strumentale che fa audience sfruttando i luoghi comuni dei buoni sentimenti, forse perché mi sta sulle palle l’apologia dei buoni sentimenti fatta solo per autocompiacersi e raccontarsi bugie melodrammatiche, forse perché Barbara d’Urso e le sue seguaci, come pure un misero guru blogghettaro di mia personale e diretta conoscenza che nasconde dietro ad un avatar le proprie miserie umane, mi indignano…

Beh… mi viene voglia di “dire la mia”…

Poi ci penso e mi dico: ” Perché rompere la mia armonia per degli idioti? Il “dito medio” di Cattelan ben esposto funziona molto meglio… ”

Vedo dai 😉

Intanto rido leggera di questa “chicca” da ombrellone che ho trovato stamattina. Divertente e fresca ma che ci insegna come la natura, a differenza degli umani, operi con criterio e logica, con un senso compiuto anche nella morte.

E nella vita.

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Fichi ovvero c’è chi si sente figo ma ha la larva dentro
“Ecco perché i vegetariani non possono mangiare i fichi”
Gli esemplari maschi della vespa del fico muoiono dentro il frutto, per questo motivo ai vegetariani non sarebbe concesso nutrirsi di fichi.

La natura ha il suo preciso equilibrio fatto di compensazioni e convivenza, come dimostra la simbiosi tra alcuni insetti e piante. Tra queste compare la stretta relazione che unisce il fico e la vespa Blastophaga psenes. Questo insetto, responsabile dell’impollinazione del Ficus, è caratterizzato da dismorfismo sessuale che implica femmine con ali e maschi senza. Sono proprio questi ultimi che, grazie al loro robusto apparato boccale, scavano fori per uscire dalle galle contenute nel caprifico per raggiungere le femmine da fecondare. L’assenza di ali non permette però loro di abbandonare il frutto, nel quale sono destinati a morire.

Ovviamente non restano tracce visive di questo insetto. I vegetariani dunque, consapevoli della fine preannunciata per la vespa, non dovrebbero nutrirsi del fico, onde evitare di cibarsi di un essere vivente o comunque di promuovere lo sfruttamento della loro vita, un po’ come accade per le api.

Secondo uno studio pubblicato su Biology Letters e intitolato “Ancient fig wasps indicate at least 34 Myr of stasis in their mutualism with fig trees” (Le antiche vespe del fico indicano una stasi nel mutualismo con l’albero di fico che dura da 34 milioni di anni), quella tra il fico e la vespa è una simbiosi che dura da 34 milioni di anni e sono circa 800 le specie di fico che vengono impollinate dal loro insetto di fiducia: questo infatti varia a seconda della specie. La loro sarebbe proprio una vita basata sull’interdipendenza: se le vespe impollinano le piante, permettendone la proliferazione, queste forniscono il nutrimento e l’ambiente adatto alla crescita delle larve.

Non dobbiamo sorprenderci dalla presenza della vespa nel fico, molti altri sono i prodotti che contengono insetti, come spiega il Dipartimento di entolomogia della NC State University:
Ketchup: 30 uova di insetto ogni 100 grammi
Mais in scatola: 2 larve di insetto ogni 100 grammi
Mirtilli:2 vermi ogni 100 bacche
Burro di arachidi: 50 frammenti di insetti ogni 100 grammi
Polvere di Curry: 100 frammenti di insetti ogni 100 grammi
Semi di sesamo: 5% di semi infestati
Caffè: 10% di chicchi infestasti

(Tratto da Fanpage.it Scienze – Natura e animali di Zeina Ayache)

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A little piece of blue (thanks to equilibristasquilibrato for image)

“Sono morto come minerale, e come pianta sorto.
Sono morto come pianta e ancora risorto come animale.
Sono morto come animale e risorto come uomo.
Perché ‘temere allora di divenire meno morendo?
Ancora una volta morirò come uomo.
Per risorgere come un angelo perfetto dalla testa
alla punta dei piedi.
Ed ancora quando da angelo soffrirò la dissoluzione
Io muterò in ciò che supera l’umano concetto.”

(Rumi)

Arcano I (Le Bateleur)

le bateleur

Il Mago sfiora gli elementi

e con la sua bacchetta da loro vita e respiro.

Li estrae dal tutto.

Là, dove il tutto è nulla.

Sull’ onda dell’infinito la Coscienza apre le sue ali.

Là, dove l’ anima del mondo lancia i suoi dadi.

Mentre è Vita.

Lungo l’alito vitale dove il Mago dispiega la sua opera.

Là, dove tutto è.

“Feuilles qui chantent avec tes mains” ovvero l’albero della vita

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Feuilles qui dansent avec tes mains

Mains invisibles qui caressent

les arbres de la forêt

pendant qu’ un vent silencieux agite

deux petits rameaux.

Pendant que le Vert immobile

dans la grande chaleur d’été

danse en l’absence d’ un souffle.

Je vis mais je ne suis pas

Je suis et entre temps je vis.

Pendant tes doigts jouent avec l’ aire

et ils touchent les frémissements des feuilles.

Souffle et silence.

Tout est.

En l’attente de mains légères

qui caressent la vie.

Pendant que l’aire respire léger

en chantant une symphonie connu.

Tu seul, tu la connu.

Et que les feuilles fermes connuent.

Avec toi.

Ici et maintenant.

Dans un souffle qui n’est plus

rien que Magie.

Mani invisibili che accarezzano

gli alberi del bosco

mentre un vento silenzioso agita

due piccoli rami.

Mentre il Verde è immobile

nella calura estiva

ma danza nell’assenza di respiro.

Io vivo mentre non sono

Io sono e intanto vivo.

Mentre le tue dita suonano nel vento

e accarezzano i fremiti delle foglie.

Respiro e silenzio.

Tutto è.

Nell’attesa di mani leggere

che accarezzano la vita.

Mentre l’aria respira lieve

cantando una musica nota solo a te.

E alle foglie immobili.

Qui e Ora.

In un soffio che non è

niente più che Magia.

Sul treno (3 agosto)

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Fiori di luce (chiediloamanu, Fireworks 2.8.15)

Per lunghi anni un uccello in gabbia,

oggi, volare insieme alle nuvole.

(Zenrin Kushu)

Post scriptum: dedicata a Robertasun ed alla sua anima libera. Con affetto.

Fiori di luce

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Fiori di luce (Chiediloamanu, fireworks 2.8.15)

Fiori di luce

sbocciano nel buio

gocce di stelle

che rigano il vetro buio del cielo.

L’ universo esplode.

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Fiori di luce 2 (Chiediloamanu, Giochi)