Meno di mezz’ora

Meno di mezz’ora poi sarà vacanza e mai come quest’anno ne ho bisogno.

Intanto mi sono sfilata le scarpe sotto la scrivania (di cristallo) e se mi dovrò alzare lo farò a piedi scalzi… non sento più i piedi… non sento più la testa… non sento più il telefono… tutto canta “fuga” (ndr “per la vittoria”).

Tra un po’ me ne andrò quatta quatta senza salutare nessuno… e poi, perché dovrei? Prima di fine agosto sarò ancora qui…

Mi sento un po’ come fosse l’ultimo giorno di scuola, quando respiri intenso il profumo della libertà.

“Canzona di Bacco”

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuole esser lieto, sia,
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arïanna,
belli, e l’un dell’altro ardenti;
perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe e altre genti
sono allegri tuttavia.
Chi vuole esser lieto, sia,
di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti,
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han lor posto cento agguati;
or da Bacco riscaldati,
ballon, salton tuttavia.
Chi vuole esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate:
non può fare a Amor riparo,
se non gente rozze e ingrate;
ora insieme mescolate
suonon, canton tuttavia.
Chi vuole esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Questa soma, che vien drieto
sopra l’asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d’anni pieno;
se non può star ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuole esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s’altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuole esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi,
oggi sìan, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi.
Ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Ciascun suoni, balli e canti,
arda di dolcezza il core:
non fatica, non dolore!
Ciò che ha esser, convien sia.
Chi vuole esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

(Lorenzo de’ Medici)

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L’ Uno e il Tutto

Non sono né un artista né n poeta.

Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,

ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti.

Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti,

ma ad essi mai si unisce.

Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine,

la mia fame e la mia sete.

La calamità è che la nube, la mia realtà,

anela di udire qualcun altro che dica:

Non sei solo in questo mondo

ma siamo due, insieme, e io so chi sei tu”.

(K. Gibran)

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Paisley (Chiediloamanu)

 

This or That? Tag

This or That ? Tag

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Ciao amici e amiche ho ricevuto un nuovo tag che si chiama
MAKE UP: THIS OR THAT ?

Ringrazio Viola di Opinionista per caso Viola che mi ha taggata,  trovo questa cosa molto funny… e vorrei ringraziare anche chi ha ideato questo Tag ossia il blog https://ilmioblogpercaso.wordpress.com/ .

Ecco le regole per partecipare:

Come sempre ringraziare, inserire l’immagine , rispondere alle domande e taggare almeno 5 blog e avvisarli .

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Bathsun (Chiediloamanu)

Ecco le mie risposte alle domande 😀

MAKE UP

– Lucidalabbra o Rossetto? Gloss Christian Dior pagato un capitale e usato con parsimonia
– Eyeliner o Mascara? Entrambe, rigorosi.
– Fondotinta o Correttore? Né uno né l’altro. L’incarnato naturale e l’abbronzatura (poca e giusta)
– Ombretti neutri o colorati? Nessuno
– Ombretti pressati o in polvere? Nessuno
– Pennelli o spugnette? Nessuno

UNGHIE

– OPI o China Glaze? OPI senza dubbio
– Lunghe o Corte? Corte e curate.
– Acriliche o Naturali? Naturali .
– Colori chiari o scuri? Chiari. D’ estate chiari e naturali.
– Fiore o Senza? Ma proprio nulla.

CORPO

– Profumo o Acqua Profumata? Solo l’odore della pelle pulita. Che vale più di venti profumi. Se proprio devo, “Eau d’Orange Vert” di Hermes
– Latte Idratante o Burro per il corpo? Latte idratante
– Docciaschiuma o Sapone? Olio per idromassaggio.
– Lush o Altre Aziende Simili? Nessuna di queste.

MODA

– Jeans o Pantaloni della tuta? Jeans
– Maniche Lunghe o Corte? Smanicato con spalle scoperte. Sempre, in estate.
– Vestiti o Gonne? Vestiti.
– Fantasia a Strisce o Plaid? Fantasia a strisce. Il tartan in inverno.
– Infradito o Sandali? Entrambe, di tutti i colori.
– Sciarpe o Cappelli? Sciarpe e cappelli di paglia.
– Orecchini a Bottoncino o Pendenti? Entrambe.
– Collane o Bracciali? Entrambe.
– Tacchi o Scarpe Basse? Entrambe e di tutti i colori
– Stivali da Cowboy o da Cavallerizza? Niente di ciò, detesto gli stivali.
– Giacca o Felpa? Giacca. Per servizio se devo.

CAPELLI

– Lisci o Ricci? Mossi ed ondulati. Spettinati.
– Chignon o Code di Cavallo? Liberi.
– Forcine o Mollette? Nulla.
– Lacca o Gel? Qualche volta uso solo la lacca.
– Lunghi o Corti? Medi
– Chiari o Scuri? Chiari un bel biondo chiaro.
– Frangia o Ciuffo Laterale? Carré sempre
– Raccolti o Sciolti? Sempre sciolti.

RANDOM

– Pioggia o Sole? Sole sole e sole.
– Estate o Inverno? Estate
– Autunno o Primavera? Primavera.
– Cioccolato o Vaniglia? Marron glacé ahahah

Mi sono divertita a rispondere alle domande ma non circolo a nessuno perché domani chiudo tutto e scappo in vacanza…

Buona estate a tutti.

Arcano VII (Le Chariot)

Chariot

Il Carro nella Cabala è la settima Sephirah, denominata NETZAH:, il trionfo, vittoria, fermezza. Rappresenta il principio coordinatore che governa il mondo, dirige il movimento e presiede al progresso. La costellazione corrispondente al Carro è l’Orsa Maggiore.

Il Carro è guidato da un giovane che indossa una corazza ed impugna uno scettro come l’Imperatore. Egli incarna i principi superiori della personalità umana per rappresentare l’Anima intellettuale nella quale si sintetizzano il principio pensante (Bagatto), il centro dell’energia volitiva (Imperatore) e l’affetto (Innamorato). Ma a differenza dell’Imperatore, seduto sopra un cubo immobile, il Trionfatore percorre il mondo su un veicolo a forma cubica.
Il corpo cubico del Carro corrisponde al supporto invisibile di ciò che è visibile.
Questo emblema figura al di sopra del simbolo orientale relativo al mistero dell’unione dei sessi, come per dire che il cielo non può agire sulla terra se non unendosi ad essa in un atto d’amore.

Il trionfatore dirige il suo carro e guarda diritto davanti a sé, senza perdersi tra le nuvole di un misticismo sterile.
Due cavalli trainano il Carro. Non sono due animali separati, ma uno solo a due teste. Un mostro capace di camminare in entrambi i sensi si immobilizzerebbe, se non fosse unito al carro per la metà del suo corpo. Il merito del trionfatore consiste nell’averlo saputo soggiogare, poiché egli utilizza, in questo modo, energie che, abbandonate a se stesse, non possono fare altro che neutralizzarsi reciprocamente.

Sotto il profilo divinatorio l’arcano numero sette significa trionfo, vittoria, fermezza. Spiritualità che cresce; progresso, evoluzione intelligente, principio costruttore dell’universo. Significa padronanza, dominazione assoluta su se stesso; governo, sovranità dell’intelligenza, discernimento conciliatore. Talento, riuscita grazie al merito personale. Rappresenta il successo legittimo, diplomazia leale; abilità di trarre beneficio dall’azione avversa, avanzamento, situazione di dirigente o di capo.

DESIDERA SOLO CIO’ CHE E’ GIUSTO E SAGGIO PER TE STESSO: LOTTA E VINCERAI!
La pace interiore che si raggiunge dopo tante lotte, preludio alla vittoria, al primo vero trionfo interiore é la vittoria è su se stessi, sui propri timori, sulle proprie incertezze.
Il dominio di se stessi porta all’equilibrio e dobbiamo avere la capacità di guidare la nostra vita nella direzione giusta. Spingere la nostra attenzione verso la vita interiore, l’introspezione, permetterà allo spirito di avere sopravvento cosi che i desideri terreni e le passioni non avranno più potere su di noi. In questo modo egli avrà raggiunto un gradino più alto nella scala iniziatica.

“Non fermarti, continua, lotta per te stesso, per la tua vita, per la tua libertà, per ciò che hai conquistato fino a questo momento. Sii te stesso, sempre, non negarti nessuna possibilità; nulla può e e deve fermarti. La tua vita è nelle tue mani, dipende solo da te come condurla”.

(Tratto e rivisto da testo di Emanuela Cella Ferrari)

La nuvola nasconde le stelle e canta vittoria ma poi svanisce: le stelle durano.
(Tagore)

Sabbia nelle mutande

Alcune persone sono come la sabbia nelle mutande: fastidiosissime ed irritanti.

Ma, se vuoi andare al mare te ne devi fare una ragione.

Quale è il rimedio? Beh… ti alzi, percorri la spiaggia, vai sul bagnasciuga e ti butti a mare con un bel tuffo rinfrescante.

Poi ti togli il costume e nuoti ignuda avvolta da una sensazione di benessere meravigliosa.

Non tutto il male viene per nuocere, cara sabbia nelle mutande…

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Oggi & domani

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Nuvole che corrono (Chiediloamanu)

Oggi. Da domani sono in vacanza.

Scendo dai tacchi e scendo dalle unghie smaltate, dai vestiti firmati e dalle borse di Prada.

Scendo dai sorrisi di circostanza e dalle frasi di rito.

Scendo dal mood che mi attanaglia e che mi deve fare stare in quello che mi viene richiesto.

Mi metto gli orecchini di perle, unico vezzo concesso e salgo sullo zaino, sugli scarponi, sugli shorts ed il costume.

Entro nella tenda e dormo nel sacco a pelo.

Nel buio. Avvolta dal silenzio. Cullata dal nulla. Sotto le stelle.

Persa ma non sola.

Lontana dal blog o forse no… libera di fare ciò che mi sento.

A coloro ai quali non piaccio dico “State tranquilli… non voglio piacervi. E reciproco… e non pensate io abbia chiuso perché ho paura o sono stanca. Non scrivo solo perché mi sto a divertire e non c’è connessione, semplicemente...”

A coloro coi quali sono riuscita a “dare” qualcosa e coi quali c’è empatia ed affettuosa amicizia dico “Mi mancherete, vi penserò e vi porto nel cuore… grazie… un bacio…”

Nessuno è libero se non è padrone di sé stesso. (Epitteto)