Diario di Cammino, 1.429 gradini (to my Love Sofia devoted)

Oggi sono salita per la Val Codera: non ci sono auto, ci puoi andare a piedi o in elicottero. Io ho scelto di percorrerne un pezzo a piedi.

Per andare: 3 ore di cammino, 650 metri di dislivello e 1.429 gradini (contati) sotto al sole e che mi hanno portato solo alla prima tappa.

Per tornare: 2 ore di cammino, 650 metri di dislivello e 1.429 gradini (contati) sotto alla pioggia battente del temporale e che mi hanno riportato a valle.

Ognuno si sceglie le proprie montagne ed ognuno le affronta con le proprie gambe e la propria determinazione.

Puoi trovare dei compagni di viaggio, ma tu e solo tu puoi stabilire il ritmo e la velocità dei tuoi passi. Solo tu e le tue gambe potete trovare la forza di salire sotto al sole o di scendere sui sassi resi sdrucciolevoli dall’acqua. Posare i tuoi piedi al sicuro o inciampare dipende da te e da come dosi le tue forze, dalla sicurezza con la quale affronti il cammino.

La montagna è maestra di vita.

I sentieri più difficili ed impegnativi di solito sono quelli in cima ai quali si aprono i panorami più mozzafiato e, anche se è vero che puoi salire in elicottero, la fatica che hai speso sul percorso ” santifica” la meta.

Il valore che diamo alle cose è in proporzione alla difficoltà e al nostro desiderio di raggiungerle.

Non a caso ieri, mentre me ne stavo in panciolle nel mio “buen retiro” a contemplare le montagne mi hanno regalato un libro.

10. Fai una promessa. Approfitta del fatto di avere scoperto una forza di cui ignoravi l’esistenza per dire a te stesso che, d’ora in poi, la utilizzerai sempre, ogni giorno che ti resta da vivere. Sforzati di promettere di scoprire un’altra montagna e di partire per una nuova avventura.

(P. Coelho, Come il fiume che scorre)

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San Fedelino, “… e il silenzio… così pieno del rumore di ali di farfalla…” (Chiediloamanu)

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