Tuoni & Lampi

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Papera che galleggia (Chiediloamanu)

Arriva il temporale.

Si è alzato il vento e gonfia le chiome degli alberi.

Il cielo nero è rotto da lampi bianchi.

I tuoni esplodono nelle orecchie.

Tutto tace e tutto aspetta.

Scappiamo tutti al riparo.

Dove si nascondono le papere quando l’acqua inizia a cadere?

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Diario di Cammino – Riflessi

Mi rifletto sul fondo,

tra le pieghe della sabbia

ed i rami levigati dalle onde.

Lo specchio e l’immagine del legno

che si perde tra quello che invece è.

La luce colpisce il riflesso

e lo sfiora

mentre avvolge la natura

di riverberi.

Sdraiata sul ramo affondo nel cielo

mentre i piedi sfiorano l’ acqua.

2015-08-09 15.54.47
Riflessi sulla sabbia (Chiediloamanu)

Diario di Cammino – Oreste & Agata

I cigni selvatici a Coole

Gli alberi sono nella loro bellezza autunnale,
i sentieri del bosco sono asciutti,
nel crepuscolo di ottobre l’acqua
riflette un cielo immobile;
sull’acqua fra le pietre
ci sono cinquantanove cigni.È questo il diciannovesimo autunno
da quando la prima volta li contai;
li vidi, prima che finissi il conto,
tutti all’improvviso alzarsi
e disperdersi volteggiando in grandi cerchi spezzati
sulle ali rumorose.Ammirai quelle splendenti creature
e ora il mio cuore è triste.
Tutto è cambiato da quando io,
ascoltando al crepuscolo
la prima volta, su questa riva,
lo scampagnio delle loro ali sopra il mio capo,
camminavo con passo più leggero.Instancabili, amata e amante,
remano nelle fredde
correnti amiche o scalano l’aria;
i loro cuori non sono invecchiati;
passione o conquista ancora li accompagna
nel loro errante vagare.Ma ora si lasciano andare sull’acqua immobile,
misteriosi, stupendi.
Fra quali giunchi costruiranno il nido,
su quale sponda di lago o stagno
incanteranno occhi umani quando al risveglio                                                                      un giorno scoprirò che son volati via?

(W. B. Yeats)

Lui è Oreste e lei è Agata e stanno insieme.

Sembra che i cigni scelgano il proprio compagno per tutta la vita. Non lo so… nel regno animale funziona il concetto di “per sempre”? Forse è più facile per loro che per noi, forse per loro la vita è più semplice… sempre su e giù dal Mera. O forse non è vero perché credo che i cigni migrino e quindi, in questo caso vedono altri posti, conoscono loro simili…

Di certo c’è che ad Oreste piacciono i wafer al cioccolato e se li mangia anche dalle mie mani… non ci conoscevano ma mi è bastato entrare nell’ acqua del Mera con un pezzo di pane e lui mi si è avvicinato soffiando ma incuriosito. Ed ha mangiato, poi ha aspettato e poi ha mangiato ancora, mentre la sua compagna aspettava in disparte, più sospettosa di lui.

Ho fatto su e giù quattro volte tra il divertimento e le risa per soddisfare la voracità di Oreste. Per tutte queste volte ci siamo osservati e probabilmente entrambe abbiamo pensato quanto fosse buffo o, magari, elegante l’altro… lui così tutto bianco dal lungo collo ed io a piedi scalzi e spettinata per l’aria che scendeva dalle montagne, vestita di una canottiera leggera e con gli occhi felici.

Poi è sceso il buio e son salite le stelle, cosi…. tra le montagne ed il fiume.

Ma il mattino dopo Oreste ed Agata erano ancora lì, a galleggiare sul fiume da cui saliva la nebbia mentre il sole si alzava. Allora abbiamo fatto colazione insieme mentre i piedi si rattrappivano dal freddo nell’acqua gelida.

Fatti i bagagli e cariczti gli zaini, mi hanno seguita giù lungo il fiume fino alla mia destinazione, loro via acqua e gli umani via terra: ognuno nel proprio elemento ma accomunati nel cammino e nella nuova “amicizia”.

Credo sia vero che siamo tutti una sola cosa: cigni, stelle, uomini, donne, luna o sole o montagne.

Perché siamo tutti pervasi dall’unica cosa che ha un senso: l’ infinito che è dentro di noi.

2015-08-09 14.34.28
Oreste & Agata (Chiediloamanu)

Diario di Cammino (9 agosto)

Per vivere nell’abbondanza occorre sapersi privare: è ciò che ha compreso il saggio. Egli dice a se stesso: «Mi priverò di qualche chicco di frumento, e questo mi permetterà di raccoglierne a migliaia». Anziché mangiare quei chicchi, egli li semina, e ben presto ecco tutto un campo da mietere. Chi invece non ha questa saggezza mangia tutti i chicchi, e dopo qualche tempo non gli rimane più nulla e si ritrova in miseria. Si ha bisogno di mangiare, ma non tutto: occorre seminare il resto.
I semi di cui vi parlo sono i vostri pensieri e i vostri sentimenti che dovete imparare a seminare. I pensieri e i sentimenti possono infatti lavorare per il bene di tutti, ma a condizione di non “mangiarli”, ossia di non metterli al servizio di interessi egoistici. Chi sa privarsi ottiene raccolti così abbondanti che non solo non gli manca mai nulla, ma può anche nutrire un gran numero di creature nel mondo.
(O.M. Aivanhov)
2015-08-07 16.45.04
Siamo naufraghi nel mondo – Lago di Mezzola (Chiediloamanu)