In equilibrio

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Ci sono due specie di persone.

Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.

E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.

Ci sono gli attori.

E ci sono i funanboli.

(Maxence Fermine, Neve)

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Arcano XIII (Arcano senza Nome, La Morte)

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“Morire d’amore”

E’ Lui l’amore! Vive solitario perché

il suo riposo è fatica, un male il suo

inizio e la sua fine una morte.

Se vuoi vivere felice, sii martire d’amore

se no lascia l’amore a quelli che sanno

amare. Chi non muore davvero del suo amore

di vivere d’amore non avrà la ventura.”

(Ibn al-Fàrid)

Respirare a fondo – Step three

Ogni cosa esistente è impermanente.
Quando si comincia a osservare ciò,
con comprensione profonda e diretta esperienza,
allora ci si mantiene distaccati dalla sofferenza:
questo è il cammino della purificazione.
Dhammapada, XX (277)

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Inesistenti bolle, Avignone

Respiro a fondo.

E penso…

Ogni cosa, ogni relazione, ogni parte di me cambia in ogni istante… come in un film, oggi è oggi e la scena di ieri è finita, ma la scena di oggi è la continuità del passato.

E io mi adatto, facendo fatica…, cercando di fluire con la vita e con le circostanze. Con la strada.

E penso…

In ogni istante, ciò che vivo si avvicina alla sua fine, perché nulla è scontato: né l’inizio né la fine.

E allora mi dico che il senso di ogni azione sta nel rendere significativa la maggior parte del tempo che mi scorre dentro, celebrare quell’attimo in cui la vita mi attraversa perché l’esistenza è molto preziosa e limitata e, ad un certo punto, terminerà. Come ogni cosa.

Respiro a fondo.

La morte può giungere ad ogni istante, rilassati.

(cit.)

Perché, se qualche cosa ha avuto inizio dovrà pur avere fine e la fine non è una causa, ma solo una circostanza dovuta al fatto che ha avuto inizio.

Respiro a fondo.

E i pensieri girano in tondo senza inizio e senza fine.

Tutti quei pensieri che mi insegnano a vivere senza il bisogno di chiedermi “che cosa accadrà se…”

Perché, forse, vivere, è solo divenire e non essere.

E l’ eternità sta tutta li.

Forse.

Respira a fondo. Rilassati e goditi la vista.

Se non esistesse nulla di eterno, neppure il divenire sarebbe possibile.

(Aristotele)

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Pietre immortali, Orange

Le quattro leggi della spiritualità

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Collage

La prima dice: “La persona che arriva è la persona giusta”, e cioè che nessuno arriva nella nostra vita per caso, tutte le persone che ci circondano, che interagiscono con noi, sono lì per qualcosa, per farci apprendere e avanzare in ciascuna situazione.

La seconda legge dice: “Quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta succedere”. Nulla, assolutamente nulla di quello che succede nelle nostre vite sarebbe potuto avvenire in un altro modo. Neanche il dettaglio più insignificante. Non esiste: “se avessi fatto la tal cosa sarebbe accaduta la tal altra …”. No. Quello che avvenne è quello che poteva accadere ed è dovuto avvenire così affinchè possiamo imparare la lezione e proseguire nel cammino. Ciascuna situazione che ci accade nella vita è perfetta così com’è, benché la nostra mente e il nostro io resistano e non vogliano accettarla.

La terza legge dice: “In qualunque momento inizi qualcosa quello è il momento corretto”. Tutto comincia nel momento indicato, né prima, nè dopo. Quando siamo pronti perché qualcosa di nuovo inizi nelle nostre vite, è solo allora che avrà inizio.

E la quarta e ultima legge: “Quando qualcosa ha fine, ha fine”. Così semplicemente. Se qualcosa ha termine nelle nostre vite, è per la nostra crescita pertanto è meglio lasciar stare, andare avanti e avanzare arricchiti da quell’esperienza.

Arriva un momento nella vita, in cui ci allontaniamo da tutto il dramma delle persone che lo creano. Ci circondiamo di gente che ci fa ridere. Dimentichiamo il male e ci concentriamo sul bene. Amiamo la gente che ci tratta bene e preghiamo per quelli che non lo fanno.
La vita è troppo corta per non essere altro che felice.
Cadere è parte della vita, mettersi in piedi di nuovo è vivere.