Banalità & Sogni

Tutti dobbiamo morire, tutti quanti, che circo! Non fosse che per questo dovremmo amarci tutti quanti e invece no, siamo schiacciati dalle banalità, siamo divorati dal nulla.

 (C. Bukowski)

La banalità raccoglie migliaia di applausi. Da tutti i coautori.

(S. J. Lec)

A fronte della banalità che ci circonda, nella vita reale e virtuale, a fronte di tutte le parole che vengono spese inutilmente e che in fondo sono solo rumore di fondo, forse vale la pena di “sognare”.

Cominciando cosi… perché no?

http://www.repubblica.it/viaggi/2015/09/13/foto/il_mondo_in_100_viaggi_le_esperienze_da_fare_nella_vita-122794546/3/

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Carcassonne

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Ci sono dei giorni… (Frankie69 devoted)

Ci sono giorni nei quali ti dici “che palle” dal mattino.

Capiamoci, non è un “che palle” rabbioso e non è neanche rassegnato… ma, se devo attribuirgli un aggettivo, direi che è “divertito”: te la sei sentita subito, da quando hai aperto gli occhi, che sarebbe stata cosi… “che palle…”

E allora ti lasci andare nel flusso dei gatti da pulire perché ieri ti sei scordata, della benzina da fare perché altrimenti non arrivi in stazione, del caffè che non arriva perché la Luisa (la barista nuova) non ti ha vista, del treno pieno di pendolari e bancari e studenti che dormono immersi nei loro auricolari (… chissà se sognano…), del capo che ti ha detto “ci vediamo alle otto e mezza per sistemare la presentation” (si… la presentation…) e alle nove è ancora disperso alla faccia della tua puntualità…

Quando ti sei alzata hai deciso che sarebbe andata bene “cosi”…

Sei arrivata in ufficio e ti sei concessa di toglierti i tacchi e di lasciare che le note di Satie si liberassero nell’aria ferma dell’ufficio (la calma prima della tempesta) alla faccia di chi ti ha guardata “un po’ cosi” perché non è compliant.

Poi hai trattenuto il respiro e ti sei buttata senza paura…

Poi, piano piano il giorno scorre mentre lasci che il tempo, le persone, le noie e tutto il resto scivolino sulla tua pelle e sui tuoi pensieri… cerchi…

E se qualcuno ti chiede perché ti sei messa il vestito a “grossi pois” gli rispondi serena che è nello spirito della giornata: “che palle”…

Proviamoci a lasciare che sia “poesia”… e grazie alla mia Frankie69.

Devoted ed incantata…

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Big dots

Pausa pranzo

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The colour of life – This is a gift, Orticolario 2014

Vedere il mondo in un granello di sabbia, ed il paradiso in un fiore di selva.

(W. Blake)

Arcano XX (Le Jugement)

iudgement

L’ angelo è come l’irruzione nella nostra mente di una energia o conoscenza superiore, connesso all’aiuto e alla conoscenza. E’ come una porta o un canale, attraverso cui ciò che è in alto fluisce in basso, aiutando l’evoluzione. Manda energia da una dimensione a un’altra, ma come se fosse molto diverso dall’uomo e non si rendesse conto dei suoi limiti.

E’ un messaggio vivente e sempre presente, basta chiamarlo e arriva, ma non sempre è chiaro, spesso è ermetico, ha qualità oscure e soverchianti. Non si cura di capire se siamo pronti al messaggio, se lo comprendiamo. Semplicemente si manifesta.

Quando sfuggono da me

io sono le ali.

(Fonte: http://www.masadaweb.org)

la strada giusta …

Benvenuti nel rifugio di Claudio

“Avete la sensazione profonda di aver trovato la strada giusta?
Allora, seguitela senza chiedere l’opinione di nessuno. Se volete assolutamente porre delle domande, ponetele alla vostra anima, al vostro spirito, al vostro Dio interiore. Obietterete che non avete mai ricevuto la minima risposta da loro: ebbene, vi sbagliate.
Ogni volta che interrogate il principio divino che è in voi, ricevete una risposta. Se non la sentite, significa che i muri della vostra coscienza sono troppo spessi. Diminuite lo spessore di quei muri, e constaterete che ogni volta vi viene data una risposta. Quando avete bisogno di essere guidati, rivolgete la vostra domanda al Cielo: fatelo sinceramente, intensamente. Una volta espressa la domanda, non pensateci più: la risposta verrà, entro un lasso di tempo più o meno lungo, tramite un animale, un oggetto, una frase letta o ascoltata, l’incontro con una persona, un sogno. Naturalmente, per riconoscerla bisogna saper essere…

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