Déjèuner à Milan

“L’ Albatro”

(Les fleurs du mal)

Souvent, pour s’amuser, les hommes d’équipage
Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
Le navire glissant sur les gouffres amers.
A peine les ont-ils déposés sur les planches,
Que ces rois de l’azur, maladroits et honteux,
Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
Comme des avirons traîner à côté d’eux.
Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule !
Lui, naguère si beau, qu’il est comique et laid !
L’un agace son bec avec un brûle-gueule,
L’autre mime, en boitant, l’infirme qui volait !
Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l’archer ;
Exilé sur le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l’empêchent de marcher.

(C. Baudelaire)

PicsArt_1442582188081
Déjeuner à Milan, Corso Garibaldi Milano

A volte la vita ti sorprende e ti fa incontrare persone che svettano alte nel cielo e che nulla hanno a che spartire con chi invece cammina rasente il suolo.

E ti rendi conto della fortuna che hai.

Il post è in francese perché dedicato ad una persona francese che mi fa l’onore di leggermi.

Poesia e foto sono invece dedicate ad una persona che è nel mio cuore.

Il y a des moments dans lesquels la vie te surprend car tu rencontre des personnes qui éciment hautes dans le ciel et que rien ont à que répartir avec qui, par contre, marche rasente le sol.

Et tu te rends compte de la chance qui tu a. 

L’ article est en français car je le dédie à une personne française qui m’a fait l’honneur de me lire (et, tout d’abord, je m’éxcuse pour mon français).

Par contre, poésie et photo sont dédiées à une personne qui j’ai dans mon coeur.

Annunci

Arcano IV (L’Empereur) ovvero troppe cose…

Troppe cose da fare in questo week end che si avvicina…

fiato piacevolmente “corto”…

Oggi è nel segno dell’ Imperatore, dunque…

Felice Week End! A lunedì.

l'imperatore

Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.

(J. Morrison)

Sul treno – 18 settembre

PicsArt_1442555403728
Luce, Palazzo dei Papi – Avignone

Non si sa ancora cosa sia la vera bellezza di un essere, perché ci si limita troppo alla forma. Se quella forma è armoniosa, gradevole, si esclama: «Che bellezza!». Ma dietro la forma c’è ancora qualcos’altro da conoscere: gli effluvi, le emanazioni che vengono dal più profondo di quell’essere, la vita che fluisce…. E se si potesse andare ancora oltre, per vedere quella parte di lui che vive nelle regioni celesti, si scoprirebbe una bellezza ancora più grande: lo splendore dello spirito. Ma lo splendore dello spirito è di una essenza troppo sottile perché possa trovare un’espressione fisica. 
La vera bellezza non può essere descritta: è la vita pura, la vita zampillante… Voi guardate un diamante su cui è caduto un raggio di sole e rimanete abbagliati da quello scintillio, da quei bagliori, da quei colori… Ecco la vera bellezza! Quanto più un essere riesce a catturare la luce per impregnarsi delle sue vibrazioni e dei suoi zampillii di colori, tanto più si avvicina alla vera bellezza.  

(O. M. Aivanhov)