Venerdi sera

C’è un filo conduttore che lega “Tutto”: l’ energia. Si sa.

La mia energia, la tua energia, la nostra energia.

Ohibo, noi siamo energia e siamo circondati da “sistemi” che ci risucchiano e ci divorano in mille modi: alcuni ci vogliono impegnati a “consumare” inconsapevolmente beni e merci, alcuni ci vogliono irregimentati in stereotipi a loro convenienti mentre ci inculcano valori nei quali profondiamo il nostro tempo ed i nostri sentimenti, altri ancora sfruttano le nostre emozioni per sostenersi e crescere.

Sono solo riflessioni da pendolare che torna a casa e lascia la “Milan Fashion Week”… pensieri cosi… non nel mood ma sparsi e volanti perché oggi ho letto un interessantissimo articolo sul calcio (lo sport) che mi ha fatto molto riflettere… perché mi sono fermata e ho pensato….

E mi sono vista cosi: tutti in fila… con la testa nel pallone… con i jeans a vita bassa o anni ’70 altrimenti non sei cool… con una laurea perché altrimenti non puoi scrivere “dott.” sulla visit card…

Che tristezza il mondo che stiamo lasciando in eredità ai nostri figli…

Ogni tanto fermiamoci e pensiamo.

Pensiamo bene a chi regaliamo l’energia delle nostre azioni, dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni: l’energia è vita e merita di essere utilizzata bene per creare un circolo virtuoso che costruisca bellezza ed un mondo migliore.

Non scarti e brutture.

Che i nostri figli non meritano.

Del pallone mi sa che parlo domenica… delle palle che mi hanno fatto non parlo perché vado a casa e quindi va tutto alla perfezione.

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Jump (Sofia devoted)

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Verso l’alto, Narbonne

Vai sull’orlo del dirupo e salta.

Mentre cadi scoprirai come costruire le tue ali.

(R. Bradbury)

Arcano XX (Le Jugement)

iudgement

“Risveglio con l’ Angelo”

Un breve tocco di campana

un lieve strappo alla coperta:

Qualcuno si siede sul mio letto.

Nel silenzio, m’inonda un tenero profumo di gelsomino.

Si è riposato per un attimo

l’Angelo che, guidato dal respiro

di chi sa sorridere,

risana, ad ogni batter d’ali,

una briciola di Mondo

e mi ha guarito.

(Charles Baudelaire)

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