Domanda seria

Oggi, quando mi sono vestita, ho deciso che la giacca con lupetto nero stavano a meraviglia col pantalone in pelle nero e il tacco viola.

Erano nel mood di un lunedi che “non mi ispirava”… e continua a non farlo e che, semplicemente, aspetto finisca.

Bene, ho ormai passato l’ età ed anche la voglia di fare raccolta indifferenziata di sguardi ed approvazioni maschili e sono ormai passata ad una sana, sanissima, “differenziata”: cioè non mi importa nulla se non di piacere a me e a pochissimi altri (due o tre incluso Argo) che mi apprezzano per quel che sono, cioè una donna di mezza età, che io sia in tuta o in slim fit di pelle, sorridente o incazzata…

Perché un uomo (mediocre) ritiene mi possa far piacere un fischio di approvazione lanciato nella reception di fronte ai clienti?

Eppure sono due anni che mando al diavolo questo cretino, a parole e a fatti…

E la mia domanda è questa: “Perché più respingi qualcuno o qualcosa e più questo ti sta appicciccato? Perché più desideri qualcuno o qualcosa e più questo si allontana?”

La risposta la conosco, o almeno credo, ma continua a sconvolgermi l’ apparente semplicità di questa contraddizione…

Come continua a sconvolgermi la necessità “universale” della proliferazione dei cretini… ma questa è un’ altra storia…

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Ego (ist…..) ovvero “ancora lui”, la mia fonte inesauribile di ispirazione e di riflessione

Anche l’imbecillità ha una sua grandezza.

Roberto Gervaso

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L’ego nutre i tuoi desideri di essere qualcun altro

” Da dove l’ego attinge la sua energia? L’ego nutre i tuoi desideri d’essere qualcun altro. Sei povero e vuoi essere ricco – l’ego assorbe energia, il respiro della vita. Sei un ignorante e vuoi diventare saggio – l’ego assorbe energia. Sei un povero sconosciuto e vuoi diventare un potente – l’ego assorbe energia.
Cerca di comprendere il processo dell’ego. Come vive? L’ego vive nella tensione tra quello che sei e quello che vorresti essere. A vuole diventare B – l’ego viene creato da questa tensione. Come muore? Quando ti accetti cosi come sei. Quando ti dici, Sto bene, per come sono, e dovunque sono, va bene. Resterò per come l’esistenza vuole che io sia. I suoi desideri sono i miei.

Abbandonando tutte le tensioni sul futuro – che dovresti diventare questo o quello – l’ego, evapora. Cerca di capire che l’ego vive nel passato e nel futuro, la pretesa dell’ego viene dal passato, “ho fatto questo, ho fatto quello” – è tutto nel passato. E l’ego ti dice, “Realizzerò tutto questo completamente, ti mostrerò finalmente che sono in grado di realizzare tutto ciò.” Tutto ciò è però nel futuro. L’ego semplicemente non esiste nel presente. L’ego scompare se resti nel presente, il presente è la morte dell’ego, restare nel presente è la morte dell’ego.

(Osho)

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

(Dante, Inferno – Canto III)

Specchio

Ringrazio Vittorio dei bellissimi versi ai quali la foto fa solo da cornice. Questa “comunione di intenti” è un bellissimo esempio di creazione e flusso di idee tra le persone. Grazie ancora Vittorio. 😆😆😆

– 28

Dura oggi.

Questo – 28 oggi è difficile.

Niente come questa esperienza mi ha messo davanti agli occhi come un ego lasciato libero di “scorazzare” produca danni a se stessi e nelle relazioni con gli altri.

Difficile anche vedere la scintilla divina in chi non sa di esserlo ma pensa, vanamente, che la propria realizzazione passi attraverso il possesso: del successo, del tempo altrui, di un potere assolutamente falso.

Vero, vero. Assolutamente vero, nel contempo, che noi possiamo diventare Coscienza solo attraverso l’esperienza di vita con i modelli dai quali ci dissociamo, dai quali abbiamo deciso di dissociarci: esperienze che non fanno più per noi ma che, proprio per questo, ci ricordano ciò che siamo e che vogliamo essere.

Rinnovando ogni minuto una “scelta d’ Anima”.

È facile abbattere un nemico con un colpo di pistola, versare nel
suo bicchiere qualche goccia di veleno, mettere dell’esplosivo o
aprire il gas per fargli saltare in aria la casa… Di questo
genere di vittorie non c’è di che esser fieri né di che
vantarsi. La vera vittoria non consiste nell’annientare i propri
nemici: la vera vittoria consiste nel riuscire a trasformare i
propri nemici in amici. Cercate di comprenderlo bene! Così,
anziché essere circondati da persone che pensano unicamente a
nuocervi, sarete circondati da persone che pensano solo ad
aiutarvi. Certo, è difficile, ed esige già tutto un lavoro su di
sé: prima difficoltà; e, difficoltà ancora maggiore, esige anche
un lavoro sull’altro, allo scopo di fargli comprendere che può
essere vostro amico. Ma riuscire a riportare questo tipo di
vittoria è la prova che siete nella verità.

(O. M. Aivanhov)

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Cavallina, Piona

Sul treno – 2 novembre

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Riverbero

Questi stolti eruditi, questi ladri e borsaioli:
usano ciò che hanno imparato per brigantaggio!!!
Ascoltatemi, signori del linguaggio:
è meglio colmare il vostro cuore di luce
piuttosto che di centomila parole;
quando tacete, siete l’eloquenza stessa;
quando aprite bocca, farfugliate sol bugie.”

(Hakim Sanai)