Pensiero sul cuscino

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Se è così difficile trovare la felicità, è perché la si attende. Si è in attesa di incontrare il grande amore, in attesa di trovare il successo, la fortuna, la gloria, e se questi non si presentano si è infelici. In realtà, la felicità non è qualcosa che arriva o non arriva, così, dall’esterno, ma uno stato di coscienza che dipende da una buona comprensione delle cose. Non bisogna immaginare di essere venuti sulla terra per vivere negli agi, nei piaceri e nell’abbondanza. Si è venuti sulla terra per imparare e perfezionarsi. Ebbene, come perfezionarsi se non si hanno ogni giorno nuovi problemi da risolvere, nuovi ostacoli da superare? La terra è una scuola e, come in tutte le scuole, solo quelli che imparano e progrediscono posso sentirsi felici.
Allora, non aspettate che la felicità venga dall’esterno sotto forma di incontri o condizioni favorevoli. La felicità reale, definitiva, può giungere solo da voi stessi, dal vostro modo di considerare le cose e di lavorare. Con un buon ragionamento e una buona filosofia, potete rendervi padroni della vostra felicità. E soprattutto non aspettatela senza fare nulla. Sta a voi agire e applicare i metodi che vi permetteranno di trasformare i dispiaceri in gioie e i fallimenti in successi”.

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

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Le libellule si portano al collo, annodate tra pietre colorate

La presenza di persone che si lamentano, o che chiacchierano senza un fine costruttivo e propositivo, la qualità delle loro vibrazioni negative si ripercuote su di noi e ha un effetto nocivo sui neuroni del nostro cervello.

La lagnanza e la chiacchiera sono il frutto di un atteggiamento arcaico, una strategia di sopravvivenza, adottata dal nostro inconscio per liberarci di stati mentali ed emotivi aberranti, che purtroppo va a discapito di chi ne subisce l’influsso passivo. È stato scientificamente provato, che le onde magnetiche caratteristiche delle lamentele e delle chiacchiere, spengono letteralmente i neuroni dell’ippocampo, preposti tra l’altro alla risoluzione dei problemi. Rimanere esposti per più di trenta minuti a lagnanze, negatività e chiacchiere superflue provoca danni effettivi a livello cerebrale, sia che provengano da persone in carne ed ossa che dai media, in primis la televisione.

Cosa fare di fronte a manifestazioni di questo genere? I media si possono spegnere, escludere. Con le persone, si può invece cercare di dirottare la conversazione verso argomenti propositivi, o addirittura, suggerire molto diplomaticamente al “lamentoso”, di fare tre respiri profondi, espirando forte con la bocca. Naturalmente noi stessi dovremmo evitare di cadere in lagnanze e inutili chiacchiere, consapevoli del fatto che oltre a nuocere a chi ci sta intorno, stiamo letteralmente sprecando la nostra energia. Siamo così abituati a lamentarci e ad ascoltare le lamentele, da esserne perfino assuefatti. Ma se ascoltare le lamentele degli altri spegne i neuroni, quando siamo noi a farlo… cosa succede?
Fisiologicamente, le cellule del nostro cervello si specializzano con contenuti di basso livello, perdendo nel tempo in creatività e capacità di risolvere le situazioni critiche, uscire dalle difficoltà e mettere in moto l’inventiva, cosa che si sviluppa normalmente nelle persone che invece di scegliere la lamentela, trasformano le “crisi” in opportunità: un cervello in movimento, volto continuamente a creare, permette nell’insieme di essere più consapevoli.

Esotericamente, accade che la personalità agisce con il “pilota automatico”, addensando sempre di più quel meccanismo per cui l’ego tende a prendere il sopravvento sull’Essere. Ovviamente, questa percezione esula dall’insieme di cui facciamo parte e ci allontana sempre più dalla Realtà reale, cristallizzando gli schemi (e i programmi mentali) che ci fanno percepire la virtualità come realtà oggettiva.

Energeticamente, sappiamo bene, anche grazie alle moderne scoperte della Fisica Quantistica, che dove va il pensiero, l’energia fluisce e crea! Più i miei pensieri sono negativi, orientati alla mia sfortuna, alla crisi e al lavoro che scarseggia, al politico che si fa le vacanze di lusso alla faccia del popolo che non ce la fa, ecc… più sto nutrendo di energia quella determinata situazione. Psicologicamente si creerà un circolo vizioso, per cui tali pensieri negativi diverranno l’unica realtà possibile, moltiplicando proprio quelle situazioni che confermano questo processo.

Può capitarci di vivere in contesti nei quali siamo sottoposti a forti pressioni e disequilibri, ambienti carichi di stress e negatività che agiscono come dei veri e propri virus, su tutti i fronti: mentale, emozionale e fisico. È altresì vero che più innalziamo il nostro livello energetico, più la realtà circostante reagisce alla nostra qualità vibrazionale. Non solo attraiamo nella nostra vita situazioni e persone affini a ciò che siamo, ma influiamo positivamente anche sull’ambiente che ci circonda, e sulle persone con cui ci relazioniamo.

Tratto dal libro: Lifesurfing di Claudia Galli
Fonte: Fisicaquantistica.it
Letto su: http://www.visionealchemica.com

e un po’ poeti…

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Rami nel vuoto

Di silenzio in silenzio cadendo
intorno a sí tanta assenza
mi precipito verso i tuoi baci
sperando di arrivare all’infinito centro
Ma il dubbio appanna la mia certezza
Verità è che non sei mai stata
e io ti rimpiango nel futuro

(Alejandro Jodorowsky)

“Cayendo de silencio en silencio”

Cayendo de silencio en silencio
alrededor de tanta ausencia
me precipito hacia tus besos
esperando llegar al infinito centro
Pero la duda empaña mi certeza
La verdad es que no has estado nunca
y yo te añoro en el futuro

(Alejandro Jodorowsky)

Siamo tutti pacchi…

” Prima necessità “: pasta e sughi.

Abbiamo preparato il cartone per le “prime necessità” di Sofia, abbiamo compilato (in inglese) la distinta base tra mille problemi perché le righe erano quattro e gli items dieci, ci siamo sobbarcati il cartone avanti e indietro dall’ufficio postale almeno tre volte, dopo averlo pesato in farmacia (unica bilancia disponibile), ma alla fine il pacco è partito…

Ed ora mi sento “un pacco”… perché con il tracking posso seguire passo passo la strada che il mio pacco percorre e farla un po’ con lui… fino alla soglia di casa della mia bimba. Quella che guarda l’ oceano.

In questa gigantesca Matrix siamo un po’ uomini (e donne…) e un po’ pacchi… individui e avatar e codici in cerca di identità che, mentre fluttuano nel tutto, si sentono parte di nulla mentre imparano a galleggiare nel magma dell’ inconsistente vita della fiction e del virtuale dove tutto è possibile, tutto è visibile, tutto è veloce… tutto è a portata di mano…

Morpheus: Matrix è ovunque, è intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. E’ quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’ avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. E’ il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.

Neo: Quale verità?

Morpheus: Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri sei nato in catene. Sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha muri, che non ha odore. Una prigione per la tua mente.

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The way

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/frasi-film/m/matrix-(1999)/citazione-27896?f=w:504>

Ho tolto i like

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Ho tolto i like…

E se qualcuno si chiede perché rispondo che é stata una decisione così… fatta “for the time being”… e un po’ sull’ onda di alcuni discorsi come un po’ per tornare nella realtà delle cose… boh, mi sono accorta che spesso usiamo l’ alibi di un tasto e un “clic” invece si usare il cervello e il dialogo, come se un gesto meccanico potesse sostituire un confronto. E mi sono sentita un po’ a disagio…

Poi… spesso usiamo un “clic” per avere un “clic” di ritorno e quindi sapere che ci siamo e misurare la nostra autostima sul numero dei “clic” che riceviamo… insomma un giro perverso che non mi piace…

Poi… mi sono detta che non ho bisogno di “like” ma di confronto vero anche se virtuale, per crescere, per essere, per camminare…

Poi… mi sono detta che sono molto felice del rapporto giocoso, piacevole e costruttivo che ho con alcuni di voi e quindi va benissimo cosi… senza “like”… for the time being…

In un futuro molto prossimo, avremo tutti due vite: quella reale e quella virtuale: così, se non saremo soddisfatti di una, potremo sempre avere un’altra chance.

(P. Molyneux)

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Onde virtuali

Sul treno – 5 novembre

” Tutti i treni che corrono “

Tutti i treni che corrono
in tutte le reti del globo.
Tutti i treni che arrivano.
Tutti i treni che partono.
In Europa. In Asia.
In Africa. In America. In Oceania.
Tutti i treni in corsa
in questo preciso istante.

(G. Caproni)

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