Tutto e il suo contrario (Sofia devoted)

Ciò che è differente concorda con se medesimo. […] Solo la malattia rende dolce la salute, […] non conosceremmo neppure il nome della giustizia se non ci fosse l’offesa»: nel medesimo tempo un opposto non può esistere senza l’altro, esistendo uno in virtù dell’altro. È proprio per questa armonia che gli opposti coincidono: «La via in su e la via in giù sono una unica e medesima via», «la stessa cosa è il vivente e il morto, il desto e il dormiente.

(Eraclito)

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Stan Laurel & Oliver Hardy, Brera – Milano

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare ma anch’ io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’ eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’ amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale ( che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… e anche tu non dovrai stancartene. Vivi! E’ veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante.

(C. Chaplin)

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La Bellezza

Le cose hanno molti Nomi, ed essi, dopotutto, sono solo invenzioni dell’ uomo.

Se ti attieni ai nomi, perdi di vista l’ Uno. I nomi sono tanti, mentre l’ Uno è unico. È questo l’ albero della vita che stavi cercando.

Avendo preso il tuo compito alla lettera sei stato fuorviato dall’ attaccamento ai nomi e quindi ai fallito la tua ricerca.

L’ albero della vita è ovunque; talvolta viene chiamato “sole”, o anche “lago”, “nuvola.  Ma puoi denominarlo anche mare, sabbia o vento… oppure Eternità. In ognuno di essi trovi l’ albero della vita. Ciò che chiami  Padre è, per un altro, il Figlio”.

Ti do un indizio:

Se frugherai nel tuo stesso cuore potrai scoprire le radici dell’ albero della vita.

(Rumi)

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Feuilles en blanc et noir
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Feuilles multico

Il mondo è bello cosi. Proprio perché è cosi… (Tati inspired)

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Agliate, Muschio sul tetto

” L’ utilità della stupidità ” ( G. Livraghi)

Sedici anni di studio e approfondimento sul problema della stupidità (e anche in tanti ragionamenti per molto tempo prima) non mi era mai venuto in mente che si potesse considerare “utile” (o forse necessaria).

Ma a forza di ascoltare, leggere, pensare e verificare sto cominciando a convincermi che possa essere interessante osservarla anche da questo punto di vista. Non si tratta di farne un satirico elogio, alla maniera di Erasmo da Rotterdam – ma di capire, concretamente, come possa avere un ruolo che non sempre è soltanto dannoso.

(…)

Un modo per confonderci è credere che la stupidità serva soprattutto a far ridere. Cioè che sia solo buffa. Cadere nella tentazione di trattare come ridicola ogni opinione diversa da ciò che siamo abituati a pensare. È vero che l’ironia è una risorsa, divertirsi fa bene, talvolta ridere delle sciocchezze può essere rilassante. Ma diventa autolesionismo quando è una scappatoia.

“Beata ignoranza”, si usa dire – e ” non sapere ” può essere distensivo. Ma è pericoloso. Ecco perciò un esempio di come la stupidità può esserci d’ aiuto. Quando un errore (nostro o altrui) ci costringe alla scomoda constatazione di come e perché si è scioccamemte sbagliato, se le conseguenze non sono catastrofiche abbiamo imparato una lezione concretamente utile.

La storia della scienza e della conoscenza ci insegna che molte delle scoperte più utili sono state fatte per sbaglio. Non solo per quella seria disciplina che impone la verifica di percorsi improbabili o intenzionalmente scorretti. Ma anche, molto spesso, per apparentemente stupidi e banali errori.

Non solo nell’evoluzione biologica, ma anche in quella culturale, senza stupidità non ci sarebbero quelle “mutazioni” che portano a tanti fallimenti, ma anche a fertili sviluppi che altrimenti sarebbero impossibili.

Quanti incendi hanno provocato gli ignoti sperimentatori del paleolitico prima che si capisse come domare il fuoco? Quanti coraggiosi, ma incauti esploratori sono annegati prima che si imparasse l’arte di andare per mare?

Quanto è stato considerato stupido il primo a cui è venuta (probabilmente in tempi remoti e non documentati) la bizzarra idea di pensare che la terra potesse essere rotonda? O non essere il centro dell’universo? Quanti, domani, inciamperanno in un esperimento sbagliato, da cui impareremo qualcosa di straordinariamente utile?

Oltre a conoscere e capire la stupidità, per evitare o ridurre i danni, non è una cattiva idea riuscire anche a trovare modi in cui può essere utile.

Per esempio lasciar vagare, prima di cancellarlo, un pensiero o un dubbio che nasce apparentemente stupido, ma se permettiamo che maturi per un po’ di tempo in un’incubatrice ai margini della mente si può inaspettatamente trasformare in uno stimolo interessante.

Molte cose che leggiamo o sentiamo dire sono stupide. Cioè false, mal capite o male interpretate. È un impegno un po’ scomodo, ma necessario, dubitare, ripensare, correggere. Ma può accadere che in un’informazione sbagliata o superficiale si nasconda qualcosa di rilevante. O un minuscolo segnale che ci aiuta a trovare una strada inesplorata.

Può capitare in mille modi che la soluzione di un problema difficile si riveli, improvvisamente, facile. Dopo che si è trovata, è ovvia. Ma il fatto strano – e difficilmente spiegabile – è che nessuno ci avesse pensato prima.

Una risorsa preziosa è lo studio della stupidità nella storia. È una scienza in continua evoluzione, perché le scoperte di fonti che erano sconosciute o male interpretate – come di nuovi ritrovamenti archeologici – ci aiutano a capire meglio e a cambiare prospettive.

La straordinaria utilità della storia, specialmente quella non recente, è che di molte vicende sappiamo “come è andata a finire”. È interessante notare quanto possano essere contrastanti le interpretazioni di come e perché si è arrivati alle conseguenze che “a posteriori” conosciamo – spesso molto diverse dalle intenzioni e aspettative di chi si trovava nel corso degli eventi.

Un problema è che tende a prevalere la storia di (reali o apparenti) vittorie e successi. Si può imparare di più da fallimenti e sconfitte.

Le glorie dei vincitori sono splendenti e luminose (o almeno così sembrano dopo che hanno vinto). È più faticoso, ma non meno rilevante, esplorare l’ombra timida, spaurita e vergognosa in cui si nasconde l’umile storia della stupidità umana, dalle sue più remote origini alle cronache di ogni giorno.

Non è il caso di coltivare, ammirare, imitare (o anche solo tollerare) la stupidità – come accade troppo spesso, dalla notte dei tempi alle travagliate vicende di oggi. Ma è interessante capire la sua utilità.

– 21

Il mio telefono ha iniziato a squillare alle sette e mezza mentre stavo aspettando il treno. E da li in poi è stato un delirio… Ormai non sopporto più un modo di operare cosi invasivo e prepotente. Ma mi rendo conto che sia solo la rappresentazione di un potere, falso, che crede di autogiustificarsi sulla base dell’ “avere” che è la parola chiave per chi crede che raggiungere un obbiettivo di business sia determinante per essere migliore. Futilità. Poveri illusi.

Esercizi molto semplici di concentrazione e dominio di sé possono apportarvi grandi benefici, se ogni giorno consacrerete loro almeno qualche minuto. Ma quanti sostengono di non averne il tempo! Ebbene, visto che non hanno tempo per essere nella pace, nell’armonia e nella luce, ne avranno sempre per trovarsi nei turbamenti, nei disordini e nelle tenebre.
Se c’è una cosa nella vita che arriva per certo è sentirsi infelici, tristi, delusi, scoraggiati; mentre ciò che è meno certo è essere felici, forti, sereni. Perché? A causa di questa formula con cui tutti si riempiono la bocca: «Non ho tempo». Ecco un modo comodo per giustificare la propria pigrizia e la propria inerzia. Non c’è il tempo per studiare, pregare, fare degli esercizi. E cos’è che occupa così tanto queste persone che non hanno tempo da dedicare al proprio equilibrio psichico e alla propria elevazione spirituale? Spesso nient’altro che futilità. Dire che non hanno tempo forse le giustificherà davanti ai ciechi e agli ignoranti, ma mai davanti al Cielo.

(O. M. Aivanhov)

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Giù dal treno – 9 ottobre

Contro la stupidità anche gli dei sono impotenti. Ci vorrebbe il Signore. Ma dovrebbe scendere lui di persona, non mandare il Figlio; non è il momento dei bambini.

(J. M. Keynes)

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Salutiamo il sole che sorge. Su tutti. Anche sugli idioti ed i supponenti. A tutti dona luce e calore. Ma non tutti sanno apprezzare il dono della vita e della bellezza. Non tutti sanno rispettare la grande fortuna che hanno. Ed è per questo che sono inesorabilmente destinati a fallire. Namaste 💜