– 12

1Libro di Qoelet, figlio di Davide 
e re di Gerusalemme.
2‘Tutto è come un soffio di vento:
vanità, vanità, tutto è vanità’, dice Qoelet.

Oggi ho letto una mail e mi sono fermata basita occhi sul video perché mai come di fronte a parole cosi vane e prive di senso, mai… mi è stato cosi chiaro che il tempo che conta è solo quello che ci da opportunità di “costruire” incontro e relazione.

Niente vale più del tempo “fatto” in una dimensione dove le nostre azioni e la nostra vita assumono senso, significato e valore in coerenza con il nostro personale progetto.

Il resto è nulla.

PicsArt_1447782205848

 

Annunci

1038. Messaggio dall’ anno 2017

1038. Messaggio dall’anno 2017

image

Siete colpevoli, colpevoli di tutto ciò che è successo, di tutta questa rovina, della fine dell’umanità. Siete colpevoli, colpevoli di non aver detto no, colpevoli di aver voluto scientemente credere ai bugiardi, colpevoli di non aver dubitato, colpevoli di non aver voluto vedere la verità neppure quando vi veniva sbattuta sotto gli occhi, colpevoli di averla negata, colpevoli di non esservi informati, colpevoli di aver rinnegato la storia, colpevoli di non aver studiato. Siete colpevoli di aver distrutto senza costruire, colpevoli di esservi resi complici consensienti di chi attuava queste distruzioni, colpevoli di aver tollerato, colpevoli di aver delegato le vostre responsabilità, colpevoli di aver abusato dei vostri diritti, colpevoli di aver evaso il vostro dovere alla vigilanza, colpevoli di esservi lavati le mani, colpevoli del vostro disinteresse, colpevoli del vostro egoismo. Siete colpevoli di aver voltato il viso altrove quando la verità disturbava il vostro benessere ozioso, colpevoli di aver inneggiato alla violenza, colpevoli di non esservene dissociati, colpevoli di aver ubbidito, colpevoli della vostra tacita collusione. Siete colpevoli di ciò che avete detto e fatto, e di ciò che non avete detto e fatto. Siete colpevoli di aver ridotto al silenzio la Coscienza, colpevoli di non esservi mai presi delle responsabilità, colpevoli di aver sempre additato altrove i colpevoli. Ora siete nudi, e queste macerie sono il vostro specchio, il vostro giudice, il vostro accusatore. Chi vi perdonerà?

Come in ogni guerra che si rispetti è in arrivo la mordacchia: solo la propaganda deve rimanere attiva. Mi tolgo dunque, finché sono in tempo, finché ogni libertà civile non verrà definitivamente soffocata, qualche sassolino dalla scarpa. Invito i lettori di buona volontà alla riflessione e ad usare nel migliore dei modi il tempo rimanente ed i mezzi che ha a disposizione per documentarsi e farsi portavoce di messaggi propositivi. È il momento di scegliere, non ce ne saranno altri, ed ogni scelta prevede coraggio. Vi auguro di cuore di trovarlo, per non dovere in un prossimo futuro vergognarvi di voi stessi.

Dignità e coerenza

siria

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/01/siria-doppio-attacco-kamikaze-a-homs-almeno-40-morti-strage-di-bambini/1140112/

Possiamo scegliere di mettere la bandiera siriana e la nostra foto sorridente in bacheca Facebook, che dite? Cosi Facebook potrà dedurre e registare le nostre “tendenze” politiche… e poi per il prossimo post, scegliere tra le foto dello scorso capodanno…

Possiamo scegliere di iniziare improponibili “catene di sant’ antonio” su whatsapp in solidarietà delle vittime mentre siamo seduti sul divano di casa, che dite? E poi, con un clic, cancellare i messaggi che intasano la memoria…

Possiamo scegliere di gridare vendetta…, ammesso che interessi a tutti gridare vendetta o giustizia o anche solo “pray for” per bambini mussulmani e non europei, bambini che non sono “dei nostri”, che dite? E poi lasciarci andare nella nostra quotidianità come moderni zombie…

Oppure possiamo fermarci e cominciare subito l’ unico lavoro che ognuno di noi può veramente fare e che vale la pena di essere fatto, per noi e per i nostri figli: cambiare noi stessi per cambiare la nostra realtà.

Innanzitutto prendendoci le responsabilità che competono ad ognuno di noi senza trovare od accampare scuse, poi lasciando che le ingiustizie esterne ed il male, entrambi inevitabili ed ineluttabili, ci ricordino sempre di aggiustare il nostro interno facendoci riscoprire, ad esempio, concetti di solidarieta verso la vecchietta della porta accanto…

Occupiamoci del nostro “giardino” perseguendo l’ amore, la consapevolezza e la verità.

Soprattutto la Verità. Che non è quella che ci viene mostrata bensi quella che “va cercata lungamente di errore in errore”.

E lasciamo liberi gli altri di scegliere gli strumenti più idonei alla loro evoluzione.

Rispettiamo il sacro libero arbitrio altrui e pensiamo a noi stessi e a dare un senso alla sofferenza che esiste, ineluttabilmente, intorno a noi.

Che tutto questo dolore serva, almeno per i nostri figli. I figli del Mondo.

Namaste

 

 

Lasciamo passare luce

Solo in apparenza gli uomini hanno risolto il problema della vita collettiva. Se, esteriormente, essi hanno formato delle nazioni, organizzato società i cui membri si sostengono a vicenda, dove tutti sono al servizio di tutti e possono approfittare di ogni cosa, interiormente essi restano isolati, aggressivi, ostili gli uni verso gli altri. Tutti i progressi che sono riusciti a realizzare nella vita materiale, nel campo dell’organizzazione e delle tecnica, non hanno saputo trasferirli nella vita interiore. Ecco perché, malgrado tutti questi progressi, l’umanità soffre ancora degli stessi mali: guerra, miseria, fame, oppressione e in proporzioni fino ad oggi sconosciute.
Bisogna ormai comprendere che i veri miglioramenti si avranno solo grazie a un profondo cambiamento della mentalità. È sul piano psichico e spirituale che gli uomini devono sentirsi legati in modo da riuscire a formare l’unica, vera società: la fratellanza universale interiore. Quando ciascun individuo si sforzerà di raggiungere la coscienza superiore dell’unità, allora le società, i popoli e le nazioni cominceranno a vivere nella pienezza e nella libertà.

(O. M. Aivanhov)

PicsArt_1447752494182

Le foto delle vetrate appartengono a cattedrali di città come Carcassonne o ad abbazie splendide come quella di Fontfroide, ma anche a semplici chiese come quella de La Malene (in alto a sinistra), e sono solo alcune delle tantissime fatte durante il viaggio on-the-road di quest’estate nella Francia del mio cuore.

Sono dedicate a Riyueren, con i grazie più sinceri per la splendida amicizia ed affinità d’animo.

Love & Peace