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Che cosa si può pretendere da un mondo in cui quasi tutti vivono soltanto perché non hanno il coraggio di suicidarsi!
(Arthur Schopenhauer)

Memento Audere Semper 😉

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Arcano Senza Numero (Le Mat)

0211. Arcano 22: “Io Sono Colui Che E’!”

Il Matto

Sono il Nulla che indossa la maschera dell’Esistenza
Sono Colui che SA’ di essere il Nulla che indossa la maschera dell’Esistenza
Sono Colui che sceglie consapevolmente quale maschera indossare

*     *     *

Siamo ciò con cui ci siamo identificati: è di questo che siamo fatti, e senza di questo non siamo(Krishnamurti)

C’ero soltanto.
C’ero. Intorno
 cadeva la neve.

Issa (1763-1826)

* **

Addendum chiediloamanu

L’Arcano Senza Numero o Arcano 22 è il Matto, indizio che lo colloca al di fuori dello spazio-tempo: lui è il “jolly” e dunque l” energia capace di dare creare ma anche di portare il caos, lui è “l’ extra”, il diverso che non è assoggettato alle regole. 

Lui è l’ impulso vitale e l’energia cosmica.

Lui è coscienza che, per agire nel mondo, bisogna frantumare la percezione dell’ Io che ci imprigiona sin dall’infanzia e che si rifiuta di cambiare, andando “oltre”.

Lui è.

Per non dimenticare

ALLEGORIA DELLE FARFALLE
– Attar –

Una notte le farfalle si riunirono
in assemblea, volevano conoscere
che cosa fosse una candela. E dissero:
“Chi andrà a cercar notizie su di essa?”

La prima andò a volare intorno a un castello
e da lontano, dall’esterno vide
una luce che brillava. Tornò
e con parole dotte la descrisse.
Ma una saggia farfalla – presiedeva
lei l’assemblea – le disse:
“Tu nulla sai”.

Ed un’altra partì, si avvicinò
arrivò sino a urtare nella cera.
Nei raggi della fiamma fece svoli.
Tornò, raccontò quello che sapeva.
Ma la farfalla saggia disse: “Tu,
tu nulla più della prima hai conosciuto”.

Un terza si mosse infine, ed ebbra entrò
battendo le ali forte nella fiamma
tese il corpo alla fiamma, l’abbracciò
in essa si perdette piena di gioia
avvolta tutta nel fuoco, di porpora
divennero le sue membra, tutte fuoco.

E quando di lontano la farfalla
saggia la vide divenuta una
cosa sola con la candela, e tutta luce
disse: “Lei sola ha toccato la meta, lei sola sa”.

Chi più di sé è dimentico
quello tra tutti sa.
Finché non oblierai
il tuo corpo, la tua anima,
che cosa mai saprai
dell’Amata?

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L’ Amore vero non sono le farfalle svolazzanti nello stomaco, Orticolario 2015

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2015/11/17/crozza-attentati-parigi-piangiamo-solo-le-citta-di-cui-abbiamo-un-souvenir-attaccato-sul-frigo/440789/

Sul treno – 18 novembre

Un giardiniere possiede diversi semi, li interra e senza timore di sbagliarsi può dire: là cresceranno insalate, là ravanelli ecc. Ed è ciò che si verifica, perché si tratta di un sapere fondato sullo studio e l’esperienza. Ebbene, nelle loro credenze, molte persone sono come giardinieri che si aspettano di raccogliere pur non avendo seminato nulla, o che seminano carote pensando di veder spuntare porri. Attendono cose irrealizzabili perché non hanno alcun sapere e neppure esperienza. 
Non ci si deve fare illusioni: si raccoglie solo ciò che si è seminato. Se si incontrano fallimenti invece dei successi che ci si aspettava, significa che non si è seminato nulla, o che non si è saputo seminare i semi buoni. Ciò si verifica in tutti i campi, anche in quello della vita spirituale. Perché credete che nei Vangeli Gesù abbia più volte utilizzato l’immagine del seminatore?

(O. M. Aivanhov)

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Fiori che spuntano dai semi, Orticolario 2015