L’ Albero

Erano anni che non facevo l’albero ma quest’anno sono scesa in cantina e, tra la polvere e le scatole, ho recuperato l’albero.

Non tanto per dare un senso al Natale perché poco mi importa sia della festa religiosa sia, tanto meno, di quella consumistica: di solito pochissimi regali e l’augurio a me stessa di passare la giornata a letto, in riposo, con la febbre.

Forse oggi il mio fare l’albero è solo un modo per dare un senso e un segnale d’amore, un filo conduttore, alla mia dispersa famiglia.

Una gesto per lasciare loro il ricordo di tanti Natali e di tante palline appese, tante campanelle e tanti regali scartati.

Solo per dire “sono qui, siamo qui”, tutti rilucenti come palline dorate e iridescenti come bocce di vetro.

Tutti fragili nelle nostre vite, ma “sono qui, siamo qui”

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Il Natale è simbolo di rinascita, rinnovamento e quindi cambiamento, ma anche di speranza e fiducia, fiducia che attraverso le “oscurità” della vita si rafforzi la conoscenza e consapevolezza delle proprie risorse. È in quest’attraversare gli “inverni” dell’esistenza che si annidano, infatti, le potenzialità creatrici e rigeneratrici della psiche in grado di promuovere uncambiamento ed un’evoluzione interiori. Un’ottima occasione, dunque, per riconnettersi alle proprie energie di rinnovamento e rinascita.
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Volere

Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole, ma di voler sempre ciò che si fa.

(L. Tolstoj)

 

Non dimenticare

Avevo già postato questo link, oggi pomeriggio.

Poi ci ho ripensato perché non ero soddisfatta della “forma” del messaggio. C’ erano cose non dette che invece volevo dire.

Ed eccomi qui.

Oggi ho fatto l’albero ed ho riso e scherzato, fatto le foto e vi straccero gli zebedei di foto con palle, ho bloccato il volo Neos che mi porterà dalla mia bimba, ho giocato con le mie nipotine…

Tutte cose “normali” che dovrebbero essere e sono consuete.

Ma sul fondo avevo una sensazione che l’articolo in calce ha risvegliato in me. Parole dette senza parlarne apertamene… e ci faccio caso…

Beh, ma io… quando saliro su quell’aereo sarò schedata nella memoria di qualche computer, a disposizione di qualcuno per, credo, quattro anni.

Per sicurezza. Antiterrorismo…

Che brutta sensazione quell di essere controllata e spiata, limitata nelle mie libertà, nuda… con la scusa che mi vogliono difendere da terroristi mussulmani mi denudano e mi mettono alla merce di nonsochi… mentre io dovrei essere felice di farmi ingabbiare, controllare e spiare.

Posso dire che preferirei mi difendessero dai pirati della strada e che schedassero loro? O che mi proteggessero dagli idioti flippati delle stragi del sabato sera di cui non si parla più? O protetta dalle idiozie di Lapo Elkan?

Oppure… oppure… ce ne sono un tot. Prima dei terroristi…

Che brutta china sta prendendo questo mondo, e lo fa a nostra insaputa… piano piano… anzi… ma che dico? Per la nostra incolumità…

E se io non avessi paura dell’ estremismo islamico ma degli interessi economici di alcuni paesi?

http://www.internazionale.it/notizie/2015/12/03/polizia-parigi-arresti-ambientalisti

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#jesuisunepetiteboule

 

Cerchio

Ci sono momenti nei quali ti guardi indietro e vedi i fili della vita…

Fili tesi e invisibili…

Cascatelle d’acqua che scorrono e pietre che rotolando diventano valanghe assordanti…

Oppure passi e orme sulla sabbia…

Quanto è buffo pensare ai milioni di piccole e grandi azioni che ti hanno portato qui… al pensiero nel quale sta tutto: il passato, il presente e il futuro.

Un meraviglioso cerchio inconsistente di certezze e sogni che ti vorticano attorno mentre canti e balli.

A million footsteps, this left foot drags behind my right
But I keep walking, from daybreak ‘til the falling night
And as days turn into weeks and years
And years turn into lifetimes
I just keep walking, like I’ve been walking for a thousand years.Walk away in emptiness, walk away in sorrow,
Walk away from yesterday, walk away tomorrow.
(Dead Man’s Rope, Sting)

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Foglie d’ inverno

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Chi, consistendo nel luogo e nel tempo, libererà le ragioni delle idee dal luogo e dal tempo, si conformerà agli enti divini.

(G. Bruno)

 

Lo si, il titolo c’entra o forse no…, ma non è importante.

La mia casa è una bolla di silenzio anche oggi…

Argo si è docilmente arreso alla passeggiata… ha voluto il suo biscotto e ora si è rimesso a nanna.

Non si muove nulla…

Quando siamo usciti, aperto il portoncino, siamo stati investiti da una zaffata di profumo… dolce, intenso e penetrante: c’è un calicantus che, da qualche parte, sta fiorendo… fiori gialli su stecchi secchi e apparentemenre morti che nell’ assenza di forme e di colori, di sensazioni, dell’ inverno invadono l’aria di vita odorosa di sole. È una pianta che amo, che vive solo d’ inverno quando tutto il resto dorme sotto la nebbia e il freddo, a volte, la neve…

Lungo la strada un cespuglio con poche foglie secche e sparute che rilucono sotto al lampione contro il buio del cielo…

E i miei pensieri che si innalzano leggeri ed evanescenti come bolle attraverso i riflessi e il sonno dell’ inverno…

“Mamma…, c’è un’isola poco lontano da qui. Cercano una persona. Poche persone, mare, cielo, saline iridescenti… Argo costa 10 euro al chilo in aereo… vita ridotta all’essenziale ”

Il mio pensiero torna li… un seme piantato nella terra della riconquista, fertilizzato dal bisogno di nulla e protetto dalla consapevolezza che “qui” non c’è più granché da fare o dal progettare sicurezze improbabili.

Ho solo il bagaglio della mia eredità fatto di responsabilità ed affetti che non so quanto si possano smontare e che hanno sempre costituito lo scheletro della mia vita e delle mie scelte.

Puoi mettere in congelatore una vita per tre mesi, prendere zaino e passaporto e nulla più ed andare senza aspettarti nulla? Puoi farlo quando potresti essere nonna? A che titolo ti scarichi di uno job title e tenefreghi?

Come fai a sapere che è la scelta giusta? Ma esiste poi qualche cosa di giusto in assoluto o solo si va per tentativi e come va… va?

Allora prendi il seme e lo pianti nella terra della possibilita e lo concimi con il fertilizzante della pazienza sapendo che la natura, il destino e il fato faranno il loro corso perché questo è il ritmo e l’ energia dell’universo.

Ora lo sai…

Una volta avresti combattuto per raggiungere un obiettivo e l’energia, la tua foga, ti si sarebbe probabilmente rivoltata contro… lo hai sperimentato, buffo e paradossale… ora invece semina ed attendi, osserva i segni e compi i tuoi passi. Leggermente. Karma, produci karma con levità, niente di più…

Oggi ho l’ albero di Natale, mando foto a Sofia… poi preparo il materiale per il mercatino del brocantage… ho lo zainetto vintage Louis Vuitton che mi ero accattata non senza ricerca e difficoltà: lo metto in vendita con gli argenti vecchi non miei e la stola trentennale di Chanel… bagagli che cambiano mani ed eredità, cose che cambiano padrone.

Il gatto si mette a dormire sul poncho di cachemire e io non faccio una piega. Finisco di scrivere e faccio ancora un po’ di nanna mentre il mio seme mette radici e diventerà qualcosa.

Foglie d’ inverno.

Fai il bene, parla il bene, pensa il bene.

Rendetevi conto che ogni essere che abbiamo trovato è un essere illuminato
In incognito ci mostra il cammino.
Alcuni ci mostrano come non dovremmo essere.
Altri come dovremmo essere.

(Cit.)