Haiku d’ inverno

Mi sfiori piano

in un pensiero lieve

e ti scopro qui.

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Trasparenze nel vetro
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Menoquarantuno

Abbiamo due tipi di morale fianco a fianco: una che predichiamo, ma non pratichiamo, e un’altra che pratichiamo, ma di rado predichiamo.
(Bertrand Russell)

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Forma & Sostanza, Brocantage Event 2015

Arcano XIV (“Solve et coagula”)

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Come si può vedere la bellezza dell’anima buona?
Ritorna in te stesso e guarda: se non ti vedi ancora interiormente bello, fa come lo scultore di una statua che deve diventar bella. Egli toglie, raschia, liscia, ripulisce finché nel marmo appaia la bella immagine: come lui, leva tu il superfluo, raddrizza ciò che è obliquo, purifica ciò che è fosco e rendilo brillante e non smettere di scolpire la tua propria statua interiore, finché non ti si manifesti lo splendore divino della virtù e non veda la temperanza sedere su un trono sacro.
(…) Se tu sei diventato completamente una luce vera, non una luce di grandezza o di forma misurabile che può diminuire o aumentare indefinitamente, ma una luce del tutto senza misura, perché superiore a ogni misura e a ogni qualità; se ti vedi in questo modo, tu sei diventato ormai una potenza veggente e puoi confidare in te stesso. Anche rimanendo quaggiù tu sei salito né più hai bisogno di chi ti guidi; fissa lo sguardo e guarda: questo soltanto è l’occhio che vede la grande bellezza.
Ma se tu vieni a contemplare lordo di cattiveria e non ancora purificato oppure debole, per la tua poca forza non puoi guardare gli oggetti assai brillanti e non vedi nulla, anche se ti sia posto innanzi un oggetto che può essere veduto. È necessario, infatti, che l’occhio si faccia uguale e simile all’oggetto per accostarsi a contemplarlo. L’occhio non vedrebbe mai il sole se non fosse già simile al sole, né un’anima vedrebbe il bello se non fosse bella.
Ognuno diventi dunque anzitutto deiforme e bello, se vuole contemplare Dio e la Bellezza”

( Plotino, Enneadi I, 6, 9).

La Temperanza (o “L’ Arte” nei tarocchi di Thoth) è la lama che segue “La Morte” e, nel mazzo dei tarocchi di Marsiglia, é rappresentata da un bellissimo angelo: l’ intenso lavoro di purificazione e di pulizia fatto dall’Arcano senza Nome è arrivato al centro emotivo, a quell’essenza che ci fa riunire al divino, a quel bene già e sempre presente in noi ma nascosto da tanti strati inutili e deturpanti.
Le nostre energie entrano in comunicazione tra loro e grazie alla loro azione non ci sono più vibrazioni contrapposte ma solo elementi complementari.

Ricreando l’armonia interiore possiamo iniziare a crescere e a risalire rispetto all’indifferenza di molti e alla superficialità quotidiana.

Ecco che allora scopriamo e coltiviamo il nostro Maestro in noi stessi, lontano da santoni o guru, ogni atteggiamento anarchico e violento di ribellione ci diventa estraneo e possiamo abbandonarci fiduciosa alla nostra propria natura originaria, in totale quiete e serenità.

Nei tarocchi di Marsiglia l’ angelo della Temperanza non spicca il volo, anche se potrebbe, ma dona stabilità sulla Terra: la ritrovata e vera essenza del Sé ci mette in comunione con il creato e, nell’ armonia della purezza interiore, riusciamo ad intravedere anche la purezza e l’armonia in ciò che ci circonda.

Sorridere sempre

Quanti avvenimenti ogni giorno possono rendervi la vita pesante, cupa e soprattutto prosaica! Ma voi non dovete permettere a quegli avvenimenti di influenzarvi. Per evitare di appesantirvi e di oscurarvi, ci sono tantissime possibilità!

Pensate a quel magnifico giardino che è il Paradiso, e dite a voi stessi che siete un fiore in quel giardino divino, un fiore dai colori magnifici e dal profumo delizioso… Cos’è un fiore? Non sa parlare né cantare né danzare e neppure suonare uno strumento: rimane lì, solo con le sue forme, i suoi colori e il suo profumo, e i più grandi artisti sono in estasi davanti a lui…. E voi, allora, se sapete essere come fiori, perché gli spiriti celesti non dovrebbero venire a meravigliarsi anche davanti a voi? Diranno: «Oh, che bel fiore!» e si dedicheranno a voi per aggiungere ancora qualche sfumatura ai vostri colori e al vostro profumo. Non è forse un’immagine che può aiutarvi a resistere alle pesantezze e alle tenebre, e a vivere una vita poetica?

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

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Sul treno – 11 dicembre

Desidero una rosa a Natale allo stesso modo in cui desidero una nevicata nella rinnovata e fresca allegria di maggio; ogni cosa a suo tempo.
(William Shakespeare)

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Babbo Natale, Corso Vittorio Emanuele II – Milano