Poesie sul divano

Vorrei comporre una poesia. Bella.

Che riuscisse a raccontare ciò che provo. Sincera.

Ma son stanca e gli occhi si chiudono. Lo giuro.

Il gatto russa accoccolato ai miei piedi. Lo guardo.

Lui apre un occhio e mi sfiora di giallo.

Giornata pesante. Giornata pensata.

Di quelle che lasciano il segno.

Di quelle che quando apri la porta di casa il cuore comincia a cantare che ora il mondo è fuori, che dai… ragazzi è finita e comincia la sera.

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Barche al riparo

 

 

 

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Menotrentasette

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Riflessi nell’ acqua, Parma – Oltretorrente

La legge di causa ed effetto ci dice che, inesorabilmente, si raccoglie ciò che si semina, in quanto in ogni pensiero, sensazione, o gesto vi è un germe avente qualità proprie che tende a svilupparsi e a produrre un frutto corrispondente alla sua immagine. Qualsiasi cosa commetta una persona, che siano azioni virtuose o peccaminose, nessuna di esse ha poca importanza, tutte hanno qualche frutto.

Assaporeremo, obbligatoriamente, il frutto che abbiamo prodotto.

Come sulla terra esteriore il seme che piantiamo produce un essere secondo l’immagine contenuta nel seme, così i germi contenuti nei pensieri e sentimenti che piantiamo nella nostra terra interiore, svilupperanno esseri ad immagine dei semi piantati.

Causa ed effetto sono assolutamente e rigorosamente tanto nell’invisibile reame del pensiero quanto nel mondo delle cose visibili e materiali. La Mente è la suprema tessitrice, sia dell’abito del carattere interiore, sia dell’ abito esteriore delle circostanze. Un pensiero particolare nel quale si persista , che sia buono o cattivo, produce sempre dei risultati nel carattere e nelle circostanze. Un uomo non può scegliere le sue circostanze direttamente, però può scegliere i suoi pensieri e così, indirettamente ma con certezza, dare forma alle proprie circostanze.

(James Allen)

Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiate, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio.

(Vangelo di Luca, 6,37-38)

(estratto da http://www.codiceolistico.it)

Facebook e l’ alchimia

Dopo aver fatto il proprio dovere e trasformato l’ intenzione in gesto, un guerriero della luce non deve temere alcunché: ha fatto ciò che doveva. Non si è lasciato paralizzare dalla paura. Anche se la freccia non colpisce il bersaglio, avrà un’ altra opportunità, perché non si è dimostrato codardo.

(P. Coelho)

Occhei.

Oggi butta cosi… non è che voglio fare il bastian contrario o la polemica ma è giornata dove mi vengono i puntini sulle i…

Obama e Renzi hanno il potere di irritarmi, il Natale mi mette l’ apprensione, i tempi moderni la preoccupazione… poi, non cerco le cose ma loro mi raggiungono…

Ho ancora la “questione” del mi piace che mi sta un po’ stretta e sullo stomaco, che stia su Facebook che stia sul blog… vabbe… va bene cosi…

Facebook… certo c’è tanta fuffa, tanta idiozia e tanta strumentalizzazione ma c’è anche del buono: ad esempio mi tiene in contatto con Sofia, mi permette un po’ di leggeezza con le mie amiche… certo ci bado perché non sono cretina… lo so che “chididovere” ci attinge un sacco di informazioni e le usa in barba mia… ma, ad esempio FB mi permette anche di accedere ed utilizzare un’ informazione fuori da quella “imposta”, quella mainstream si dice vero?

Come il sasso del mio post di sabato, Facebook (ma anche il blog) come ogni strumento può essere usato bene o male perché è solo uno strumento, appunto, un mezzo… niente di più…

A voi per riflettere.

http://www.coscienzeinrete.net/spiritualita/item/944-facebook-e-l-anima-mi-piace-o-non-mi-piace

Sveglia!

A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione e altri sceglieranno per lui.

(P. Coelho)

Ieri sera mi sono vista il TG…  quale fosse non lo so.

So solo che alla fine ero schifata.

So solo che ho visto la faccia cerea ormai tendente al grigio, più che “coloured”, di Obama che dichiarava che l’Italia e gli alleati possono fare di più (o qualcosa di simile)…

Ohibo, mi sono detta… caro Obama…, io in quanto presunto cittadino italiano (presunto perché ormai privato di qualunque REALE diritto) non sono disposta “a ffaredippiù”… mi stai forse prendendo per i fondelli? Di più di che? E poi perché? E poi per chi? E se io non stessi con te e con i tuoi fantocci?

Ovviamente non conto nulla…

Ecco. Sveglia!

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124890&typeb=0&la-guerra-e-all-orizzonte-e-troppo-tardi-per-fermarla