Sonno

Il resto è silenzio

(W. Shakespeare, Amleto)

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Giochi con farfalle (autoritratto)
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Leggi per stare dentro. Pensa per stare fuori.

Luce e Fuoco

Girovaga solo; e porta la Luce e il Tuo Bastone. E sii una luce cosi chiara che nessuno possa vederti. Non lasciarti muovere da niente, né da fuori né da dentro: sii silenzioso su ogni strada (Arcano IX, L’ Eremita).

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Arcano XVIII (La Luna)

Io sono la Luna, dappertutto
e in nessun luogo.
Non cercarmi al di fuori;
abito nella tua stessa vita.
Ognuno ti chiama verso di sé;
io ti invito solo dentro te stesso.
La poesia è la barca
e il suo significato è il mare.
Vieni a bordo, subito!
Lascia che io conduca questa barca!

(Rumi)

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Vertigine

Era la vertigine. L’ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa.

(M. Kundera, L’insostenibile leggerezza dell’ essere)

Ero a cavallo di una piroga piccolissima, al centro di un lago immenso di cui non si vedevano i confini, intorno a me buio che non era notte bensi aria scura e acqua fonda e piatta. Squarci di sole psichedelico colpivano la superficie del lago e creavano pozze di luce scintillanti. L’aria era immobile ed io ero li, in un nulla che era pieno di elettricità, come quando arriva un temporale. La vista si perdeva sulla vastità della superficie del lago ed i miei piedi erano immersi nell’acqua. Sotto di loro il nulla della sconfinata vastità dell’abisso. Ed io ero li leggera ed indifesa che galleggiavo senza cercare la riva. Andavo trascinata da correnti invisibili senza opporre resistenza, mentre guardavo le scintille di luce che rimbalzavano fra le ombre. E ricordo solo un numero: 2000.